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"Marinella, se è tutto regolare perché gettare Iacopi come un clinex?"

Non fa breccia il consiglio l'ordine del giorno della minoranza per la revoca del bando spiagge. La sindaca: "Basta illazioni e chiacchiericcio, abbiamo garantito 3mila postazioni ogni giorno". Dall'opposizione: "Sporcizia e servizi carenti".

"Parcheggio sottratto alla PA"
"Marinella, se è tutto regolare perché gettare Iacopi come un clinex?"

Sarzana - Val di Magra - Revocare il bando per l'assegnazione delle spiagge libere di Sarzana. Questo chiedeva l'odg presentato congiuntamente dall'opposizione e bocciata ieri sera in consiglio dal voto della maggioranza. Un'iniziativa politica sostanziata in primis dalla convinzione che l'assegnataria Marinella Beach fosse priva dei requisiti per partecipare, in quanto locataria e non proprietaria di aree, al netto dell'interpretazione 'estensiva' poi fornita dal dirigente Caso. Ciò sostanziosamente contornato dalla vicenda Iacopi, l'ex capogruppo della Lega dimessosi dopo il polverone nato per la presenza di sua moglie nella compagine societaria della Marinella Beach. A far da sfondo l'aspetto tribunalesco della partita, da un lato il ricorso al Tar sul Piano spiagge, dall'altro l'esposto in Procurasottoscritto da una quarantina di sarzanesi.

“Fa impressione la superficialità con cui questa giunta ha gestito la pratica Marinella – ha aperto le danze Mione -. La spiaggia è in condizioni terrificanti, penso che il sindaco abbia visto le foto, lei o almeno il suo alter ego Borrini, che è il facente funzioni. A Marinella prima almeno c'era la gestione dei balneatori, oggi lo spiaggione libero realizzato per accontentare qualcuno è gestito da un commercialista, una pneumologa e qualcun altro, forse un ex consigliere comunale che mi dicono spesso sia da quelle parti, quello Iacopi abbandonato da una maggioranza che probabilmente gli aveva garantito di poter fare certe cose, e che ora è arrabbiatissimo. Inoltre con alchimie giuridiche avete levato la gestione di un parcheggio alla Pubblica assistenza, togliendole fondi destinati al sociale, per darlo a un privato. A Marinella avete trovato una situazione pessima ma siete riusciti a peggiorarla. Le vostre soluzioni, ancor più illegittime di quelle di Cavarra, vogliono spiagge gestite solo da avidi affaristi. La presenza della moglie di un consigliere nella società aggiudicataria era sufficiente perché il sindaco dicesse stop, la gestiamo noi. Sindaco che aveva detto che se qualcuno fosse andato in Procura ci sarebbe andata anche lei, ma non c'è andata, anzi sono due mesi che fa capriole per dire che va tutto bene. Ma se era tutto giusto perché avete emarginato e fatto dimettere Iacopi? Provo un po' di solidarietà per l'ex capogruppo leghista, lo avete usato finché vi ha fatto comodo con le sue uscite per poi buttarlo come un clinex”. Non tenera anche la consigliera Casini: “La sindaca non si prende mai una responsabilità, i sarzanesi non hanno bisogno di una marionetta. Questa amministrazione nel 2019 ha avviato lo smantellamento dei servizi sul litorale. Col vostro Piano spiagge avete accettato la cancellazione di parcheggi, spiagge storiche, pontile, area camper. Le spiagge oggi sono sporche, i chioschi non ci sono, mancano docce e servizi igienici. E accanto all'ex Ape d'oro, area che il vostro stesso Piano definisce agricola, viene magicamente gestito un parcheggio dalla Marinella Beach. Parcheggio tolto alla Pubblica assistenza, con un mancato introito di 90mila euro, che sarebbero stati impiegati nel sociale”.

“Il bando prevedeva requisiti che la Marinella beach non ha, le interpretazioni del dirigente sono ingiustificabili. La spiaggia libera? Veniamo da un'estate con uno, forse due, servizi igienici, postazioni non definite con chiarezza, sporcizia, parcheggi non autorizzati, problemi di viabilità. Intanto il sindaco si limita a dare del nostro atto una lettura da regolamento condominiale. E ricordiamoci che Marinella non scompare a settembre”, ha osservato Raschi di Italia viva. Per il Pd Lorenzini “quello del dottor Caso sul bando è un parere freeclimbing e di fatto dice che, in virtù del ragionamento del non far spendere soldi all'ente, avremmo dato in ogni caso la spiaggia alla Marinella Beach. E allora i requisiti a cosa servono? Perché non è stato chiesto un parere esterno?”. Così l'altro Dem Castagna: “Iacopi è stato usato come caprio espiatorio. Che il requisito manca lo capiscono anche i sarzanesi di medio livello: la proprietà non è la locazione, non è difficile. E, sempre per il litorale, occhio alla questione concessioni. Il Decreto rilancio pare volerle prorogare al 2033, ma rumors dagli uffici comunali suggeriscono che ci sia intenzione di non rinnovarle. Il Comune vuole buttare fuori tutti? Che ne pensa Rampi, visto che FdI è per le proroghe?”. La pentastellata Giorgi chiude il giro dell'opposizione: “Ma al mare dove andate? A Marinella c'è un caos unico. E non è nemmeno facile arrivarci, viste le buche che sembrano fossi e le canne sempre più lunghe sul vialone. Col bando è tutto regolare? E allora se siete nel giusto perché far dimettere Iacopi?”.

“Non è accettabile che questa amministrazione sia oggetto di illazioni, sospetti e chiacchiericcio – ha affermato la sindaca Ponzanelli -. Il bando contestato dall'opposizione ha consentito di rispondere a costo zero alle esigenze della cittadinanza. Abbiamo messo a disposizione gratuitamente e quotidianamente 3mila postazioni in quattro spiagge libere. Revocare il bando? Se la politica revoca un atto amministrativo compie un abuso. Con il vostro ordine del giorno chiedete quindi di compiere un abuso certo sulla base di abusi ipotizzati. Avete riservato al dirigente Caso un tritacarne mediatico, attaccando il dipendente pubblico per attaccare la parte politica”. La capogruppo leghista Innocenti ha rilevato che “a Marinella negli anni non c'è mai stata una gestione chiara, solo rinvii, affidamenti diretti tramite delibera, contentini distribuiti senza trasparenza né legalità. In due anni sono stati fatti passi in avanti ed è stato approvato un Piano spiagge che finalmente ridà senso logico a alla zona. Certo Marinella è ancora nel caos, ci vuole tempo. E i tentativi di arrivare a una stabilizzazione dell'area non avranno mai buon esito finché ci saranno interessi privati non definiti a causa di situazioni incerte, e il Piano spiagge sarà altresì destinato al fallimento finché non sarà demarcata la linea demaniale, aspetto sul quale ci vorrebbe più coraggio. Non si dovrebbe in merito attendere l'autonomo intervento di Regione e Demanio marittimo. Il bando? Nessun conflitto di interessi. Due i soggetti interessati alla gestione della spiaggia libera da 350 metri, uno di fatto si è autoescluso perché era interessato solo a metà. Così ha vinto la Marinella beach, perciò il dirigente ha ritenuto opportuno allargare i requisiti”. Il capogruppo totiano Luca Ponzanelli ha parlato di “fango gettato su dipendenti, sindaco e giunta. Il bando non ha fatto regali a nessuno. Marinella nei decenni precedenti è stata umiliata da tante scelte sbagliate. I balneatori in passato sono stati illusi e ingannati dalla politica che ha fatto creder loro che che la situazione potesse andare avanti così”. Rampi (protagonista di un dibattito al vetriolo con Mione) ha rimarcato “la differenza tra il bando odierno che non da alcuna possibilità di fare utili su spiaggia demaniale, e ciò che avveniva in passato, quando si consentiva agli operatori di trasformare le libere in libere attrezzate, commettendo un abuso, e si davano concessioni attraverso delibere di giunta, cosa che non si può assolutamente fare”. Il Popolare Maggiari ha affermato che “per revocare un bando ci vuole un nuovo interesse pubblico, che non c'è. Il Comune di Sarzana ha interesse che ci sia una società che gestisce bene il litorale e abbiamo avuto la fortuna di trovarla grazie al bando elaborato dal dottor Caso. La spiaggia è stata gestita con ottimi risultati”. Dalla medesima compagine è intervenuto Precetti: “Non abbiamo trattato Iacopi con un clinex e non si è fatto da parte per questioni di illiceità ma di opportunità. Il bando quando è uscito è stato denigrato perché, accusava il Pd, non avrebbe riscosso interesse; oggi invece all'improvviso diventa un bando che racchiude grandi interessi economici: delle due l'una, servirebbero chiarezza e coerenza. Il fatto è che per Marinella solo con questa amministrazione è cominciato un nuovo percorso”.

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