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Ultimo aggiornamento: Sabato 20 Aprile - ore 20.56

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La storia di Carlo Colle "'inventore" della nautica sul fiume Magra

Lo storico imprenditore si racconta: "Ho cominciato costruendo a pezzi. Dopo anni di navigazione capii che qui c'era grande potenziale"

Dalla Spagna alle sponde del fiume
La storia di Carlo Colle "'inventore" della nautica sul fiume Magra

Sarzana - Val di Magra - E' stato il precursore della nautica fluviale in provincia della Spezia, oggi con ottantasette primavere sulle spalle, Carlo Colle presidente di Porto Ar-Nav è stato premiato come imprenditore e come cultore della cultura del mare ad Ameglia nel corso della versione valligiana della “Giornata del mare e della cultura marinaresca”. La premiazione è stata curata da Confartigianato e a riceverlo è stato un commosso Carlo Colle che lo ha dedicato al suo socio scomparso undici anni fa.

“Non me l'aspettavo proprio - ha raccontato Colle che ai taccuini di Città della Spezia ha ripercorso alcune parti della sua carriera -. Nel 1959 tornavo dopo anni di navigazione in Francia e Spagna dove la nautica aveva già preso campo. Sbarcato dalle navi mercantili e ho avuto l'intuizione. Cominciai a lavorare lungo il fiume su un piazzalino a Fiumaretta. La prima barca che trattai fu a vela di un ingegnere, figlio del console svedese a Genova, che poi si legò ad una Picedi di Sarzana”.
Quello fu il primo passo. “Più avanti costruii una barca in legno di 13 metri - racconta ancora Colle -, fù fondamentale e lo è anche oggi il lavoro dei carpentieri. Poco dopo, mi dovetti spostare a Cafaggio dove cominciai a lavorare ma ebbi qualche problema con i permessi. Le istituzioni dell'epoca, dal sindaco alla Cassa di Risparmio non mi fecero mancare il loro sostegno. Andai fino a Roma da Moro per poter ottenere le autorizzazioni, era molto difficile”.

“Sono partito costruendo tutto pezzo per pezzo - ha raccontato ancora –. Tutti mostrarono grande fiducia in me e nei miei soci. Ricordo con affetto il mio socio Battista Fantoni, scomparso ormai dodici anni fa. Nonostante questa grande perdita sono andato avanti con i suoi figli e i miei ragazzi. Dalla piccola media che avevamo abbiamo ristrutturato tutto nel 2004 e ingrandendo e attrezzandoci per imbarcazioni sempre più grandi”.
“Io sempre lavorato all'insegna del confronto e dell'amicizia con tutti - ha concluso Colle – molti non hanno mai fatto mancare parole di ammirazione nei miei confronti perché sono sempre andato avanti. Oggi in questo lavoro mi accompagnano i miei figli, i miei nipoti e anche i miei pronipoti”.

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La premiazione di Carlo Colle


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