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Ultimo aggiornamento: Lunedì 25 Marzo - ore 20.40

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“Extracomunitari al guinzaglio”, replica leghista: “Da querela”

Mione (Sarzana per Sarzana) all'attacco: "Vergogna Rampi sotto la targa che commemora il sindaco Terzi". La replica del presidente: "Cosa ci si inventa quando si è vergognosamente in difficoltà".

"LEGGE AD CANEM"
“Extracomunitari al guinzaglio”, replica leghista: “Da querela”

Sarzana - Val di Magra - Consiglio comunale rapido e colorito ieri sera a Sarzana. Nonostante la mancanza all'ordine del giorno di grandi temi politici non è mancata la querelle, innestatasi nel corso della discussione sulla mozione a tema rastrelliere per le bici presentata – e unanimemente approvata
- dalla capogruppo pentastellata Giorgi. Ad accendere la miccia è stato Paolo Mione, capogruppo di 'Sarzana per Sarzana'. “La consigliera Giorgi – ha osservato l'esponente dell'opposizione – credo sia stata stimolata anche da un'azione davvero originale della Municipale, che un giorno a Sarzana ha tagliato i lucchetti e ha portato via le bici a tutti. Un esordio infelice per il comandante (Franzini, ndr), ispirato dall'assessore sceriffo (Torri, ndr). Una giunta bipolare – come 'Sarzana bipolare' è stato definito simpaticamente uno dei gruppi di maggioranza – che da una parte dice di fare in un certo modo, dall'altra sequestra le bici ai cittadini”. Poggiando sulle due ruote, Mione è approdato alla proposta di Regolamento di polizia urbana messa nero su bianco dalla giunta e destinata ad essere affrontata in commissione e consiglio. “Il Regolamento – ha attacco Mione – vieta di andare in bici col cane, una cosa bizzarra che aiuta a capire lo scarso senso di umanità e socialità di questa giunta. Magari è una legge ad personam, c'è qualcuno antipatico e gli fai la regola contro”. Non solo, per Mione il Regolamento “combatte i poveri, non la povertà. Se sei povero, sei rovinato. Si finirà a dover presentare il 740 per potersi sedere su una fontana? Non si affronta la povertà impedendo di chiedere l'elemosina. Rischiamo di tornare al buio del Medioevo, all'America degli stati del Sud prima della Guerra civile”. Poi, riprendendo il binomio cane-bici, l'affondo: “Magari se si desse la possibilità ai leghisti di portare gli extracomunitari al guinzaglio sarebbero contenti, sarebbe un atto che apprezzerebbero”. Di qui la reazione della consigliera del Carroccio Mariagrazia Avidano: “Mione rasenta la querela associando i leghisti con una cosa tremenda come portare un nero al guinzaglio. E non è vero che noi siamo contro i deboli. Siamo contro l'accattonaggio molesto e tutto quanto non è decoroso per la città. Questi ragazzi che chiedono l'elemosina col cappellino non li abbiamo mai presi a calci né spostati”.

Il presidente del consiglio comunale e capogruppo di Fratelli d'Italia Carlo Rampi ha innanzitutto segnalato che la norma ciclocanina sia “già presente nel Codice della Strada. Forse è ridondante inserirla nel Regolamento, in ogni caso andare in bici con un animale al guinzaglio è spesso causa di incidenti. Legittimo lamentarsi di una legge, ma, come detto – ha dichiarato Rampi rivolto a Mione -, è una legge dello Stato, nel caso si faccia eleggere in Parlamento, noi non possiamo fare niente”. Rampi, chiarendo che “non vogliamo fare rastrellamenti di biciclette, ma neanche non dare il segnale che anche per i velocipedi esistono delle regole, più regole di quelle che normalmente vengono fatte osservare”, sempre rivolto a Mione ha puntato il dito contro “ciò che ci si inventa quando si è vergognosamente in difficoltà”, ha criticato “l'aver toccato una serie di argomenti fuori tema rispetto all'odg” e ha parlato di “fervida immaginazione” in merito agli “esseri umani al guinzaglio”. Parole che non hanno lasciato indifferente l'ex Pd, che ha definito Rampi “sedicente presidente che dovrebbe essere terzo invece è quello di parte per eccellenza. Del resto quando un lupo veste a lungo i panni dell'agnello, una volta che se li toglie deve mostrarsi lupo a tutti gli effetti. Provo tristezza e rammarico, forse ho sbagliato alcune valutazioni umane, tempo fa. Atteggiamenti vergognosi? La vergogna è vedere lui – eletto a mio avviso impropriamente presidente del consiglio comunale - sotto la targa che commemora il sindaco Pietro Arnaldo Terzi. Io fuori tema? Qua possiamo parlare liberamente, o almeno speriamo di poterlo fare ancora per un po'”. Parole forti, che riportano a quando Mione, diversamente dal resto dell'opposizione, non votò favorevolmente Rampi alla presidenza dell'assemblea ritenendolo ideologicamente - sponda destra - fuori dagli steccati costituzionali. E sui cani a coté della bici ha osservato: “Rampi guardi i pronunciamenti della Cassazione invece di sparare fucilate”.

Riccardo Precetti (Sarzana popolare) e Luca Ponzanelli (Lista Toti Forza Italia) hanno 'ripreso' Mione (“Ogni consiglio le stesse cose, abbiamo capito che Rampi non lo rappresenta”, ha detto il primo. “La contrapposizione sui soliti temi alla gente non interessa”, ha asserito il secondo), mentre Daniele Castagna, capogruppo Pd, ha censurato “la duplicazione di una norma già inserita nel codice della strada”, parlando di una legge ad canem che vede “la terzietà venire meno su un barboncino”. Incantevole barboncino bianco – inutile nasconderlo, è stato il classico convitato di pietra – che risponde al nome di Pippo, cane del musicista e operatore culturale sarzanese Alessandro Picci, solito viaggiare in bici tenendo al guinzaglio l'amico quadrupede e acceso contestatore dell'attuale amministrazione (né era mai stato tenero con quella precedente), anche, appunto, su quelle righe della bozza del nuovo Regolamento che dicono no alle passeggiate a quattro zampe e due ruote.

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