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"Con Sansa opportunità concrete di sviluppo per la Val di Magra"

dal partito democratico
"Con Sansa opportunità concrete di sviluppo per la Val di Magra"

Sarzana - Val di Magra - "Con la candidatura e l’auspicabile elezione di Ferruccio Sansa alle prossime elezioni regionali può davvero aprirsi una stagione di nuova attenzione e valorizzazione dell’intero territorio spezzino, e in particolare della sua estrema propaggine orientale, che attraverso la Val di Magra lo connette alla Toscana e al retroterra emiliano". E' quanto si legge in una nota del Partito democratico della Spezia che prosegue: "L’appuntamento elettorale, nel quale si gioca il futuro governo della Regione, può essere dunque uno spartiacque decisivo per segnare una svolta rispetto alle prospettive di declino e degrado cui questa porzione di territorio è stata abbandonata, in particolare da Toti e dal centrodestra. Declino e degrado che trovano la massima esemplificazione nello sciagurato progetto di biodigestore a Saliceti".
"Anche sul fronte del sistema infrastrutturale che i prossimi cinque anni possono e devono segnare una svolta netta, rispetto ai ritardi accumulati nell’ultimo decennio - prosegue la nota -. Che hanno il loro più evidente sigillo nella mancata apertura dei cantieri per il nuovo ponte tra Bolano e Santo Stefano di Magra, che il centrodestra cerca ora di dissimulare con una vera e propria, e scandalosa, “fiction”, ad uso elettorale: un finto cantiere, insediato per ingannare i cittadini. Ma se questo è l’aspetto più clamoroso del fallimento, i ritardi risalgono anche alla scarsa lungimiranza di più lungo periodo, che neppure ai tempi in cui la guida delle infrastrutture a livello regionale era nella mani di un’esponente spezzina, è riuscita a vedere per tempo, programmando risorse e progetti adeguati, come il ponte tra la Val di Vara e la Val di Magra (sui cui ritardi si misurano anche l’incompetenza e l’inefficienza della Giunta provinciale guidata da Peracchini), avesse bisogno assoluto di trovare esito in un secondo lotto di completamento e di raccordi diretti con le due autostrade che si incrociano in quel lembo di territorio".
"Ciò, in primo luogo, al fine di non trasformare Santo Stefano di Magra in un imbuto invivibile di traffico pesante - prosegue la nota -; in secondo luogo per cogliere pienamente tutte le potenzialità di sviluppo legate al polo retroportuale, intermodale e logistico, che in raccordo con i porti di Spezia e Carrara, fa della Val di Magra un’area di connessione strategica tra il sistema portuale del Mar Ligure Orientale e le aree più dinamiche della Pianura Padana, collocata pienamente nel corridoio europeo Tirreno-Brennero".
"Recuperare ora quel ritardo - si legge -, sul quale ha inciso in modo molto negativo la lunga e incomprensibile opposizione di Italia Viva allo sviluppo del secondo lotto di completamento, è un imperativo categorico, sul quale dovrà esercitarsi il ruolo di Ferruccio Sansa, che invitiamo sin d’ora a dedicare un momento della sua campagna a questo tema, con una sua presenza sul territorio. La nomina di Monica Paganini a sub-commissario segna un passo in avanti molto positivo, non solo per le qualità della persona ma per la connessione anche formale che stabilisce tra la viabilità dell’alta Toscana e quella della Val di Magra; così come costituiscono un importante balzo i quasi cento milioni di euro stanziati dal Governo per la ripartenza del raddoppio della ferrovia Pontremolese e il progetto, che speriamo di rapida attuazione, della zona logistica semplificata, al servizio della nostra portualità, fortemente voluto dal nostro Vicesegretario, Andrea Orlando".
"Ma per comporre e governare sul territorio - scrivono ancora dal Pd - un processo così complesso e, insieme, ambizioso, occorre un salto di qualità che solo la determinazione del Governo regionale, anche per le competenze rilevanti che la Regione detiene in materia trasportistica e infrastrutturale, oltreché urbanistica e ambientale, può produrre e che sino ad oggi, o non c’è stato come nel caso del Assessore Giampedrone, o è stato solo balbettato, come nel caso di chi l’ha preceduto. Completare il raddoppio della Pontremolese, inserendola pienamente nel rango delle infrastrutture europee, in modo da favorire il riequilibrio modale del trasporto merci tra gomma e ferro, favorire l’attuazione della Zona Logistica Semplificata a servizio dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure orientale, attraverso l’integrazione del infrastrutture stradali e ferroviarie di trasporto e la selezione razionale delle aree di sviluppo e il potenziamento della loro accessibilità, completare e potenziare le connessioni immateriali e i processi di digitalizzazione delle procedure applicate alle merci: tutto ciò fa parte di un disegno di sviluppo ordinato e ambientalmente sostenibile dei porti, che riteniamo debba occupare un posto centrale del nostro programma per i prossimi cinque anni in Regione. E che, come Pd, chiediamo a Ferruccio Sansa di sostenere in prima persona".

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