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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 30 Settembre - ore 09.35

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Vigne e ulivi della Val di Magra pagano caro la frustata del maltempo

Coldiretti Liguria: "Siamo di fronte alle evidenti conseguenze dei cambiamenti climatici".

DANNI
Vigne e ulivi della Val di Magra pagano caro la frustata del maltempo

Sarzana - Val di Magra - Frutta e verdura estiva danneggiate, colpiti anche uliveti e vigneti alla vigilia della vendemmia: ecco i danni registrati, a macchia di leopardo, nelle province di Genova e La Spezia, dove improvvise e violente grandinate accompagnate da acqua e forte vento hanno sferzato, nella notte, il territorio. E’ quanto emerge dal primo bilancio effettuato da Coldiretti Liguria sugli effetti della tempesta d’estate che ha colpito soprattutto la campagna del levante ligure, in maniera puntuale, nei comuni di Ne, San Colombano Certenoli, Cogorno, Arcola, Santo Stefano Magra, Sarzana, con vento forte, temporali intensi e improvvise grandinate killer. L’estate 2020 è stata segnata fino ad ora da una media di più di 3 violente grandinate al giorno sul territorio nazionale dove si contano anche nubifragi, trombe d’aria e bombe d’acqua a conferma dei cambiamenti climatici in atto che si manifestano con il moltiplicarsi degli eventi estremi, secondo le elaborazione di Coldiretti su dati dell’European Severe Weather Database (Eswd).

"L'eccezionalità di questi eventi, ovunque si manifesta, – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa - arreca sempre danni ingenti alle imprese agricole locali: la grandine è la più temuta in questa fase stagionale per i danni irreversibili che provoca alle coltivazioni estive nei campi, nonché alla vigna e agli uliveti ormai carichi di frutti per le prossime campagne di raccolta, distruggendo in un attimo il lavoro di mesi. Anche nella nostra regione, siamo di fronte alle evidenti conseguenze dei cambiamenti climatici dove episodi come questi sono ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, che compromettono anche le coltivazioni nei campi con costi i per oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne. In Liguria siamo ancora in allerta meteo per la giornata di oggi, ma ci auguriamo che non si verifichino altre tempeste così violente in altri punti della regione".

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