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"Pronta una denuncia su Marinella", sindaco: "Urlate alla luna"

Ancora caldo il tema dell'affidamento delle spiagge libere, Mione e l'opposizione: "Diffida parla di 'manifesto conflitto di interessi', cittadini vogliono sapere". Rampi: "Ci ricordiamo cosa succedeva in passato".

altro consiglio di sarzana a tema litorale
"Pronta una denuncia su Marinella", sindaco: "Urlate alla luna"

Sarzana - Val di Magra - Il bando per l'assegnazione delle spiagge libere di Marinella e le successive dimissioni di Emilio Iacopi, continuano ad essere il filo conduttore del consiglio comunale di Sarzana, riunitosi ieri sera per votare l'ingresso fra le fila della Lega di Giovanna Colaiacomo, subentrata dopo lo stesso ex capogruppo e Navalesi la cui esperienza è durata una sola seduta. Una vicenda, quella del litorale, alimentata anche da quanto succede all'esterno dell'assemblea comunale, in una settimana caratterizzata dalla polemica riguardante i parcheggi (QUI) e soprattutto dalla diffida inviata a Palazzo Roderio dall'avvocato Antognetti per conto del titolare del Bagno Tramontana che sottolinea un “manifesto conflitto di interessi” nella pratica che ha visto affidare alla società in cui è presente la moglie di Iacopi il tratto di 350metri di spiaggia libera.

Ad innescare la discussione, estranea alla surroga all'ordine del giorno, è stato Mione (Sarzana per Sarzana) il quale nemmeno troppo velatamente ha subito chiamato in causa il sindaco: “Si era detta pronta “ad accompagnare in Procura chi fosse interessato” e a giorni potrebbe arrivare anche questo momento perché potrebbe essere presentata una denuncia. La diffida dell'avvocato Antognetti fa emergere fatti inquietanti e i cittadini vogliono sapere cosa vorrà fare e se vorrete lasciare la spiaggia alla società con la moglie di Iacopi. Dovrebbe spiegarci come mai c'è stata attività non lecita e non bloccata subito, la volta scorsa ci ha detto che Iacopi era il 'leader della minoranza' ma il vero vantaggio per noi sono i suoi comportamenti e quelli della giunta. Lei – ha proseguito – ha fatto il paladino della limpidezza e della trasparenza ma ci tiene nascosto quello che sta accadendo fra diffide e causa accesa per la linea demaniale, e sottace aspetti determinanti. Perché non è ancora arrivato il parere dell'avvocato del Comune? Siete riusciti a fare un pasticcio senza precedenti. Con il piano spiagge avete ucciso ogni possibilità di partecipazione e di valorizzazione dei beni, il contrario di quello che dovrebbe perseguire un'amministrazione comunale, avete provocato un potenziale danno erariale. Dovreste dare subito una dimostrazione e annullare questa farsa di bando che fa inorridire i sarzanesi”.

“Questa è la solita manfrina polemica – ha ribattuto Luca Ponzanelli (Lista Toti) – quando Mione era in maggioranza Procura e Capitaneria erano di casa a Marinella e ricordo anche un blitz in un bagno nel 2016. Non prendiamo lezioni sulla gestione di Marinella da chi era nelle precedenti amministrazioni, inoltre Mione parla con toni gravi di attività non lecita lanciando sospetti senza specificare bene e dicendo addirittura che sta arrivando la Procura”. “Ci aspettavamo chiarimenti – ha detto invece Castagna (Pd) – e mi meraviglio che illustri avvocati della maggioranza difendano una posizione difficile con l'interpretazione del bando formulato in quel modo e che andava bloccato e sul quale pesa anche una diffida. Sono stato il primo a chiedere di sentire l'avvocato del Comune ma come per la sanità la situazione è cambiata in peggio”.

“Parliamo di uno scandalo mai accaduto a Sarzana – ha osservato Casini (Italia Viva) – con un consigliere comunale costretto a dimettersi per cose riguardanti un parente. E sono passati solo due anni dal vostro insediamento, con altri passaggi importanti che ci aspettano come il piano urbanistico. Il sindaco non doveva dire di essere all'oscuro di tutto, doveva essere la prima a denunciare la cosa e approfondire. Sabato e domenica i parcheggi sono stati utilizzati senza Scia, contrariamente a quanto previsto, eppure i vigili sono arrivati solo martedì con tutta calma. La cooperativa Olmo è stata estromessa dalla gestione con un pesante mancato introito che sarebbe stato investito nel sociale, è inutile dare encomi e fare azioni di immagine per poi far venir meno le risorse. Sotto tutta questa fuffa c'è poco ma il tempo è galantuomo e voglio vedere come risolverete queste situazioni visto che Marinella doveva essere il vostro fiore all'occhiello”.

Ha invece fatto riferimento a un passato non troppo lontano il presidente del consiglio Rampi (FdI): “L'attuale giunta si è mossa con un indirizzo sacrosanto per assicurare la cura delle spiagge libere senza gravare il Comune di ulteriori spese. Ci ricordiamo come venivano invece affidati prima gli stabilimenti: con una semplice delibera di giunta e senza evidenza pubblica, con sequestri successivi di Finanza e Capitaneria perché si trattava di consegne di zone pubbliche per scopi economici in assenza di approvazione del Pud. Delibere di giunta votate in contrasto con i pareri dei dirigenti ma delle quali potremo parlare rileggendo tutto quando faremo un consiglio comunale dedicato ad una storia difficile fatta di illegalità e di escamotage per riproporre ogni anno un rapporto tutt'altro che virtuoso fra operatori e un monopolista con il quale era inesorabile dover venire a patti. Continuate a chiedere cosa fa il sindaco rispetto ad un atto amministrativo, fa il suo lavoro, che prima non si faceva: nel 2015 era la giunta che assegnava le spiagge, oggi si è scelto di imbastire una manifestazione di interesse. Mi rimane qualche dubbio sulla linea demaniale ma ho visto una spiaggia libera vigilata e pulita. La puntiglieria dell'opposizione è un dovere sacrosanto, sospetto è cosa diversa. Non ci sottrarremo al dibattito”.

“Andiamoci tutti insieme in Procura – ha esortato invece Giorgi (M5S) – e vediamo se sono stati commessi reati da quelli di prima o da quelli di ora in modo da chiarire la situazione alla cittadinanza. Vista la diffida dell'avvocato Antognetti se fossi il sindaco annullerei subito il bando per vizi che lasciano pochi dubbi visto che non poteva esserci interpretazione sui requisiti per la partecipazione della società che si è aggiudicata la spiaggia, per non parlare del “manifesto conflitto di interessi”, ma forse lei non l'ha letta. Ho chiesto parere del Comune e non mi è stato dato. E' doveroso da parte vostra fare chiarezza prima possibile, così come sulla rideterminazione della linea demaniale, per la quale c'è una causa a Genova, visto che ci sono sospetti sulla sua mancata correttezza che potrebbe profilare un possibile danno erariale. Noi non ci inventiamo nulla e se era tutto regolare perché Iacopi si è dovuto dimettere? Lo avete difeso fino all'ultimo”.

“Cercate di spostare il tema sul passato per non parlare del presente – ha replicato Mione a Rampi – ma i cittadini vogliono sapere cosa farà il sindaco di fronte alla diffida di Antognetti ma c'è un silenzio pneumatico. Voi non dite che è legittimo quello che state facendo ma che c'era un pasticcio prima. Non ho detto che la Procura indaga ma che è pronta una denuncia e sarà presentata a breve e che credo che l'assessore Torri e il sindaco saranno invitati ad andare dai Carabinieri in Procura. Non mi risulta che negli anni scorsi ci siano mai stati indagati, se prima sono state fatte bischerate in malafede è giusto che qualcuno paghi, così come è giusto che paghi chi ne farà ora”.

Pronta la risposta del sindaco Ponzanelli: “Mione parla di tutto e del contrario di tutto sfacciatamente fuori tema, si erge a giudice ed emette sentenze, parla di acque torbide e reati con una leggerezza inquietante visto che è un giurista. Ho detto che avrei accompagnato in Procura chiunque avesse sospetti seri e legittimi e lo ribadisco, ma stasera ho sentito solo urlare alla luna. Se un amministratore crede che siano stati commessi reati lo racconta in altre sedi e non in consiglio, altrimenti è politica, usa l'ombra inquietante del reato penale come strumento politico e basta. Troppo semplice urlare alla luna senza dare alcun elemento, mi spiace continuare ad osservare che si chieda intervento della politica su atti amministrativi, una distorsione e un abuso. Ho chiesto alla Polizia Locale di verificare situazione parcheggi, sono stati chiesti pareri all'avvocato civico, perché non fate accesso agli atti? Capisco per l'ennesima volta che questa è vostra unica strategia politica, Iacopi è ancora il vostro leader perché ancora una volta avete bisogno di lui per affrontare un tema”.

“Questo consiglio lascia l'amaro in bocca – ha osservato Precetti (Sarzana Popolare) – la pagina di Marinella andrà chiarita e affrontata anche all'interno della maggioranza ma sono sicuro che l'Amministrazione non ha avrà problemi a mettere paletti e chiarire i punti di questa procedura. Condivido intervento di Castagna per una minoranza che vuole avere delucidazioni su pratica complessa, meno gradito intervento di Mione che alimenta cultura del sospetto basata sul nulla solo per creare difficoltà puntando il dito contro senza fare nulla quando è il momento di passare all'atto pratico, questo non è un tribunale”. Infine Avidano per il Gruppo misto: “Sarzana non diventerà 'famosa' solo per le esternazioni di Iacopi come dice l'opposizione ma anche per consigli comunali interminabili e fuori tema. Parleremo di Marinella quando ci sarà un consiglio dedicato, anche se non oso immaginare quanto ci metteremo”.
Dopo due ore di dibattito sul litorale il consiglio ha poi approvato in pochi minuti la surroga di Navalesi con Colaiacomo senza i voti della minoranza che si è astenuta.

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