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"Commercio, destra come Cavarra". E la Lega: "Serve quartiere a luci rosse"

Tre ore di dibattito nel consiglio comunale di Sarzana. Bocciate le proposte di Mione, che chiedeva una finestra per la fermata delle auto e parcheggi gratis per l'ora di pranzo.

"Assessore ai supermercati"
"Commercio, destra come Cavarra". E la Lega: "Serve quartiere a luci rosse"

Sarzana - Val di Magra - Sorte infausta per l'ordine del giorno a tema commercio presentato dal capogruppo di 'Sarzana per Sarzana' Paolo Mione. Il testo, che proponeva una serie di misure per aiutare le attività cittadine, ha ricevuto tanto il voto contrario della maggioranza, quanto quello del resto dell'opposizione. Delusione per il piccolo gruppetto di commercianti che ha assistito alla seduta, con Stefano Tognoni della Pizzeria Silvio – tra i grandi animatori della mobilitazione per l'allentamento della Ztl – che ha tenuto botta fino all'ultimo non rinunciando a esprimere il suo sconforto a margine di un consiglio comunale in cui era assente il sindaco Ponzanelli. Nel dettaglio, l'odg di Mione proponeva di consentire l'accesso dei veicoli al centro storico dalle 6.00 alle 12.00 e dalle 18.00 a mezzanotte, da metà ottobre a metà aprile, con il solo diritto di fermata (e non di sosta); e ancora parcheggi gratuiti nelle zone circostanti il centro storico dalle 12.30 alle 14.30; infine misure premiali per chi acquista nei negozi cittadini, ad esempio sosta gratis per chi spende oltre una certa cifra.

Le dichiarazioni di voto contrario hanno calcato essenzialmente sulla maggiore apertura alle auto. “Sono contraria, sarebbe problematico anche dal punto di vista dei controlli della Municipale”, ha detto la capogruppo pentastellata Giorgi. “Aprire la ztl non è una risposta alla crisi del commercio e noi siamo per la pedonalizzazione”, ha rincarato portando la voce del Pd la consigliera Casini, mentre il capogruppo di Fratelli d'Italia Rampi, presidente del consiglio comunale, ha evocato il rischio di una deriva viabilisticamente “anarchica”. “Aprire maggiormente alle auto non sarebbe una soluzione e anzi potrebbe peggiorare la situazione del commercio incidendo negativamente su una delle cose buone di Sarzana, cioè la vivibilità del centro storico”, ha osservato Precetti per Sarzana popolare. Il capogruppo della Lega Iacopi ha scolpito il suo no “al traffico in centro” (e mentre lo diceva dal pubblico è partita una 'parolina' il cui proferitore è stato fulminato con lo sguardo dal consigliere salviniano) e divertito ha lanciato una provocazione: “Il commercio è morto? La situazione è difficile? Propongo di creare un quartiere a luci rosse, che porta turismo e non sente crisi”.

Intensa e in buona parte trasversalmente condivisa l'analisi del complicato quadro clinico del commercio sarzanese, stretto tra grande distribuzione, acquisti online, calo del potere di acquisto e forte ridimensionamento dell'antiquariato, per decenni settore cardine. Non ha potuto offrire la sua diagnosi l'assessore competente Roberto Italiani, complice il regolamento, ma ha avuto comunque occasione di parlare in quanto interpellato dal capogruppo dei popolari Pizzuto sul progetto dei fondi sfitti affidati in comodato d'uso gratuito ad artisti. “Stiamo incontrando proprietari e agenzie, siamo in fase avanzata. Con questo progetto, attivo da ottobre a marzo, rivitalizzeremo i fondi e le vie. Faremo delle brochure che spiegheranno quali artisti saranno presenti. E se per il fondo arriverà una richiesta, il comodatario lo lascerà libero in dieci-quindici giorni”, ha spiegato Italiani.

L'assessore in particolare – e l'amministrazione in generale – sono stati oggetto di serrate critiche sulla gestione dell'affaire commercio in questi primi otto mesi di governo. Mione, assistito anche da ampio minutaggio in quanto presentatore dell'ordine del giorno, non ha fatto sconti: “Assistiamo a proposte che sono solo apparenza quando invece servirebbe progettualità. Quand'è che smetterete di pensare a cosa ha fatto o non fatto Cavarra? Sono otto mesi ormai che ci siete. Mi aspettavo un colpo di reni per provare a uscire dal disastro creato da Caleo e Cavarra, invece niente. Sbagliato inoltre l'approccio: opposizioni mai interpellate quando invece si potrebbe collaborare, cercare insieme soluzioni. I commercianti, che sono degli eroi, sono disperati”. Mione, riprendendo un consiglio comunale del mese scorso, ha poi rincarato: “Nonostante in campagna elettorale abbia detto di essere contro ulteriori supermercati, l'assessore Italiani riuscirà a farne aprire un altro. Più che del commercio si occupa quindi di supermercati. Ed è prima riuscito a convincere la maggioranza, poi, e la cosa è scaduta nel ridicolo, nel corso di una riunione pubblica ha affermato che il nuovo presidio della grande distribuzione è una fortuna perché con i soldi della tassazione sarà possibile sostenere le attività del centro storico”. Parole, quest'ultime, a cui il 'silenziato' assessore ha risposto con un applauso ironico. E quando si è lamentato per il mutismo figlio del regolamento, Mione ha osservato che “se avesse voluto parlare, avrebbe potuto promuovere un consiglio per illustrarci le sue idee sul commercio, invece di attendere la minoranza”. E, prima di vedere il suo odg bocciato (tutti 'no' e il suo solo 'sì'), l'ex presidente del consiglio comunale ha concluso: “Stasera la situazione è stata smascherata: l'amministrazione non vuole aprire di più la ztl, né parcheggi gratuiti, né premialità legate agli acquisti, in continuità con Cavarra. Il tutto senza proporre idee alternative. C'è un immobilismo totale. Il più lucido è Iacopi, che almeno, per quanto parli di quartieri a luci rosse, a suo modo ha un'idea di futuro...”.

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Pubblico in consiglio comunale a Sarzana, 27 marzo 2019 Archivio CdS


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