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"Importi per la manutenzione ordinaria deviati sui lavori per gli Impavidi"

A precisa domanda del sindaco l'architetto Mugnaini ha spiegato l'utilizzo di 76 mila euro che dovevano servire per la gestione del territorio. "Apertura del teatro era considerata prioritaria per l'amministrazione".

debiti fuori bilancio
"Importi per la manutenzione ordinaria deviati sui lavori per gli Impavidi"

Sarzana - Val di Magra - Una cospicua parte dei 128mila euro di debiti fuori bilancio riconosciuti ieri sera dal consiglio comunale di Sarzana nell'area dei lavori pubblici, sono stati destinati per gli interventi di ristrutturazione del Teatro degli Impavidi. Circa 76mila euro, quantificati dall'assessore al bilancio Baroni, sono stati infatti spostati dal capitolo per la manutenzione del territorio a quello per la riqualificazione del teatro, come confermato in sala consiliare dal dirigente dei lavori pubblici Mugnaini. Lo stesso che nella relazione del 29 settembre aveva sottolineato come “l'apertura del teatro fosse considerata di prioritaria importanza” per l'amministrazione Cavarra.

L'architetto lo ha ribadito rispondendo a precisa domanda del sindaco Ponzanelli: “L'importo che stava sul capitolo destinato alla manutenzione ordinaria è stato in parte deviato sui lavori degli Impavidi?” e a quelle successive dei consiglieri di maggioranza Iacopi e Rampi. “E' stato allocato provvisoriamente sul capitolo della manutenzione ordinaria – ha replicato Mugnaini – un 'appoggio' per quanto concerne la disponibilità finanziaria che poi sarebbe tornato alla sua originaria destinazione nel momento in cui le risorse sarebbero state disponibili. Il rapporto con la Regione ci ha condizionato parecchio dal punto di vista del rispetto dei termini di rendicontazione visto che si trattava di finanziamenti europei, tutto doveva essere puntualmente verificabile”.

Sollecitato dal presidente del consiglio comunale il dirigente ha poi aggiunto: “Alcune spese erano sorrette da stanziamenti definiti, altri no salvo il fatto di appoggiarsi a capitoli tipo quello delle manutenzioni per poi regolarizzarli. In alcuni casi, per mancanza di stanziamenti specifici era allocata temporaneamente in altro capitolo per poi essere successivamente sistemata. Ero consapevole che fosse fuori bilancio? Si, è evidente - ha affermato - però a monte c'erano un provvedimento e un affidamento secondo i canoni previsti dal decreto. La gestione dell'ufficio tecnico è complessa". In merito all'approvazione del bilancio consolidato a fine luglio, quando dai dirigenti non era stato menzionato il debito, Mugnaini ha concluso: "La considerazione fatta a luglio è stata quella che dal punto di vista contabile erano debiti fuori bilancio ma la possibilità di rientrare nella regolarità contabile avrebbe potuto esserci da quella data alla fine dell'anno”.

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