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Ultimo aggiornamento: Lunedì 23 Luglio - ore 16.46

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"Mangiapreti" e cattolici, botta e risposta Baudone-Rampi

Dopo le dichiarazioni dell'esponente di Fratelli d'Italia arrivano le repliche dell'assessore.

sarzana al voto
"Mangiapreti" e cattolici, botta e risposta Baudone-Rampi

Sarzana - Val di Magra - Dai comizi reali a quelli virtuali il passo è brevissimo, specie in questa campagna elettorale senza esclusione di colpi o dichiarazioni. Quelle rilasciate sabato pomeriggio dal consigliere uscente di Fratelli d'Italia Carlo Rampi (QUI)
“La nostra tradizione politica è quella che ha combattuto la dittatura fascista del Ventennio – ha risposto - quella tradizione democratica che ha liberato Sarzana e l’Italia intera, quella tradizione democratica che ha dato vita alla Costituzione e che ha permesso a tutti, te compreso, di esprimere le proprie legittime idee. La religione non c’entra nulla, in quanto essa è un fatto intimo personale che riguarda la persona! Se ci riuscite, oltre alle offese e a questi colpi di populismo, cercate di provare a fare un ragionamento politico-programmatico! Ma non ci riuscite e i sarzanesi non si faranno fregare. XXI luglio 2.0!”.

Nella discussione social si è inserita anche Emilia Amato (candidata con la lista Noi per Sarzana) e collega dell'avvocato Rampi: “Da professionista di sinistra (profondamente cattolica) a professionista di destra, devo dirti che, per la stima che ripongo nella tua persona, da te mi sarei aspettata qualcosa di più "meditato" e "calzante" alla situazione odierna. La categoria del "mangiapreti" – ha sottolineato - lasciamola all'epoca alla quale è appartenuta, non foss'altro perché per recuperare le radici cristiane, ci vuole ben altro che "aprire le chiese" per selfie fotografie. In ogni caso sai bene che è una richiesta che da anni viene periodicamente avanzata dalle amministrazioni, senza che i parroci abbiano mai voluto aderirvi
Sicuramente verrà riproposta in ogni utile occasione, nella speranza che, prima o poi, si riesca a trovare un interlocutore interessato a portare avanti un progetto serio e organicamente inserito in una proposta ben strutturata. Certo noi non utilizzeremo le spranghe di ferro per sfondare quei portoni, ma le uniche armi che sappiamo utilizzare: il
dialogo ed il confronto democratico; la caparbia d'insistere e d'individuare possibili soluzioni ad eventuali problemi.
Cerchiamo, quindi, altri argomenti su cui confrontarci. E soprattutto, tu che puoi farlo, non farti spalleggiare da persone che non hanno mai conosciuto e vissuto Sarzana , tanto da inneggiare ad una "Sarzana di una volta" che io e te abbiamo vissuto e, sono certa, non vorremmo tornasse”.

“Non pensavo a selfie fotografici – ha replicato Rampi - (per quelli lo specialista è il Tuo candidato a sindaco, che vi ha dedicato apposite aree, in uno dei suoi più importanti atti di governo della Città). Io pensavo ad un articolato percorso di recupero della storia e della cultura della nostra Città, gran parte delle quali (storia e cultura) appartengono e sono improntate alla tradizione cristiana ed hanno trovato espressione nell'arte e nell'architettura di cui andiamo orgogliosi. Un percorso di questo tipo, per quel che mi risulta, non è mai stato seriamente avviato. Quando la Città ed i suoi amministratori si impegneranno in questo progetto, investiranno in esso, daranno pari dignità allo spirito di quello riservato "alla mente", abbandoneranno il principio della cultura unica dominante e, mi sia consentito, cominceranno essi stessi ad esprimere una cultura che abbia riferimenti un po' più alti di quelli del Tuo assessore Baudone che ancora inneggia al XXI Luglio 2.0... beh forse anche le porte dei nostri scrigni di arte e tradizione si apriranno all'ammirazione ed alla devozione di tutti (senza nessuna necessità si spranghe di ferro). La caparbietà, cara Emilia, non sempre è un pregio: il caparbio spesso persiste nei propri errori. Sarzana ha bisogno di cambiamento e non di caparbia ostinazione. O almeno io la vedo così”.

Riferimento quello ai fatti del 21 Luglio che lo stesso Baudone ha giustificato come “provocatori” in risposta al “mangiapreti” tirati in ballo da Rampi. “Forse non te ne sei accorto in tutti gli anni in cui sei stato in consiglio comunale – ha detto l'assessore - ma abbiamo tentato più volte una collaborazione con l’istituzione religiosa per far aprire le chiese e renderle visibili a cittadini e turisti! Non è semplice far ciò ma qualche passo in avanti è stato fatto. Per il resto definire Sarzana come una città di cultura “mangiapreti” è una follia da campagna elettorale, in quanto la nostra città ha sempre avuto rispetto delle istituzioni con le quali da sempre c’è collaborazione. La religione, te lo ripeto, nulla ha a vedere con la politica è la campagna elettorale, in quanto essa è un fatto intimo e personale ed ognuno è libero di professare la religione che crede, sono stati quelli della tua parte politica che in passato hanno negato ogni valore, ogni dignità umana e libertà”.

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