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"Sarzana Popolare aveva deciso di porre fine alla giunta Ponzanelli"

Accusa di Mazzanti, la replica: "Governo cittadino mai in discussione". Ponzanelli: "Mazzanti sosteneva Salvini ora fa la paladina del centrosinistra", la difesa: "Mi aveva chiesto una foto, ora sono all'opposizione".

innocenti: "trasformismo non fa bene"
"Sarzana Popolare aveva deciso di porre fine alla giunta Ponzanelli"

Sarzana - Val di Magra - L'ennesimo aggiornamento delle commissioni consiliari di Sarzana dovuto a cambiamenti interni, si è trasformato oggi in una resa dei conti verbale – di livello a tratti discutibile – fra ex colleghi di partito o di maggioranza che hanno lavato in consiglio comunale panni sporchi rimasti a lungo nelle chat di Whatsapp o comunque al di fuori della sede istituzionale. “Ormai tiriamo fuori anche i diari di famiglia – ha commentato amaramente la leghista Innocenti dopo quasi due ore di dibattito – questo trasformismo non fa bene alla politica di Sarzana, sono d'accordo con Casini che forse è meglio non parlare di coerenza, tra tutti i gruppi ci sarebbe da discuterne. Preferisco gli atteggiamenti di Iacopi e Podestà che si sono dimessi anziché quello a cui ho assistito stasera”.

La seduta odierna dedicata al bilancio consolidato, si è infatti aperta con il passaggio formale dovuto al recente ingresso di Pizzuto in Fratelli d'Italia, già al centro negli ultimi due giorni di un intenso scambio di comunicati fra l'interessato e l'ex collega di Sarzana Popolare Mazzanti, oggi all'opposizione. “Forse dopo la mancata elezione di Costa alle regionali si vengono a creare meno situazioni – ha attaccato Mione – ma che maggioranza è se c'è un continuo calciomercato?. Pizzuto passa da una lista moderata a quella della destra fascista, spero che non sia solo per i risultati che vedono salire Fratelli d'Italia e che non sia una scelta di opportunità”. “Mi aspettavo questo attacco – ha replicato il diretto interessato – ma ricordo che sono rimasto in maggioranza. Non c'è nessun toto poltrone né sete di potere, la maggioranza è compatta e la coalizione è fedele al sindaco. Il vero e proprio salto è stato quello di Mazzanti all'opposizione”.
Tirata in causa la consigliera ha prontamente replicato: “Tutta Sarzana Popolare aveva deciso di porre fine all'esperienza di questa giunta, avevamo deciso di aspettare le elezioni regionali visto che il sindaco ci trattava in modo non adeguato, eravamo tutti d'accordo di fare un passo. In questa maggioranza regna l'ipocrisia, io ho messo in atto quanto avevamo detto, sono stata chiara e limpida, gli altri no”.

“Il livello è da programma di Barbara d'Urso – ha osservato Luca Ponzanelli – Mione forse ha poca memoria ma ricordo Mazzanti come convinta fan di Matteo Salvini quindi ora mi sorprende un po' che sia diventata paladina del centrosinistra". Rivendicando la propria coerenza e ricordando i tanti cambiamenti avvenuti dal 2018 ad oggi, Lorenzini ha sottolineato: “Temo che a breve faremo un altro consiglio per aggiornare le commissioni, ma c'è una differenza sostanziale quando i cambiamenti avvengono in maggioranza perché voi avete responsabilità sulla gestione amministrativa e quello che succede può incidere molto”.
“Sarzana Popolare non ha mai messo in discussione il governo cittadino con l'obiettivo di far cadere la giunta – ha replicato Precetti a Mazzanti – e oggi non considero esaurita l'esperienza del gruppo. All'interno della maggioranza si discute molto ma una sintesi si trova sempre”. Tesi confermata anche dal collega di partito Maggiari: “Ci sono state frizioni e difficoltà ma mai la volontà di far cadere la giunta”. Citando invece Battiato e i rumors attorno agli assessori Eretta e Italiani, Castagna ha parlato di “una lotta di potere” in maggioranza e “di lupi travestiti da agnelli: persone di destra che si trincerano dietro una porta pseudocenstrista”, ricordando anche come il sindaco solo un mese fa avesse chiesto “un cambio di passo” alla sua coalizione. “Quello di Mazzanti è stato uno strappo più pesante ma chiaro e motivato - ha detto invece Casini - quelli di Pizzuto e Avidano non si sono capiti”.
“Se ci fossero questioni di poltrone si risolverebbero con trattative politiche nel centrodestra – ha detto invece Rampi – in maggioranza ci sono molte più affinità di quello che può sembrare all'esterno, siamo tutti estremamente convinti della necessità di procedere uniti e compatti”. “Mi potete accusare di tutto ma non di poca coerenza – ha evidenziato invece Giorgi – al contrario di quanto vedo in maggioranza. Siamo sempre qui a fare consigli comunali perché non avete le idee chiare sul partito in cui stare” mentre Raschi ha affermato: “Nonostante le differenze politiche l'opposizione ha manifestato grande coesione. Io ho fatto le mie scelte per coerenza e non per interessi. Temo che presto questo argomento tornerà ancora alla nostra attenzione”. Infine ancora Mazzanti che in merito alla sua simpatia per Salvini ha chiarito: “C'era ed era personale, mi aveva chiesto di fare una foto con i miei gemelli e poi l'aveva pubblicata. Mi piaceva la sua figura politica e come approccio. Sono stata poi corteggiata dalla Lega e ho scelto di non entrarci, fino ad aprile 2018 non mi sono mai occupata di politica. Io e Mione abbiamo formato un gruppo civico ci centrosinistra. I popolari? Uno se non ha coraggio non se lo può dare".

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