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"Non siamo fascisti", i giovani della Lega tra donne panda e movida

Dibattito tra giovani amministratori del Carroccio all'area verde di Sarzanello in occasione del primo dei tre giorni della festa del partito.

"A Sarzana hanno mangiato tutto"
"Non siamo fascisti", i giovani della Lega tra donne panda e movida

Sarzana - Val di Magra - Mezz'ora di chiacchiere a bordo palco dedicate al rapporto tra la Lega e i suoi giovani ieri sera alla festa del Carroccio all'area verde di Sarzanello. Introdotti dalla senatrice Stefania Pucciarelli, sei under 30 salviniani hanno conversato di fronte al pubblico – oltre un centinaio di persone – che a fine dibattito ha assistito al concerto di Povia. C'erano Cesare Crocini (moderatore e responsabile comunicazione provinciale Lega), Giulia Giorgi (assessore ai Servizi sociali del Comune della Spezia), Francesca Corso (consigliere comunale a Genova), Simone Vatteroni (consigliere alla Spezia) e Luca Spilamberti (consigliere a Sarzana), Gregorio Ravani (consigliere ad Ameglia).

“Salvini ha guidato per quasi vent'anni i giovani della Lega, periodo nel quale è stato possibile crescere la classe dirigente di oggi”, ha osservato Crocini, trovando piena sponda in Vatteroni: “Avere come leader Salvini – ha osservato il presidente della prima commissione consiliare alla Spezia -, che è stato a lungo coordinatore del movimento giovanile, ha portato grande freschezza ne partito, ha cambiato il modo di vedere i giovani. La Lega oggi nei giovani ci crede. E io, che ho preso la tessera appena ho compiuto diciott'anni, credo nella Lega e credo nella politica, che è una cosa nobile, se fatta bene e con dedizione. E' quello che dico anche ai tanti ragazzi e ragazze che si avvicinano ai nostri gazebo”.

L'assessore Giorgi è entrata nel vivo del lavoro dell'amministrazione spezzina: “Siamo una giunta di spessore – ha esordito -. Uno dei primi punti che abbiamo toccato è stato il concetto di residenza, applicabile in tante sedi: abbiamo cominciato dal regolamento per l'accesso a nidi e materne, dando punti a chi risiede a Spezia da almeno tre anni. E subito ci hanno etichettati come razzisti: noi invece vogliamo l'integrazione, un'integrazione corretta. E vogliamo altresì premiare chi ha il coraggio di vivere e investire nel nostro territorio. Tante, troppe volte – lo sappiamo cosa succede... - qua premiamo gli ultimi, e chi invece è da tanto tempo attaccato al territorio viene lasciato indietro”. Una parola sulle nuove leve: “Essere giovani e della Lega non è facile. Tanti non fanno la tessera per paura di essere giudicati, ad esempio a scuola... ma non è così, non bisogna avere paura. Certo, non nascondo che per il fatto di essere giovani – e magari donne – si prendono anche insulti belli e buoni”.

A proposito di donne, Crocini ha messo nel mirino quel “femminismo di sinistra uguale da quarant'anni che vede la donna indifesa come un panda da proteggere”. Tema ripreso dalla consigliera Corso: “Detesto questo pensare che la donna si debba difendere, è la prima forma di discriminazione. Discriminazione che parte già dalle quote rosa, benché magari è grazie a queste che siamo in amministrazione. Tutti – uomini e donne – partiamo dallo stesso livello e ognuno arriva dove merita”. Corso, che ha mostrato il suo spray al peperoncino (“Un mezzo legale per difendersi”) ha criticato “le manifestazioni della sinistra in difesa della donna, quella stessa sinistra che ci impone un'immigrazione incontrollata che il più delle volte ha come protagonisti uomini di religione musulmana, religione che, come è ben noto a tutti, non ha grandi considerazione e rispetto per la donna stessa”. Immancabile dall'esponente leghista genovese un riferimento alla tragedia del Ponte Morandi, ricordata dal sestetto con un fiocco nero al petto: “I responsabili devono pagare e bisogna trovare qualcuno che ricostruisca il ponte. Siamo soddisfatti di come genovesi e liguri abbiano reagito ed è stato impressionante il moto di vicinanza e solidarietà”.

Parola poi a Ravani, aggiuntosi in corso d'opera in uniforme da cuoco visto il suo impegno in cucina: “Ad Ameglia siamo partiti da zero ma in un paio di anni siamo cresciuti molto e siamo stati premiati con delle deleghe. Essere giovani della Lega qua non è facile, ogni due per tre ci danno dei fascisti, anche se a me non è ancora capitato. Certi titoli che arrivano dal Pd sono come delle medaglie, naturalmente non perché gradiamo la qualifica di fascisti. Oggi c'è un gruppo di giovani che lavora e studia, una bella classe dirigente. Fra qualche anno magari ci ritroveremo qua a raccontarci tanti risultati in aggiunta a quelli ottenuti fin qui”.

Voce poi al sarzanese Spilamberti: “Per me è un onore rappresentare la Lega nel consiglio di Sarzana, Sarzana la rossa... fino a qualche mese fa. Dopo l'insediamento abbiamo trovato una situazione critica, non ci sono soldi, quello che si poteva mangiare è stato mangiato. Ora dobbiamo ricostruire la città praticamente a costo zero”. Il giovane leghista è anche tornato su un episodio emerso in campagna elettorale, quando tra i suoi profili social furono rinvenuti riferimenti un po' off limits, come l'omaggio a Predappio. “Sono state strumentalizzate delle foto per darmi del fascista, ma io non sono fascista, non lo sono mai stato. Io sono leghista, lo ribadisco. Se un giovane è di centrodestra non vuol dire che sia fascista, ma questo il centrosinistra non lo capirà mai, perché sa solo strumentalizzare”. Crocini ha rilevato infine come “Sarzana fino a pochi anni fa era patria per i giovani, c'era una movida molto viva, alle tre di notte si prendeva l'ultimo drink in Piazza San Giorgio per poi andare in Versilia e quando si tornava si ci fermava ancora per fare colazione. Oggi in questi termini la città ha perso moltissimo, magari a favore di Spezia, che ha fatto buone politiche. A Sarzana il vento adesso è cambiato e c'è più attenzione per i giovani”. Per Spilamberti occorre “investire su manifestazioni che diano rientro. Il lavoro delle amministrazioni precedenti in questo senso è stato fallimentare. Bisogna riprogrammare gli eventi perché abbiano più successo. E puntiamo anche su sport e volontariato: molto meglio dedicarsi a questi ambiti invece di abusare di droghe leggere e alcol. Il tutto senza tralasciare il divertimento”.

In chiusura, un saluto del sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini, un incoraggiamento dei giovani da parte del vice sindaco leghista di Sarzana, Costantino Eretta, e poi la musica e le arringhe di Giuseppe Povia. Non prima di un ultimo rilievo di Crocini: "C'è una bella differenza tra questi giovani onorati di ricoprire ruoli in politica e chi magari ci fa manifestazioni contro, abituato solo a dire no, a insultare e a minacciare. E che di fronte a questa classe dirigente ha un po' paura".

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I giovani e la Lega, dibattito all'area verde di Sarzanello Archivio CdS
Spilamberti, Vatteroni, Crocini, Corso, Giorgi e Ravani Archivio CdS


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