Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Giovedì 26 Novembre - ore 20.15

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Covid e crisi economica, si cercano soluzioni per il commercio di Sarzana

Caro affitti, ztl e parcheggi sono stati al centro della Commissione consiliare alla quale hanno partecipato anche le associazioni di categoria. Italiani: "No a strutture fisse nelle piazze. Servono parcheggi di riferimento come in Piazza Europa".

"eventi di Natale a rischio"
Covid e crisi economica, si cercano soluzioni per il commercio di Sarzana

Sarzana - Val di Magra - In attesa della convocazione del tavolo sul lavoro invocato dal consigliere di Cambiamo Luca Ponzanelli, ieri il tema dell'economia sarzanese e in particolare della situazione del commercio, è stato al centro della Commissione Bilancio alla quale hanno preso parte anche i due assessori Italiani e Baroni, ma soprattutto gli esponenti locali delle associazioni di categoria Cna, Confesercenti, Confcommercio e Confartigianato (QUI).
Dopo i mesi del lockdown e un'estate inevitabilmente segnata dall'emergenza Covid, l'occasione è stata utile per fare il punto della situazione e confrontarsi su progetti e proposte per i prossimi mesi, con particolare attenzione al centro storico dove la crisi del commercio non è cosa recente e per il quale da anni si ragiona su possibili soluzioni di fatto mai attuate.
“Il momento è gravissimo anche dal punto di vista economico e finanziario per il tessuto commerciale – ha spiegato in apertura Baroni, titolare della delega al bilancio – la normativa attuale non è chiara sulla possibilità di impiego dei fondi statali ma il Comune sta facendo quello che può (QUI), uno sforzo enorme per le risorse che ha a disposizione per andare incontro alla grave crisi economica che forse oggi è preponderante rispetto a quella sanitaria. Ci stiamo prendendo delle responsabilità e vogliamo avere un occhio di riguardo anche per le utenze domestiche perché ci sono situazioni molto difficili”.

Nel suo intervento Italiani – responsabile di commercio e turismo – ha invece espresso la propria contrarietà all'ipotesi di avere dehors fissi nelle piazze cittadine, trovando la piena approvazione sia dei consiglieri che degli esponenti delle associazioni di categoria. “Ci sono richieste per strutture fisse – ha spiegato – ma non credo possano essere concesse. Le piazze diventerebbero delle 'serre a cielo aperto'. Stiamo invece lavorando ad una riorganizzazione del mercato del giovedì che oggi presenta diverse criticità con zone congestionate. Vogliamo che sia godibile e soddisfacente per tutti, sia ambulanti che operatori con sede fissa. Tutte cose su cui stiamo lavorando ma il momento è complicato, con gli ultimi decreti non si potranno fare né mercatini di Natale né pista di pattinaggio”.

“Purtroppo questa è una crisi nazionale e non solo – ha osservato Giuliana Vatteroni (Cna) – sono cambiati consumi e modalità di acquisto, il Covid ha accelerato un declino che poteva essere più lento, cambiando per sempre le nostre abitudini. Dobbiamo quindi ripensare la fruizione di città e centri storici facendo tutti uno sforzo importante. Per rilanciarsi Sarzana deve ripartire proprio dalla bellezza del suo centro. Per il mercato bisogna trovare una modalità che consenta di valorizzare tutta la città perché così com'è non funziona più”.
Fabio Lombardi (Confesercenti) ha invece chiesto all'amministrazione comunale “un impegno concreto visto che da un mese e mezzo ci battiamo per la Tari, ci era stato detto che non si potevano applicare sconti e ora scopriamo della riduzione”. “Siamo tutti chiamati a sforzi importanti – ha proseguito – ma possiamo uscire da questa situazione solo insieme. La questione più complicata riguarda il commercio vero e proprio con la Variante che continua ad essere sovraccarica di grandi superfici di vendita e il centro storico in netta sofferenza. Dobbiamo ragionare su come renderlo attrattivo e svilupparlo, si devono fare parecchi sforzi perché la crisi sanitaria costringerà molte attività a chiudere entro fine anno. In estate hanno potuto usufruire degli spazi all'aperto ma nei prossimi mesi non potranno, dobbiamo aiutare concretamente tutte le aziende”.

“Purtroppo il centro storico è deserto e la Variante è piena – ha commentato amaramente Alessandro Pontremoli (Confcommercio) – bisognerebbe ripensare la Ztl aprendola almeno fino a Mezzogiorno per consentire un maggior afflusso verso i negozi e le attività che fanno somministrazione”. Per Gregorio Ravani (Confartigianato) potrebbe invece essere utile “rendere gratuiti i parcheggi a pagamento incentivando il passaggio delle persone specie nel periodo natalizio. Il centro storico sta passando un momento difficile da diversi anni e ha bisogno di una forte rivoluzione perché i tempi sono cambiati. È' necessaria sia per le attività che per i negozi”.
Prezioso in tal senso anche il contributo di Matteo Tiberi, esponente di Cna ma anche commerciante di lungo corso: “La crisi arriva da molto lontano – ha detto – non è stata solo la pandemia a portarci qui, i centri storici erano già in fase discendente, non solo a Sarzana. Forse qui è stata più rapida perché sono venuti meno i servizi e le persone che lavoravano in città e mancando i clienti calano le vendite ma non i costi. Sostengo da anni che si può ripartire solo puntando sulla qualità, sia del mercato del giovedì che dei negozi. Bisogna ripensare una connessione fra centro e Variante perché anche lì l'offerta è esagerata e ci sono fondi sfitti. Ragioniamo sulla qualità e integriamo di più l'artigianato”.
“Dobbiamo pensare sia all'emergenza che al post emergenza” ha evidenziato Luca Ponzanelli (Cambiamo) il quale sulla Ztl si è detto “da sempre favorevole ad un centro storico interamente pedonalizzato ma quando ci saranno le condizioni per renderlo tale”. “Non vedo concorrenza diretta fra la Variante e il centro storico, questo deve offrire qualità e alternative, l'estate è andata abbastanza bene e la concessione di maggior spazio pubblico ha dato i suoi frutti ma se non vengono persone i locali restano deserti. La crisi riguarda tutta la città, dovremo farci trovare pronti quando sarà finita”. Federica Giorgi (M5S) ha invece sollevato la problematica del 'caro affitti' che tocca tante attività: “Molte sono state costrette a chiudere perché non riuscivano a pagarlo e i proprietari non sono stati disponibili a ridurli anche durante il lockdown. Il problema del centro storico viene da lontano e serve una visione più concreta dell'Amministrazione”. Quindi Umberto Raschi (Italia Viva): “Non credo nella necessità di aprire la Ztl, sarebbero invece più utili parcheggi gratuiti in determinati orari della giornata”. “Da sempre favorevole alla chiusura totale del centro storico” si è detta anche Beatrice Casini (Siamo Sarzana), che ha sottolineato: “L'emergenza sanitaria sta diventando anche economica e il futuro del commercio deve avere la massima priorità perché rappresenta una voce troppo importante per Sarzana. Il problema riguarda più la qualità dell'offerta, non solo commerciale ma anche culturale, servono iniziative che attraggano persone nel centro storico. Quanto ai parcheggi gratuiti possono incentivare il passaggio di più persone”.

Ipotesi quest'ultima smorzata dallo stesso Italiani il quale ha ricordato come il contratto con Gestopark fino al 2025 vincoli l'amministrazione a dover impiegare fondi dal bilancio qualora decida di rendere la sosta gratuita. “Sono invece d'accordissimo sulla prospettiva di una Ztl pedonale ma aspettiamo di ragionare su parcheggi di riferimento nella stesura del Puc, quando andiamo a Spezia sappiamo di poter contare su quello di Piazza Europa. Abbiamo parlato diverse volte di un possibile “doppio piano” a Porta Parma o a un maggior utilizzo dell'area dello stadio. Sul caro affitti – ha concluso – mi sono confrontato più volte con i singoli proprietari e le agenzie per stimolarli a rivedere i canoni ma non è una cosa che può imporre l'amministrazione. Se ci saranno risorse nel bilancio le useremo”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia
















Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News