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Ultimo aggiornamento: Domenica 24 Giugno - ore 09.10

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“Sarzana alla destra? No, se il PD salta un giro”

Il punto di vista di Tiziano Ferri, cooperante ed ex consigliere comunale.

“Sarzana alla destra? No, se il PD salta un giro”

Sarzana - Val di Magra - Siamo alla fine di un'epoca. È vero, le elezioni amministrative hanno peculiarità diverse ma, comparando i numeri del 2013 con i dati del 4 marzo, c'è una prospettiva inedita per Sarzana: il ballottaggio fra centrodestra e PD. Anche attribuendo al centrosinistra il recupero ottenuto 5 anni fa tra Politiche e Amministrative, infatti, oggi la coalizione, partendo dal 27% di un mese fa, sarebbe costretta al ballottaggio proprio col centrodestra, che cedette nello stesso intervallo del 2013 poco più dell'1%. Il M5S, pur contando sul medesimo 30% ottenuto nel 2013, perse in quell'anno 16 punti, tra consultazioni nazionali e locali; in più, quest'anno deve condividere circa un terzo dell'elettorato con altre liste.

Accostando il quadro al trend dei ballottaggi PD in contesti dove amministra da decenni, vige una regola favorevole al centrodestra di Sarzana: "se vai al ballottaggio col PD, vinci".
Detto ciò, quali soluzioni per chi vuole evitare un simile risultato? Pur se di difficile realizzazione, almeno due. La prima porterebbe all'obbiettivo immediato: il PD non partecipa alle elezioni e, trattandosi di Sarzana, chiunque accedesse al ballottaggio con il centrodestra, vincerebbe. Nonostante il PD dichiari di non voler consegnare Sarzana alla destra, è lecito attendersi che lo farà, non essendo disposto a saltare un giro.
Seconda possibile soluzione: le liste attualmente in lizza, alternative sia al centrodestra che al PD, convergono su una candidatura unitaria capace di accedere al secondo turno; risultato, sempre in base ai dati, al momento irraggiungibile per ciascuna di esse prese singolarmente. In virtù della regola "se vai al ballottaggio col PD, vinci" e grazie all'indole progressista di Sarzana, qualunque fosse l'avversario (PD o centrodestra), il ballottaggio costituirebbe l'anticamera della vittoria per questa compagine di "salvezza cittadina". A quali condizioni? Il M5S, che recentemente ha dimostrato un certo pragmatismo, potrebbe inaugurare la politica delle alleanze con le liste civiche; per contro, si qualificherebbe come centro aggregativo di tutte le realtà locali avverse allo status quo, ruolo che gli consentirebbe di ambire al ricambio di parecchie amministrazioni locali, compresa Sarzana. Se "uno vale uno", può certo rinunciare a una candidatura a Sindaco, per puntare a un obbiettivo più alto. "Sarzana per Sarzana" e "Sarzana in movimento", organizzatrici di numerosi incontri, dovrebbero sacrificare gli attuali candidati a Sindaco in vista di una candidatura comune, tra loro e col M5S. A fronte di tale rinuncia, si aprirebbero altre opportunità, grazie alla vittoria nel ballottaggio che garantisce la maggioranza in Consiglio alla coalizione che esprime il Sindaco. Per l'uno, si tratterebbe di risalire sullo scranno di Presidente da cui è stato destituito meno di un anno fa; per l'altro, non sarebbe immeritato assumere il ruolo di Assessore a Politiche Sociali e Sanità, ambiti che ha dimostrato di conoscere approfonditamente durante il suo mandato.
Chi potrebbe ricoprire la carica di Sindaco? Una persona onesta intellettualmente, portatrice dei valori del 21 luglio 1921, capace di fare sintesi tra diverse posizioni, schierata in difesa della Costituzione repubblicana (a tal proposito giova ricordare che il 4 dicembre 2016, per la prima volta a Sarzana, "il partito" ha perso una consultazione elettorale).
L'impossibilità di tali ipotesi non è un assioma. Tutto dipende dalla volontà degli attori coinvolti. Dimostrino la vera volontà di non voler lasciare Sarzana alla destra, imboccando una prospettiva guidata dal rispetto per la cosa pubblica che parta dall'accantonamento del tornaconto personale; se questo mancherà, è proprio di ciò che dovremmo scandalizzarci, e non della naturale conseguenza, ossia la vittoria delle forze che meglio rappresentano l'individualismo.

Tiziano Ferri
cooperante internazionale
consigliere comunale di Sarzana 2005/2010

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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