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"Responsabili? Eretta e Italiani dovevano dimettersi"

Opposizione critica nei confronti dei due esponenti della giunta Ponzanelli che hanno deciso di autosospendersi in vista delle regionali. Ufficializzati cambiamenti nei gruppi di maggioranza e opposizione.

"Responsabili? Eretta e Italiani dovevano dimettersi"

Sarzana - Val di Magra - Seduta urgente oggi per il consiglio comunale di Sarzana chiamato a riunirsi per ridefinire le commissioni permanenti. Questo alla luce degli ultimi movimenti che nei giorni scorsi hanno portato Avidano e Spilamberti a lasciare il Gruppo misto (da loro fondato) per approdare a "Cambiamo", mentre Casini è uscita da Italia Viva per fondare “Siamo Sarzana”. Cambiamenti che hanno lasciato inalterati gli assetti di maggioranza e opposizione, confermando però l'estrema fluidità di un'assemblea cittadina che in soli due anni ha già registrato numerosi avvicendamenti e cambi di casacca.

“Ci troviamo in una fase di caos politico e totale cambiamento – ha osservato in apertura Casini – rispetto ai principi iniziali di ciascun partito. Stanno saltando le regole e mi auguro che dopo le regionali e il referendum si apra una nuova fase di chiarezza, sia a livello nazionale che locale. Il nuovo gruppo sarà aperto alla società civile e a chiunque abbia voglia di contribuire per il bene della città, lontano dalle dinamiche di partito. Si collocherà all'opposizione – ha confermato – lavorando in particolare sui temi in cui l'amministrazione è stata carente o contraddittoria come per le tasse, ma sarà pronto ad ascoltare ogni proposta, con l'obiettivo di creare dialogo e incontro e di dare voce a tutti i cittadini”.

“Non devo difendermi né giustificarmi – ha replicato invece Avidano rispondendo all'opposizione – per me e Spilamberti non ci sono poltrone all'orizzonte. Io leghista fino al midollo? Sono stata in contrasto con la dirigenza locale ma apprezzo e sostengo Salvini come apprezzo e sostegno Toti in Liguria. Ho deciso di approdare a “Cambiamo”, gruppo del sindaco Ponzanelli, perché abbiamo sempre fatto parte della maggioranza a suo sostegno e non mi pare di aver sconvolto nulla”.

Come detto però dal resto dell'opposizione non sono mancati i rilievi critici nei confronti dei due ex leghisti, con Giorgi (M5S) che non ha risparmiato una frecciatina alla collega Casini in merito all'alleanza Pd-Cinquestelle, e ha evidenziato: “Queste rinunce e continui cambi di poltrona non fanno bene all'immagine della politica per gli elettori. Si fanno continuamente consigli comunali a spese dei cittadini per ratificare vari cambi di schieramento”.

“Sembra di essere al mercato del consigliere come nel calciomercato – ha affermato Castagna, Avidano e Spilamberti fino alla settimana scorsa erano con Salvini ora hanno deciso di cambiare. Dove vogliamo andare se ogni tre o quattro mesi si cambia partito? È una cosa incredibile che va contro le esigenze dei cittadini. Per ridare credibilità alla politica bisognerebbe evitare”. Il capogruppo del Partito Democratico ha poi posto l'attenzione sulla decisione del vicesindaco Eretta e dell'assessore Italiani di sospendere temporaneamente le proprie deleghe vista la loro candidatura alle elezioni regionali: “Non è una cosa corretta e rispettosa nei confronti degli elettori che gli hanno dato fiducia. La sospensione delle deleghe è una trovata sbagliata perché gli incarichi vanno portati avanti senza pesare sul sindaco che ha già molti impegni. Oggi inoltre sono state pubblicate le delibere di giunta nelle quali hanno votato anche Eretta e Italiani”.

“Autosospendersi non è forma di responsabilità ma ipocrisia – è stato il parere di Raschi, nuovo capogruppo di Italia Viva – la vera scelta sarebbe stata quella di dimettersi visto che oggi il sindaco ai suoi tanti impegni deve aggiungere anche il peso delle loro deleghe. Poi accade come nei giorni scorsi con la mancata partecipazione alla riunione dei sindaci sulla sanità. Se regna la confusione non è certo per colpa dell'opposizione ma della maggioranza i cui tanti componenti devono capire cosa vogliono, magari si tratta solo di un anticipo di rimpasto”.
Parole dure infine anche da Mione (Sarzana per Sarzana): “Perché Italiani ed Eretta non si sono dimessi? Quando un assessore riceve un incarico ha un obbligo nei confronti della propria città. Non vedo nessuna “generosità” nella loro decisione di autosospendersi, lo fanno con la speranza di passare a guadagnare dodicimila euro in Regione anziché mille in Comune. Stanno facendo i propri interessi per aumentare il proprio stipendio, e dovrebbero metterci un po' di umiltà dicendo “faccio campagna elettorale per migliorare il mio status", non passare per chi fa atto di grande correttezza. La gente non è credulona. Apprezzo invece - ha chiuso - il percorso di Casini così come ho apprezzato il suo lavoro fin dall'inizio della legislatura".

Al termine del dibattito sono stati votati all'unanimità i cambiamenti all'interno delle commissioni così ridisegnate:
Bilancio: Colaiacomo, Luca Ponzanelli, Maggiari, Rampi, Lorenzini, Casini, Mione, Giorgi, Raschi.
Servizi alla persona: Avidano, Colaiacomo, Precetti, Rampi, Castagna, Casini, Mione, Giorgi, Raschi.
Affari istituzionali: Luca Ponzanelli, Maggiari, Innocenti, Rampi, Castanga, Mione, Casini, Raschi.
Territorio: Spilamberti, Mazzanti, Innocenti, Rampi, Lorenzini, Casini, Mione, Giorgi, Raschi.

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