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Ultimo aggiornamento: Giovedì 20 Giugno - ore 20.00

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"Sarzana non è Roma, ma lo zaino è pesante"

Rendiconto 2018 affrontato in consiglio comunale. Casini (Pd): "Bilancio materia ostica per la sindaca. Numeri smentiscono quanto raccontato in questi mesi". Rampi: "Cavarra meglio di Caleo? Cavarra erede di Caleo e suo assessore".

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"Sarzana non è Roma, ma lo zaino è pesante"

Sarzana - Val di Magra - Due ore e mezza di consiglio comunale a tema rendiconto 2018 caratterizzate da una certa timidezza della maggioranza, spronata dal presidente Rampi, non sempre con fortuna, a iniziare il dibattito e poi a intervenire per rispettare il principio dell'alternanza. Emblematici i cinque minuti di silenzio – poi rotti dal consigliere di minoranza Beatrice Casini (Pd) – che hanno fatto seguito all'invito dell'esponente di Fratelli d'Italia di aprire le danze, preferibilmente con un'intervento dalle file del centrodestra (essendo appena terminata la relazione dell'assessore Baroni). A tener banco, oltre che le questioni di merito, ancora la grana della commissione sul rendiconto abbandonata dall'opposizione. “Ero al corrente dell'assenza dell'assessore Baroni - ha detto Casini -, per altro assente non per la prima volta. Ero certa che qualcuno in rappresentanza dell'amministrazione si facesse vivo, ma mi sbagliavo. Così una volta aperta la seduta ho espressamente chiesto che qualcuno presenziasse. L'abbandono della riunione da parte della minoranza non è stato indotto dalla mancanza dell'assessore ma dal fatto che il sindaco Ponzanelli, alla nostra richiesta di aprire la discussione facendo una premessa politica al documento, ha detto che in assenza del massimo esperto in materia si sarebbe limitata a leggere la relazione, peraltro già agli atti, e che avrebbe ceduto quindi la parola ai tecnici. Il sindaco, a casa mia, dovrebbe essere lui il massimo esperto. Ma del resto abbiamo visto che il bilancio, in generale, per la prima cittadina è materia un po' ostica”. Non è mancata la replica di Baroni: “Il 12 aprile ho chiesto che Casini fosse contattata per comunicarle la mia assenza dal 20 pomeriggio al 26. Il 16, non avendo avuto ancora riscontro, ho chiesto fosse ricontattata. Poi ho appreso della convocazione per il 23. Gli impegni lavorativi della consigliera (che ha specificato di essere lavoratrice dipendente, quindi con spazi di 'manovra' ridotti, ndr) sono più importanti delle mie ferie, ma forse dal 12 al 20 una commissione potevamo farla”.

Guardando al rendiconto 2018 – documento che quindi tocca un anno per metà governato ancora dall'amministrazione Cavarra -, Baroni ha detto che la situazione finanziaria del Comune di Sarzana “non è quella di Roma, ma nemmeno Florida. 22 milioni e 800mila euro di residui attivi su 22 milioni e 600mila euro di entrate non è uno scenario di partenza ottimale. Il disavanzo è in riduzione, è vero, ma comunque non è una cosa che uno si augura di trovare. Mutui per 28 milioni sono eccessivi. Un fondo crediti di dubbia esigibilità da oltre 6 milioni è un peso, ci vincola parecchio. E ci sono state – ci sono tutt'ora – difficoltà a incassare, tant'è che sto organizzando procedure di riscossione più fruttuose... in ogni caso anche qui partiamo da un fardello significativo. Siamo in equilibro, ma le risorse da spendere sono poche. Non rischiamo il default, però abbiamo uno 'zaino' pesante”. Baroni ha altresì evidenziato un “avanzo da 11 milioni e 400mila euro, superiore di 500mila euro a quello del 2017. E' il risultato complessivo della gestione dell'ente, il quale va depurato da parti accantonate e vincolate: così facendo emerge un risultato negativo ci 3.9 milioni. Esso deriva dal riaccertamento straordinario dei residui risalente al 2015, operazione a seguito della quale il Comune ha registrato una 'perdita' di 5 milioni e 550mila euro, da recuperare spalmata su trent'anni con rate da 185mila euro all'anno. Tuttavia in questi anni il Comune è riuscito a recuperare un bel po' più velocemente e ora il disavanzo è di 3.9 milioni”. L'assessore ha quindi parlato di un ente in equilibrio (sia per la parte corrente, sia per la parte capitale) e ha riportato il “parere positivo dei revisori dei conti rispetto ai vincoli sulla spesa per personale, consulenze, incarichi, rappresentanza, autovetture. I revisori raccomandano altresì attenzione all'andamento dei debiti fuori bilancio”.

Rendiconto alla mano, la consigliera Casini ha così attaccato: “L'amministrazione Ponzanelli ha raccontato di un Comune indebitato fino all'osso, quasi in dissesto. Ora revisori e uffici dimostrano come l'indebitamento sia stato costantemente ridotto e come il risultato di amministrazione sia migliorato anno dopo anno, dagli 8 milioni del 2016 agli 11.4 del 2018. Avete detto di aver trovato casse vuote, invece quello del 2018 è il fondo cassa più cospicuo: da 1.7 milioni nel 2016 ai 2.3 attuali. La verità è che la situazione che avete rilevato è diametralmente opposta - nettamente migliorata - rispetto a quella di cinque anni fa”. L'esponente della precedente giunta ha poi allargato il tiro: “Vi abbiamo dato l'opportunità di far redigere il Puc dallo studio Boeri Giuliani, ma è tutto fermo. Avete bloccato anche il progetto di Villa Ollandini. Abbiamo battagliato per anni per immaginare una Marinella del futuro, viva 365 giorni all'anno, e voi per la fretta di approvare il Piano spiagge avete messo fine a questo progetto: via passeggiata, area camper, pontili e 870 parcheggi”. Critiche anche a eventi e manifestazioni: “Avete presentato uno striminzito programma bimestrale aprile/maggio... ad aprile. Da Mille Miglia, mercatino francese, Facciamo circo e Parallelamente siamo passati alla gara di pizza e ai Negrita terzultimi a Sanremo”. L'esponente Pd ha infine criticato l'atteggiamento dell'amministrazione verso le associazioni culturali e ha denunciato: “Volete privatizzare la cultura operando attraverso incarichi a s.r.l. casualmente costituitesi nell'agosto 2018”.

Se la sindaca, pur interpellata personalmente dalla Casini, ha preferito non intervenire nel corso della seduta, non si è fatto pregare il presidente Carlo Rampi: “Ci raccontate che Cavarra ha ottenuto risultati in controtendenza rispetto a Caleo. Vi faccio osservare tuttavia che voi di Caleo eravate legittimi eredi, mentre noi non siamo eredi politici di Cavarra. Il quale di Caleo era assessore proprio al bilancio! In tale veste l'ex sindaco ha firmato il Piano Botta, atto catastrofico che incide e inciderà in modo devastante sul bilancio”. Da Rampi anche un attacco sul fronte opere pubbliche: “Non abbiamo trovato un centesimo, a metà anno i capitoli di spesa erano sottozero”. In sede di alzata di mano, la pratica è passata con il voto favorevole della maggioranza (che ha visto la Lega silente e Popolari e Lista Toti intervenire per apprezzare il lavoro di Baroni) e contrario delle opposizioni: quartetto Pd, capogruppo Mione (Sarzana per Sarzana), capogrupp Giorgi (Movimento cinquestelle), la quale ha lamentato una mancanza di discontinuità tra il precedente e l'attuale governo civico.

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