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Piano spiagge, associazioni categoria contro Comune: "Incomprensibile omertà"

Cna, Confcommercio e Confesercenti: "Non abbiamo più saputo nulla. E non ci cancellano così delle attività".

Marinella
Piano spiagge, associazioni categoria contro Comune: "Incomprensibile omertà"

Sarzana - Val di Magra - “Dopo mesi di silenzio in cui non hanno abbiamo più saputo nulla in relazione al Piano Spiagge, veniamo a conoscenza della soluzione del problema, che dovrebbe finalmente rendere giustizia al litorale sarzanese, ossia apporre due croci rosse su due attività: Bagno Sauro (foto) e Bagno Neda. Di quest'ultimo stabilimento, peraltro, se ne cancella solo una parte, e il problema eventualmente viene rimandato al comune di Ameglia, nonostante l’assessore Gregorio Ravani, competente sul tema, abbia mostrato le sue perplessità sulle modalità sull'atto appena approvato”. Lo dichiarano congiuntamente i referenti sindacali di Cna la Spezia Giuliana Vatteroni, di Confcommercio Imprese per l'Italia La Spezia Lorenzo Servadei e Confesercenti La Spezia Fabio Lombardi.

“Non abbiamo mai messo in dubbio che il litorale dovesse avere un sua ridefinizione e regole certe - proseguono i referenti sindacali -. Tuttavia, nonostante la richiesta, avanzata agli inizi dello scorso anno nella riunione svolta con il sindaco di Sarzana e i redattori del Piano, di essere aggiornati e di proseguire in un percorso concertato, non abbiamo saputo più nulla. Eppure la commissione consiliare, che ha dato approvazione a questo nuovo assetto, risale all'11 dicembre 2019 e sono dunque passati altri tre mesi”.

“Amministrare non significa risolvere il problema apponendo due croci ed eliminandolo, per essere così in linea con quanto richiesto da un ente sovraordinato, in questo caso la Regione. Amministrare è ben più complesso - continuano Vatteroni, Servadei e Lombardi - e necessita assunzioni di responsabilità precise sia nei confronti delle normative, che dei cittadini e delle imprese che vivono e operano nel territorio di propria competenza. La situazione pregressa avrebbe dovuto far riflettere: visto il malumore dei balneatori, la complicata stagione estiva trascorsa tra litigi per i parcheggi, il litorale non fruito e, infine, il primo blocco di ricorsi da parte di alcune imprese. Sarebbe stato opportuno ritrovarsi attorno ad un tavolo con più frequenza, con la disponibilità delle nostre associazioni di categoria, per giungere a soluzioni diverse e percorribili. Inoltre, una decisione così forte, come l'annullamento di un'attività e il dimezzamento di un’altra, avrebbe dovuto essere comunicata diversamente e preventivamente ai diretti interessati. Comprendiamo la volontà di far presto dell'Amministrazione, ma non l’omertà. Ci auguriamo che ci sia un ripensamento rispetto a quanto deciso, nella consapevolezza che investire del tempo nel rivedere scelte errate, significa permettere che in seguito la messa in opera del Piano avvenga con maggiore celerità. Perché è evidente che se così non fosse si andrebbe incontro a una stagione di ricorsi con tutte le conseguenze del caso, in primis temporali”.

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