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"Destino Marinella stabilito dal Puc, lo dicano tutte le forze politiche"

Intervento del Comitato politico del Partito democratico di Sarzana: "La Spa, dopo la mandria, vuole vendere in gran fretta la porzione di spiaggia".

"Destino Marinella stabilito dal Puc, lo dicano tutte le forze politiche"

Sarzana - Val di Magra - "Il dramma di Marinella dunque sta per compiersi nonostante impalpabili voci di salvataggi in extremis. Ciò che infatti risulta indubitabile è che Marinella Spa, dopo aver venduto l'intera mandria, ha avviato le procedure di licenziamento dei lavoratori dell'azienda agricola e ciò benchè le siano pervenute offerte concrete, da almeno due società, in grado di garantire il prosieguo dell'attività agricola e zootecnica dell'azienda. Il ritornello è: vogliamo vendere, non ci interessano le proposte di affitto dell’azienda. E vogliamo vendere entro il 31 marzo". Si apre così la nota diramata in queste ore dal Comitato politico del Partito democratico di Sarzana, organo composto da Luigi Bonotti, Roberto Bottiglioni, Paolo Bufano, Daniele Castagna, Juri Michelucci, Giusi Rossi e Christian Faenza.

"Si può pertanto ben affermare che Marinella Spa - continuano dal comitato, vero e proprio timoniere del partito sarzanese in questa fase di vacanza innescata dalle dimissioni dell'ex segretario Vasoli - non solo non è interessata alle sorti dell'azienda agricola (ed al valore aggiunto che il suo avviamento commerciale apporta al patrimonio societario rispetto alla mera sommatoria dei suoi cespiti immobiliari), ma se ne voglia addirittura disfare il prima possibile, preoccupata semmai del fatto che possano pervenire eventuali ulteriori offerte. Nel contempo (e la coincidenza non ci pare casuale) siamo venuti a conoscenza del tentativo in atto da parte della Società di vendere, in gran fretta, quella parte di spiaggia che risulta oggi di sua proprietà (almeno per il momento, fino a quando il demanio non ritenesse di arretrare l’attuale linea demaniale) e che coincide con il tratto di spiaggia libera lungo circa un chilometro ( dal Bagno Roma alla Turbina, per intenderci ), che viene offerto in vendita in sette lotti, disegnati così come previsto nel "Piano spiagge ", arenatosi (è proprio il caso di dirlo) in Regione".

Due aspetti che per il Pd sarzanese sono "accomunate da una medesima filosofia: sbarazzarsi dell’intera proprietà vendendola a pezzi pur di ottenere un qualche profitto a dispetto di tutto. A dispetto di quello che potranno prevedere il nuovo Puc e l’eventuale nuova perimetrazione demaniale, a dispetto dell’oggettivo ragionevole interesse dell’azienda a puntare sugli asset e sul brand consolidati invece che su prospettive speculative immobiliari magari alimentate dalla prospettiva di qualche rivolgimento politico-amministrativo. Ma anche a dispetto della avvedutezza dei balneatori, chiamati a rischiosi investimenti in assenza di certezze sulla effettiva consistenza delle porzioni di spiaggia offerte e sulla definitiva programmazione territoriale che le riguarderà. Per tacere del destino dei ventisei lavoratori buttati in mezzo alla strada".

Ribadito il disaccordo "con gli esponenti di centrodestra che hanno detto che sono affari fra privati in cui non si può mettere becco", il Comitato politico va a lanciare una sorta di guanto di sfida alla politica sarzanese e naturalmente ai vari competitors elettorali. Così: "Noi pensiamo che se le forze politiche sarzanesi affermassero, ora, tutte e in modo inequivoco, che ogni previsione pianificatoria riguardante l'intero territorio di Marinella verrà stabilita – chiunque sarà chiamato ad amministrare Sarzana - all'interno del Piano Urbanistico Comunale, recentemente affidato (agli architetti Stefano Boeri e Massimo Giuliani, ndr), consentendo in tal modo alla città (il Puc è un percorso partecipato, ndr) di poter partecipare attivamente alla discussione sui destini dell' intera piana - azienda, case coloniche e litorale - ed assicurando tutte la propria contrarietà a soluzioni inquietanti e al ribasso, ciò costituirebbe un segnale forte per Marinella spa e, forse, consentirebbe, nell'immediato, di salvare l'azienda agricola e, conseguentemente, i posti di lavoro e, in prospettiva, di conferire all'intero comparto di Marinella un'adeguata, coerente ed equilibrata pianificazione. In sostanza, noi pensiamo che la politica, la buona politica, possa e debba intervenire in questa vicenda, evitando quanto attualmente si prospetta in modo drammatico. Si tratta soltanto di averne la volontà. Sfidiamo le altre forze politiche cittadine a dare un segnale".

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