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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 18 Luglio - ore 16.45

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"A quattro anni dall'esondazione del Parmignola non è cambiato nulla"

"A quattro anni dall'esondazione del Parmignola non è cambiato nulla"

Sarzana - Val di Magra - Era il 2014 quando il torrente Parmignola esondò provocando ingenti danni tra Luni e Marinella di Sarzana.
Da allora poco o nulla è cambiato. Nel tratto terminale del torrente sono stati eseguiti i lavori per la realizzazione degli argini ma purtroppo l’area più critica è rimasta priva dei necessari interventi. L’argine a monte, nel tratto tra Luni e Sarzana, in quel novembre del 2014, ha ceduto consentendo così al corso d’acqua di invadere gran parte della piana di Marinella.
Via Marinella stessa, arteria di collegamento tra il mare e le aree interne del Comune di Luni, è rimasta inutilizzabile per anni ed oggi è diventata uno di quei tratti soggetti a chiusura durante l’allerta meteo.
La nostra preoccupazione sulla criticità riparte proprio da questo. Nelle prime ore di giovedì scorso si è abbattuto sulla provincia spezzina un nubifragio non previsto. Quella mattina ci sono state numerose frane nella zona di Santo Stefano e allagamenti tra il Senato di Lerici e il Comune di Arcola che indicano, sicuramente, altre emergenze idrogeologiche su cui intervenire.
Detto ciò, però, se il temporale avesse investito le aree a monte del Parmignola, ingrossando così il suo corso, senza la diramazione di una allerta meteo ci saremo trovati davanti a una situazione di estremo pericolo.
Infatti l’argine sotto il ponte dell’autostrada A12 è ancora lì, lesionato, pieno di crepe e falle, instabile e ben più basso rispetto a quello che Carrara realizzò a protezione del suo territorio.
Al di là delle inchieste, di cui non ci occupiamo, è politicamente rilevante capire come si intende intervenire per mettere in sicurezza un’intera area. Partendo dalla storia pregressa, evidentemente poco edificante, per noi diventa necessario capire: quali siano gli eventuali stanziamenti che la Regione intende mettere in campo e quali siano le tempistiche di ricostruzione dell’argine.
Certo è che questa volta pretenderemo che il percorso sia vincolato ad una attenta rendicontazione sul progetto e sulle fasi costruttive.

Francesco Battistini
Consigliere Regionale

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