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"Il rapporto con la Regione è un grosso problema per il Parco"

Pietro Tedeschi, numero uno di Via Paci, al flash mob del Movimento cinque stelle organizzato per lanciare un messaggio a favore di uno sconfinamento toscano dell'area protetta.

"Il rapporto con la Regione è un grosso problema per il Parco"

Sarzana - Val di Magra - Un flashmob per promuovere la raccolta firme a favore di un parco interregionale Liguria-Toscana. Questa l'iniziativa alla quale stamani ha dato vita il Movimento cinque stelle a Sarzana, in Via Paci, dalla sede del Parco regionale di Montemarcello, Magra e Vara. “Non vogliamo soltanto tutelare e difendere il Parco dalla paventata chiusura – ha dichiarato Alice Salvatore, capogruppo pentastellato nel consiglio regionale ligure-, ma potenziarlo ulteriormente estendendone i confini e rilanciandone con forza il ruolo insostituibile di presidio paesaggistico, faunistico e ambientale. Un Parco legato a due regioni potrebbe anche funzionare meglio, visto la che la Regione Liguria non sta dando all'ente le dovute attenzioni e risorse, per poi sorprendersi del fatto che il Parco stesso non opera al massimo delle sue possibilità”. Salvatore, assieme al collega consigliere Marco De Ferrari, ha spiegato che "già all'inizio della prossima settimana la proposta del parco interregionale sarà formalizzata e protocollata sia in Regione Liguria che in Regione Toscana, dando avvio a un iter che dovrebbe procedere in maniera parallela e congiunta nelle due regioni interessate". Un'iniziativa politica che, quindi, si contrappone a quella del consigliere 'abolizionista' Andrea Costa, sguainando altresì la carta dello sconfinamento sul versante toscano dell'area protetta. “Significherebbe mettere assieme aree dalle caratteristiche simili, orograficamente omogenee. E sarebbe positivo nell'ottica della catalizzazione di fondi europei, strategici ad esempio per avviare una serie di bonifiche, purtroppo fin qui mai realizzate”, ha aggiunto De Ferrari.

Federica Giorgi, capogruppo del Movimento cinque stelle nel consiglio comunale sarzanese, ha ribadito la battaglia “per l'inserimento della tenuta di Marinella all'interno del Parco. Garantirebbe il mantenimento della vocazione agricola preservando l'area dalle cementificazioni. E sarebbe utile per intercettare fondi europei per la riqualificazione marinellese. Abolizione del Parco? Faremo il possibile per contrastarla perché abbiamo a cuore la tutela dell'ambiente e del territorio”.

"I gruppi consiliari M5S di Liguria e Toscana hanno unito le forze in quella che non è solo una battaglia ambientale ma anche politica e civile - ha osservato Giacomo Giannarelli, consigliere pentastellato a Firenze -. L'obiettivo è non solo salvaguardare il parco e scongiurare ogni possibile ipotesi di chiusura ma anche potenziarlo e rilanciarlo su un piano interregionale con un approccio nuovo che sappia mettere al centro l'ambiente e promuovere turismo, cultura e sviluppo sostenibile, quali assi strategici per la Liguria del sud e per il nord della Toscana."

Il presidente del Parco Pietro Tedeschi ha portato il suo saluto ai grillini in presidio. “Grazie al Movimento per questa iniziativa, che va in una direzione che condivido. La proposta di un Parco ligure-toscano mi sembra la soluzione migliore per pensare al futuro del territorio, anche in ottica Contratto di fiume. Del resto – ha scherzato Tedeschi – le stesse telecomunicazioni cinquant'anni fa hanno scelto un prefisso unico per Spezzino e Lunigiana. Oggi il Parco ha molti problemi, soprattutto il rapporto con la Regione Liguria, davvero un grosso problema. Io non sto a lamentarmi, ho fatto sempre proposte concrete, presentandole anche in commissione. Pensate che ci sono 315 milioni del Piano sviluppo rurale fermi, credo perché ci sia l'esigenza di far cassa per andare avanti. Eppure il Psr potrebbe portare sviluppo e far partire una serie di progetti, come quello che abbiamo presentato nel luglio 2017 relativo ai sentieri del Caprione. Ma in dodici mesi non si è mosso niente, è possibile una situazione del genere? Mi auguro che una visione unitaria ligure-toscana possa risolvere i problemi del nostro Parco. E sono convinto che presto i nodi verranno al pettine”. Un attimo dopo il presidente ha firmato la petizione – la versione cartacea, che è quella da mandare un Europa; un'altra procede online – e poi ha donato alla Salvatore la maglietta dedicata alla Farfalla dorata dei Monti di San Lorenzo, il tutto con la cordiale promessa di continuare a lavorare insieme per la salvaguardia dell'area protetta e dell'ente.

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Flash mob pentastellato per salvare e ampliare il Parco Archivio CdS


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