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Ultimo aggiornamento: Giovedì 21 Febbraio - ore 09.52

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"Anche la nuova amministrazione ha fatto debiti fuori bilancio"

In consiglio comunale botta e riposta fra Pd e maggioranza, Lorenzini: "L'assessore al bilancio lo conferma", Ponzanelli: "Per voi era normale fare spese senza coperture".

il dibattito in sala consiliare
"Anche la nuova amministrazione ha fatto debiti fuori bilancio"

Sarzana - Val di Magra - Il passato recente da una parte, il presente e i prossimi cinque anni dall'altra. Con Mione e Giorgi più defilati per ovvie ragioni la “mezza giornata” di consiglio comunale di ieri sera (QUI) si è ridotta in gran parte a contesa verbale fra il Pd, che ha amministrato fino a inizio giugno, e la coalizione di centrodestra che per la prima volta nella storia di Sarzana ha ereditato la guida di una città zeppa di onori ma anche di oneri, ad iniziare da una situazione economica tutt'altro che rosea. La quantità dei debiti fuori bilancio, oggetto della seduta straordinaria, è stata drasticamente ridotta nelle battute finali ma le parole, per quanto espresse con toni quasi sempre pacati, sono state dure e taglienti da ambo le parti ed hanno seguito tracce per larga parte ipotizzabili alla vigilia.

“Quando mi sono candidata – ha detto Cristina Ponzanelli – sapevo di un debito procapite di circa 1300 euro ma non mi aspettavo di trovare spese importanti senza alcuna copertura che sono state varate con sorprendente ordinarietà. A quanto pare era normale fare debiti fuori bilancio, fare spese senza copertura o sviluppare un “bilancio parallelo” in piena campagna elettorale totalmente sommerso. Se oggi sono qui a fare il sindaco è anche perché sicuramente i sarzanesi si sono stancati di questo approccio alla cosa pubblica e di quel modo di fare che stiamo registrando in ogni settore dell'ente”. Di una “patologia della contabilità pubblica” ha parlato invece il presidente del consiglio Rampi, il primo deciso a voler andare a fondo nella ricostruzione di tutto il debito fuori bilancio. “E' grave che questo non sia emerso a luglio in fase di approvazione del consolidato – ha detto – ed è fonte di estrema apprensione per l'amministrazione. Non abbiamo certezza che non vi siano altre poste, ci sono fatture che non hanno nemmeno protocollo per essere definite tali. Questa non è una montagna che ha partorito un topolino, è una montagna ancora incinta, non è finita qui”. Una situazione “aberrante” per il capogruppo della Lega Iacopi: “A luglio votando l'assestamento abbiamo fatto un falso in bilancio indotto dai funzionari – ha ricordato – c'è stata una gestione allegra di politici e dirigenti. Nelle spese legali ci sono 1.280 euro per un parere chiesto ad un avvocato esterno su come evitare di pagare quello del Comune, mentre per Warhol non solo abbiamo avuto uscite ma stiamo ancora aspettando che qualcuno ci porti di 60mila euro che mancano dalla bigliettazione”.

“Non c'è alcun intento persecutorio nei confronti di chi ci ha preceduto – ha assicurato il capogruppo di Sarzana Popolare Pizzuto - ma la volontà di ripristinare la legalità nelle procedure. Abbiamo trovato un'importante mancanza delle normative che devono sottendere all'attività di gestione di un ente pubblico. A luglio non era stato evidenziata la presenza del debito, due mesi dopo ci sono state rovesciate addosso somme importanti, l'andazzo degli uffici era quello di continuare a spendere anche dove i capitoli non davano più disponibilità. L'opposizione minimizza perché qualcuno ha la coscienza sporca. Guardando solo ai lavori pubblici nei primi sei mesi di quest'anno sono stati accumulati circa 130mila euro di debiti fuori bilancio mentre noi in quattro mesi ne abbiamo fatti solo 13mila, una differenza sostanziale che dimostra la maggiore attenzione all'utilizzo di denaro pubblico”.

Quindi Luca Ponzanelli, capogruppo della Lista Toti, che ha accusato l'opposizione di non voler cogliere “l'importanza del problema”. “I revisori dei conti – ha affermato – evidenziano la grave irregolarità contabile, una cosa che non può essere la normalità. Per voi è stata una costante ma non si può amministrare così, ci dite di guardare al futuro ma per farlo dobbiamo guardare al vostro passato: ad aprile 2018 era già stato speso tutto”.

Sul fronte opposto Mione ha accusato la maggioranza di aver trasformato il consiglio “in un tribunale del popolo” mentre Giorgi ha richiamato le “gravi irregolarità contabili” e il comportamento dei dirigenti che a luglio avevano dato un parere poi stravolto due mesi dopo. “Siamo nell'illegalità totale – ha rincarato – con i politici che hanno influito su uffici che non si sono opposti alle invasioni di campo”. Come detto però è dai banchi del Partito Democratico che sono arrivate le risposte più agguerrite alla maggioranza, in particolare con Lorenzini il quale si è sentito rispondere con un convinto “Si” dall'assessore al bilancio Baroni a precisa domanda se l'amministrazione Ponzanelli avesse già contratto debiti fuori bilancio. “Il vostro è giustizialismo spinto – ha proseguito l'ex presidente del consiglio – lasciamo fuori le valutazioni da tribunale, da parte nostra non c'è difesa aprioristica ma non bisogna sottovalutare la complessità di questo ente. La passata amministrazione è stata tutt'altro che scellerata e marchettara e il sindaco la smetta di andare in giro a fare campagna elettorale e sia orgogliosa di amministrare questa città”. Raschi ha definito la questione “Spinosa e complessa” appellandosi “all'onestà intellettuale di chi da giorni parla di dissesto e rischio commissariamento cavalcando un sentimento che crea allarmismo e non fa bene all'immagine della città”. Sulla stessa linea il capogruppo Castagna: “Parlare di dissesto è mistificatorio e fuori luogo. Si tiene ingessata una città per debiti che sono una minima percentuale del bilancio di questo Comune, calpestando anche settant'anni e di un'amministrazione che ha sempre agito nell'interesse della città. Il parere dei revisori dei conti indica come la maggior parte dei debiti siano accettabili, anche la vostra amministrazione ne ha già fatti”.

Infine Casini, la più dura nei confronti dell'attuale maggioranza: “Il vostro intento è quello di denunciare in modo sleale e ottuso presunte irregolarità in azioni portate avanti in stato di perenne emergenza ma il vostro caso inizia a sgonfiarsi. Le dichiarazioni più allarmanti sono state fatte da sindaco e presidente del consiglio ma mai dall'assessore competente. Dando la colpa a chi vi ha preceduto – ha concluso – vi siete creati un alibi politico per promesse che non potrete mantenere”.

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