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"Nessun conflitto tra ospedali Spezia e Sarzana"

Al Loggiato Gemmi la Lega discute di sanità. L'assessore Viale: "Assunzione 500 infermieri". Banchero ai box.

"Nessun conflitto tra ospedali Spezia e Sarzana"

Sarzana - Val di Magra - Sanità al centro con vista sulle elezioni sarzanesi del 10 giugno al Loggiato Gemmi in occasione dell'evento 'Ospedale, sanità e comune di Sarzana: una prospettiva concreta', organizzato stasera dalla Lega. Non tutti i relatori previsti sono intervenuti: uno, il dottor Enzo Ceragioli, direttore del Distretto 19 Val di Magra, ha dovuto dare forfait per motivi di salute ed è stato sostituito dal collega Pierantonio Gadi De Franchi, alla guida del Distretto sociosanitario 17 Riviera Val di Vara; l'altro intervento mancante è stato quello della dott.ssa Antonietta Banchero, direttore sanitario della Asl 5. C'era, sì, ma è rimasta in platea, forse per evitare una polemica sulla partecipazione di funzionari pubblici a eventi di campagna elettorale, già tratteggiata nei giorni scorsi sui social dal consigliere comunale ortonovese Andrea Fantini - mettendo nel mirino proprio l'appuntamento leghista al Loggiato -, vicinissimo a Francesco Battistini e sostenitore della corsa a sindaco di Paolo Mione.

“La sanità è un nodo insidioso – ha aperto le danze di fronte agli oltre cinquanta presenti il dottor Costantino Eretta, candidato alla carica di vice sindaco per il centrodestra -. Se vinceremo le elezioni collaboreremo con la Asl per soddisfare le esigenze dell'utenza. L'ospedale di Sarzana? L'intento è renderlo un polo ad alta tecnologia”.

Parola poi a Cristina Ponzanelli, candidata sindaco di Lega, compagine arancione e Sarzana popolare, che nel suo intervento ha rimarcato la necessità di pensare anche a quanto sta attorno al San Bartolomeo. “Andare all'ospedale è un'esperienza traumatica, è quindi importante dare sollievo a pazienti e famiglie garantendo pulizia, un parcheggio funzionante e una vera area verde esterna in cui si possa passeggiare e trovare conforto”. L'avvocatessa si è detta pronta a un “rapporto costruttivo con Regione e Asl 5”. Ad ascoltarla, tra il pubblico, anche uno dei competitors del 10 giugno: Valter Chiappini, candidato di Sarzana in movimento, professione infermiere.

La senatrice del Carroccio Stefania Pucciarelli, sgranati i numeri e i traguardi agguantati sul fronte sanità negli ultimi tre anni, ha spiegato come all'indomani del successo del maggio 2015 “il centrodestra ha trovato cinque Asl che erano come cinque diverse repubbliche. Abbiamo così cominciato a lavorare per uniformare i servizi, da Luni a Bordighera. Il percorso è partito e continua, siamo orgogliosi”.

Dopo gli interventi del dottor De Franchi e di Francesco Falli, vice presidente Ordine infermieri La Spezia, - i quali hanno sottolineato l'importanza di una sanità che sempre più sappia fornire assistenza domiciliare – e della relazione sui punti nascita liguri a cura del professor Simone Ferrero, docente della Facoltà di Medicina e chirurgia all'Università di Genova, è spettato all'assessore regionale alla Sanità Sonia Viale tirare le conclusioni della serata.

“L'atteggiamento che ho spesso riscontrato dal mio insediamento – ha accusato la leghista sanremese con un occhio ai Comuni di centrosinistra di oggi e di ieri – è la volontà non di risolvere i problemi ma di rappresentare l'amministrazione regionale come non all'altezza. Penso a quando sono stata invitata a Spezia per dire se il nuovo ospedale sarà Dea di primo o secondo livello, una domanda pretestuosa e non di sostanza. Ma il tempo della conflittualità va finendo. E' cambiata la guida della Regione e dopo tanti anni anche quella del Comune della Spezia. Ora anche Sarzana dovrà decidere”.

“Le complesse tempistiche del Felettino – ha proseguito Viale – non dipendono dall'attuale amministrazione regionale. Anzi, dipendono anche da un bando di gara fatto in fretta e furia per arrivare a una aggiudicazione a fine maggio 2015. Magari bastava aspettare due mesi per non avere questi problemi”. L'assessore ha poi definito il San Bartolomeo “un punto di riferimento importante, come certificato dal Piano sociosanitario 2017. Un presidio imprescindibile. Per noi Sarzana deve diventare un punto strategico e dovrà lavorare in sinergia con il nuovo ospedale del capoluogo. Nessun conflitto, anzi, capacità di fare rete per rendere la sanità spezzina più attrattiva”.

“Certo – ha concluso – ci sono delle difficoltà, come la carenza di medici, che non dipende dalla Regione, ma sia da vincoli nazionali, sia da una carenza cronica, da una diminuzione del numero dei medici che pare inesorabile. Ma sugli infermieri abbiamo fatto cose importanti, arriveremo ad assumerne quasi 500, parte dei quali destinati alla Asl 5”.

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L'intervento di Cristina Ponzanelli Archivio CdS


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