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Ultimo aggiornamento: Martedì 19 Febbraio - ore 21.31

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"Liberiamo Marinella da cinquant'anni di immobilismo"

Parola del sindaco Cristina Ponzanelli in occasione dell'adozione del Pud da parte del consiglio comunale di Sarzana. Scintille Iacopi-Mione sulla linea demaniale. Spilamberti: "Non sono cattivo".

Soldi per i balneatori
"Liberiamo Marinella da cinquant'anni di immobilismo"

Sarzana - Val di Magra - Con il voto favorevole della maggioranza di centrodestra e del consigliere Paolo Mione (Sarzana per Sarzana) e l'astensione del quartetto Pd e della capogruppo pentastellata Federica Giorgi, il consiglio comunale di Sarzana ha adottato il Pud, Piano di utilizzo demaniale. A presentare la pratica, l'assessore al Lavori pubblici Barbara Campi, che ha definito il Piano “uno strumento fondamentale per sgessare la gestione del litorale di Marinella, per troppi anni vittima di immobilismo. Non sposta spiagge né cambia destinazioni, ma recepisce la legge regionale sull'utilizzo delle spiagge libere, attrezzate e private e fornisce un quadro normativo che riguarderà anche eventuali nuove concessioni. Con l'adozione di oggi e con l'iter successivo – pubblicazione, osservazioni (due settimana per presentarle, ndr) e risposte – in circa quattro mesi contiamo di poter realizzare quanto manca da sedici anni”. Il Pud (che non va confuso con il Piano spiagge), come emerso in commissione e anche nel corso del consiglio, ricalca pressoché fedelmente il progetto elaborato ma mai portato in adozione dall'amministrazione Cavarra, eccezion fatta per alcuni aggiornamenti, dovuti alla mutazione della normativa, ad esempio sull'accessibilità del litorale per i disabili e sulla porzione di spiaggia destinata ai cani.

"NON SONO IL PRESIDENTE CATTIVO

Nel suo intervento, il consigliere della Lega Luca Spilamberti, tornando su un episodio delle scorse settimane, ha chiarito: “Ero stato nominato presidente della Commissione ambiente e territorio da quindici minuti e mi sono trovato in commissione il Comitato che Botta (una cui delegazione era presente in consiglio, ndr). Non sapevo dell'invito non essendo io il presidente in precedenza. E non ascoltare il Comitato in quell'occasione non è stata una scelta mia, ma una proposta votata a maggioranza. Basta con la storia del presidente cattivo. Associazioni e comitati avranno due settimane di tempo per fare le osservazioni e saranno sicuramente valutate”. E ancora: “Il litorale di Marinella è dimenticato da anni e non è mai stato considerato dalla precedente amministrazione, come mi è stato confermato anche nel corso di un incontro informale con la Consulta della frazione e con il suo presidente, che è tesserato Pd (Luigi Alfieri, ndr). Con l'adozione del Pud potranno finalmente arrivare finanziamenti importanti. A Genova, a colloquio con l'ingegnere Artom dell'Ufficio demanio, mi è stato detto esplicitamente che Sarzana è l'unico comune della Liguria che non ha avuto accesso a queste risorse proprio per la mancanza del Piano”.

La capogruppo del Movimento cinque stelle Federica Giorgi ha toccato un tema destinato ad agitare un po' gli animi: “Le osservazioni del Botta sono pertinenti. Prima di adottare il Pud andrebbe ridefinita la linea demaniale, visto che con il suo arretramento all'interno della zona Marinella Spa abbiamo il rischio di un grosso danno erariale. Nel Pud serve una clausola di salvaguardia del bene pubblico. Inoltre manca il parere del Parco e, come suggerito dal giurista Grondacci, non si valuta la possibilità di una procedura di Vas”.

"INTERESSI DI BOTTEGA", IACOPI ACCENDE MIONE

Il capogruppo leghista Emilio Iacopi ha acceso la miccia toccando il tasto della linea demaniale attuale, definita nel 2010, operazione che fa capo al Ministero della Marina mercantile (o, meglio, al dipartimento che ne è derivato dopo l'inclusione nel Ministero di Infrastrutture e trasporti). “La Linea demaniale nel 2010 - ha dichiarato - è stata timidamente spostata per interessi un po' di bottega, come ci hanno fatto capire quando siamo andati (Iacopi e Spilamberti, ndr) agli uffici regionali. La linea demaniale rispetto al 2010, questa è la mia opinione, si è spostata. Io l'ho detto: per me la linea demaniale è la strada. Credo proprio che la linea attuale non corrisponda a quella reale. Ma per spostarla ci vorrebbero minimo quattro anni e se non adottiamo ora il Pud perdiamo importanti finanziamenti. Poi ci sarà tempo per rivederla”.

“Iacopi propone di adottare il Pud dicendosi consapevole di una situazione illegale e illecita per quanto concerne la linea demaniale – ha così osservato il consigliere Paolo Mione -. Lo ha detto in modo chiaro, abbiamo sentito bene, compreso il segretario comunale, e mentre Iacopi parlava il presidente della Commissione Spilamberti – a cui consiglio di essere meno arrogante: non è l'imperatore della Cina - annuiva pure. Forse la giunta dovrebbe ritirare la pratica”. Sono seguiti cinque minuti chiarificatori commissione capigruppo e poi numerosi interventi dai banchi del centrodestra (dagli esponenti di Sarzana popolare Andrea Pizzuto e Riccarto Precetti, a quello del capogruppo di Forza Italia Luca Ponzanelli, passando per il sindaco Cristina Ponzanelli e per il presidente del consiglio Carlo Rampi) in cui è stato affermato che la linea del 2010 è un documento legittimo e con le carte in regola. Aspetto questo assicurato anche dal geometra Amodio dell'Ufficio tecnico: “Negli ultimi otto anni non ci sono stati mutamenti forti, ma in futuro sarà comunque possibile chiedere di rideterminare la linea”. Lo stesso Mione ha poi affermato: “Non credo a Iacopi, credo al responsabile dell'Ufficio tecnico, persona competente e seria. E al capogruppo che parla di una linea fatta per favorire chissà chi, dico che invece i soggetti che si sono occupati di definirla – compresa la Capitaneria – hanno fatto il loro lavoro senza i fini a cui fa riferimento il consigliere. Non ci sono furbetti, Iacopi forse ha un po' la sindrome del carabiniere. Prendiamo le sue parole come una ragazzata”. Mione ha infine annunciato il suo voto favorevole al Pud: “Il tema è il disastro di Marinella, difficile non votare un Piano strategico per aiutarla”.

LA VERSIONE PD

I consiglieri del Partito democratico hanno motivato la loro astensione su un Piano che di fatto riprende fedelmente quello predisposto (sempre dall'architetto Moscatelli) ma non adottato nel corso dell'amministrazione Cavarra.

“I piani sono simili – ha esordito Beatrice Casini, che l'ha messa molto sul metodo - ma il punto non è questo: sottolineo infatti come in Commissione sia stata bloccata l'audizione di comitati e associazioni, che avrebbero potuto dare un contributo utile, né si è tenuto conto delle osservazioni protocollate dal Comitato che Botta e dalle associazioni di categoria in data antecedente la presentazione del Pud in commissione”.

“Dovremmo dirvi bravi? - così Damiano Lorenzini - No, vi diciamo che siete stati poco attenti come probabilmente lo eravamo stati noi. Le osservazione del Botta sono giuste. Il risultato finale è claudicante perché ci sono dei punti da migliorare, come l'Articolo 21 o il 23, dove si parla solo di 'auspicio' per quanto riguarda la differenziata nelle spiagge. Scritto male era, scritto male è rimasto”.

Così il capogruppo Daniele Castagna: “L'amministrazione Cavarra non ha adottato il Pud, ma ha adottato il Piano spiagge, strumento fondamentale, poi bloccato dalla Regione per motivi politici”. E poi, invitato il consigliere Iacopi “ad andare in Procura, visto che parla di interessi di bottega”, ha rilanciato: “Marinella un disastro? No, è meravigliosa, magari va ammodernata sotto certi aspetti, ma è bellissima”. Di qui un siparietto con il presidente del consiglio comunale Carlo Rampi.

“Il Pud che adottiamo oggi – ha chiuso le danze il sindaco Cristina Ponzanelli - assomiglia alla bozza dell'amministrazione Cavarra, risoltasi in un flop, per un motivo banale: il Pud fotografa l'esistente. E la fotografia dice che Marinella è immobile da cinquant'anni. L'amministrazione precedente non ha adottato il Pud per incapacità impedendo ai balneatori di aver accesso a significativi finanziamenti. Noi invece siamo stati veloci, anche perché le risorse regionali ai vari Comuni verranno date il mese prossimo. In questo modo diamo ai sarzanesi opportunità negate per anni”.

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