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"Pud non approvato, con ripercussioni su piano spiagge e Marinella"

L'ex assessore Bottiglioni attacca la giunta Ponzanelli: "Regione ha revocato anche il contributo. Negligenza e mancanza di trasparenza".

"determinata situazione di abbandono"
"Pud non approvato, con ripercussioni su piano spiagge e Marinella"

Sarzana - Val di Magra - “Nell’autunno del 2018 la Giunta Ponzanelli, nell’intento di partecipare al bando di gara che la Regione Liguria è solita predisporre a fine d’anno per contribuire con risorse proprie alla realizzazione di alcuni progetti riguardanti il ripascimento delle spiagge e la salvaguardia delle coste presentati dai Comuni costieri “dotati di PUD”, redigeva in tutta fretta un progetto per il ripascimento di alcuni tratti della spiaggia di Marinella”. Inizia così l'intervento dell'ex assessore sarzanese Roberto Bottiglioni che in merito alla questione del litorale prosegue: “Si appropriava della bozza del Piano di utilizzazione delle aree demaniali di Marinella (PUD) redatta da tempo dalle amministrazioni di centrosinistra; la presentava alle associazioni dei balneatori, quindi alla Commissione consiliare e poi al Consiglio Comunale che, con delibera n.90 del 27.11.2018, adottava il Piano. Appena in tempo per partecipare al bando del dicembre 2018 ed aggiudicarsi 34.000,00 euro”.
“Una volta adottato il PUD, la Giunta Ponzanelli avrebbe dovuto proseguire nell’iter di approvazione previsto dall’art.11 bis della legge regionale 13/1999 e, conseguentemente, pubblicare il Piano, raccogliere le eventuali osservazioni dei cittadini e trasmettere il tutto nuovamente alla commissione consiliare competente e poi al Consiglio Comunale. A quel punto, il Piano adottato avrebbe dovuto essere inviato alla Giunta regionale, competente per la definitiva approvazione. Ebbene,niente di tutto questo è stato fatto”.

“La Giunta Ponzanelli – attacca ancora Bottiglioni – interrompeva, infatti, l’iter del procedimento di approvazione del PUD perché il suo unico scopo era quello di partecipare al bando di gara ed ottenere i 34.000,00 euro. All’epoca si sprecarono le accuse di immobilismo rivolte dalla maggioranza al centrosinistra ed in particolare alla consigliera Beatrice Casini. E la sindaca si sperticò in elogi per la brillante iniziativa della sua amministrazione. Ebbene, gli uffici regionali, accortisi (ovviamente) che il Comune di Sarzana non era legittimato a partecipare al bando di concorso perché “non dotato del PUD”, alla fine del 2019 revocarono il contributo di 34.000,00 euro. Questa vicenda merita un commento perché quello che traspare da una prima lettura, e cioè la pressapochezza della giunta Ponzanelli, è in realtà l’aspetto meno preoccupante dello spessore di questa giunta. Non diremo pertanto nulla sull’incompetenza di una giunta che non sa distinguere un Piano ‘adottato’ da un Piano ‘approvato’ e nemmeno ci attarderemo a rilevare che, affidandosi alle competenze interne (senza,invece, indurle ad abbandonare il Comune), simili strafalcioni non sarebbero accaduti”.
“Troviamo, invece, stupefacente ed inquietante che la giunta Ponzanelli decida di mettere mano al PUD di Marinella con l’unico scopo di avere fondi dalla Regione, quando invece rappresenta per ogni Comune costiero lo strumento preordinato alla “riqualificazione delle strutture balneari ai fini di una migliore offerta turistico-ricreativa” (così recita la normativa). Ma una tale negligenza non ha causato soltanto la perdita del sopra indicato contributo e la decadenza del Piano – aggiunge l'esponente Pd - ma ha determinato ripercussioni rilevanti sul “Piano spiagge” visto che è proprio la mancanza di un PUD coordinato con il “Piano spiagge” ad aver determinato la situazione di abbandono e degrado che abbiamo avuto modo di constatare nelle due ultime estati lumgo la spiaggia libera di Marinella e ad aver causato l’assoluta inattuabilità di importanti previsioni urbanistiche contenute nel “Piano spiagge”. E’ infatti impensabile la realizzazione dei nuovi stabilimenti balneari così come previsti dal Piano spiagge, considerato che,per arrivare da questi al mare,occorrerebbe necessariamente attraversare l’intero tratto di spiaggia libera comunale (per intenderci: nessuno noleggerebbe un ombrellone od un lettino nel tratto di spiaggia retrostante ad una spiaggia libera). Ma ciò che maggiormente emerge da questa vicenda ed allarma è la totale mancanza di trasparenza di questa Amministrazione che, dopo aver coinvolto il massimo consesso cittadino e gli operatori del settore in questa messa in scena, si è ben guardata dal riferire che il PUD è nel frattempo decaduto (con le conseguenze accennate) e che il finanziamento regionale è stato revocato. Con quale sorte per il progetto di ripascimento di alcune spiagge di Marinella e per le risorse economiche impiegate non è dato sapere”.

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