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Ultimo aggiornamento: Venerdì 05 Giugno - ore 15.39

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"Nuovo Puc di Sarzana guardi al turismo e alla tutela del centro storico"

CdS incontra le associazioni di categoria. Confartigianato: "Accesso alla città necessita riqualificazione. Per Marinella serve maggior dialogo fra amministrazione e consorzio dei balneatori".

idee per il 2020
"Nuovo Puc di Sarzana guardi al turismo e alla tutela del centro storico"

Sarzana - Val di Magra - Proseguono gli incontri fra CdS e le associazioni di categoria che operano su Sarzana e la Val di Magra. L'obiettivo è quello di inquadrare la situazione del territorio dal punto di vista economico e turistico per l'anno iniziato da meno di un mese e che si prospetta pieno di passaggi importanti per il futuro di una zona che ai tanti punti di forza aggiunge annose complessità.
Le risposte dell'intervista sono emerse nel corso di un incontro di direttivo al quale hanno partecipato Bernardo Vincenti, Presidente  Confartigianato Sarzana, Massimiliano Dentelli, Presidente zonale Val di Magra, Martina Fiorini del gruppo Giovani Imprenditori, Roberto Zampollini, Presidente Nautica Confartigianato e Gregorio Ravani Referente Confartigianato Sarzana.

Per Sarzana il 2020 si è aperto sulla falsariga di come si era chiuso il 2019 ovvero con nuovi punti vendita della grande distribuzione. Inaugurato l'Ekom di via Gori, i prossimi market saranno quelli di via Pecorina, via Landinelli e via XXV Aprile. Che impatto avranno sui piccoli negozi?
“Sui piccoli negozi di alimentari non sarà di certo positivo. C'è da immaginarsi che alcune iniziative siano già state avviate anni fa ma è evidente che le Amministrazioni devono avere maggior prudenza nella concessione di nuovi centri commerciali. Se negli anni Ottanta i centri commerciali erano un elemento attrattivo sulla Variante ora stanno aprendo in centro a Sarzana. E' difficile immaginare che la grande distribuzione possa essere attrattiva in un tempo di crisi. A vent'anni di distanza il giudizio sulle liberalizzazioni Bersani nel settore commerciale potrebbe essere impietoso. Forse solo l'apertura in via Landinelli, aumentando il passaggio, potrebbe rivitalizzare la strada e l'appetibilità dei fondi commerciali”.

Per quanto riguarda il centro storico invece nonostante le iniziative sempre numerose, la partecipazione dei negozianti e in ultimo la nascita della Pro Loco, la crisi del commercio sembra inarrestabile. Cosa si può fare per fermare per arginare questo problema?
“Il centro storico deve essere uno dei punti di forza di Sarzana. Gli eventi anche i più belli sono di solito nel week end ma la settimana è di sette giorni ed un'attività artigianale o commerciale agli attuali costi di gestione deve lavorare tutti i giorni. Peccato aver perso il Festiva della Chitarra Acustica un evento unico che nei suoi cinque giorni portava moltissime ricadute commerciali. La domanda alla quale provare a dare una risposta dovrebbe essere...qual è la ragione per venire a Sarzana? Gli uffici pubblici sono stati tutti chiusi, per ogni pratica oggi si va alla Spezia o si fa telematicamente. Bisogna lavorare sulla programmazione degli eventi e farli conoscere ad associazioni ed imprese. E' evidente che il Consorzio non era l'unico problema ed anzi a nostro avviso aveva organizzato iniziative importanti e trovato fondi per auto mantenersi. La nascita della Pro Loco è senza dubbio positiva e sta crescendo. L'Amministrazione dovrebbe riqualificare l'accesso a Sarzana: buche, asfalto ed incuria su via Cisa Vecchia e via Muccini non sono un buon biglietto da visita. Nel parcheggio di Porta Parma se uno non ha una jeep non può più parcheggiare è evidente che sia necessario intervenire per trovare una soluzione sulle radici e l'asfalto del parcheggio”.

Quali punti fermi dovranno invece essere tenuti in considerazione per il settore nella stesura del nuovo Puc? Potrebbe essere utile rispolverare il Piano di marketing del commercio, realizzato nel 2016 anche con l'obiettivo di fermare questa emorragia?
“Il piano urbanistico comunale è la vera carta da giocare per la città. Traccerà la progettualità della città di Sarzana di qui a vent'anni. E' necessario un Puc che guardi al turismo, alla tutela storica e ambientale del centro storico. Abbiamo i Bozi di Saudino, una delle aree umide di origine artificiale derivanti da ex cave di argilla e ghiaia più ampie di tutta la Liguria. Perché non valorizzarle per attività sportiva e ricreativa?. Purtroppo nonostante ricadano nel Parco non vi è alcuna manutenzione o cura. In pochi anni abbiamo avuto almeno due piani di marketing ma non è stato realizzato nulla di quanto prescritto: collegamento Variante-centro storico, cartellonistica, insegne, ecc.”

Allargando lo sguardo alla piana di Marinella il recente via libera al piano spiagge apre una partita molto importante per il rilancio di tutto il litorale, della Colonia Olivetti e, si auspica, per la Tenuta. Anche se i tempi non saranno brevi che aspettative avete?
“Aspettative tante ma i problemi che stanno emergendo con i balneatori sono evidenti: aree già vendute, problemi tra operatori, privatizzazione dei parcheggi. Marinella potrebbe essere un gioiello per la provincia della Spezia, ampia spiaggia, attività turistiche, parcheggi, mare pulito. Riteniamo sia essenziale che l'Amministrazione mantenga un dialogo fattivo con il Consorzio dei balneatori. Difficile investire senza certezze, con l'incubo della Direttiva Bolkestein e la possibilità di gare paventata dai magistrati genovesi anche nelle scorse settimane. Purtroppo il dialogo tra Marinella Spa, Comune e balneatori non è sempre stato chiaro e trasparente”.

Anche nella vicina Ameglia il percorso di riqualificazione degli arenili ha subito rallentamenti. Questa situazione di stallo quanto ha pesato nell'economia del settore balneare? Quali sono le prospettive per l'estate 2020?
“La riqualificazione delle spiagge mostra problemi evidenti anche ad Ameglia. Gli arretramenti e gli investimenti degli operatori sono difficilmente trattabili collettivamente, ciascuno ha una situazione diversa. L'immagine delle spiagge di Fiumaretta e Bocca di Magra è migliore, i litorali offrono eventi e servizi di qualità che attraggono cittadini e turisti. Su Ameglia bisognerebbe porre attenzione al fiume, una riqualificazione del fiume e una regolamentazione delle darsene è essenziale per alzare la qualità ed attirare il pubblico nautico parmense, toscano e lombardo. Avere una barca sul Magra, immersi nel verde dell'Area Parco con le Alpi Apuane sullo sfondo non ha davvero prezzo. Tantissimi amanti della nautica da diporto hanno poi acquistato un immobile ad Ameglia o Sarzana”.

La nascita del Distretto Turistico, pensato per raccordare tutte le parti in causa, non sembra ancora aver avuto sviluppi degni di nota. Non si sta perdendo tempo prezioso visto che la 'distanza' con La Spezia e le Cinque Terre è sempre molto evidente anche nei collegamenti?
“Ci sono stati dei segnali, che sinora non hanno ancora avuto un esito operativo, non è un problema di contenitore: Dmo, distretto, Stl l'importante è la coscienza di amministratori e operatori di volerlo fare. Bisogna superare gli egoismi ed i campanilisti ed allargare l'offerta turistica curando il rapporto con i territori limitrofi per una crescita complessiva del turismo. C'è da lavorare poi sugli orari dei Musei, delle dimore storiche, dei castelli e delle chiese. Per esempio durate le festività natalizie alcuni turisti dopo aver visitato la Fortezza Firmafede volevano visitare la Fortezza di Castruccio Castracani ma non sapevano come  arrivarci”.

Quali sono infine i principali iniziative che la vostra associazione intende attuare per Sarzana e la Val di Magra nel 2020?
“Piccole imprese artigianali e commerciali hanno fatto crescere l’economia e il benessere di Sarzana, restando sempre connesse con il tessuto sociale, e hanno saputo reggere la crisi di questi ultimi anni contando sulle loro  forze, con l’aiuto di Associazioni come la nostra che offrono servizi e  consulenza specializzata. Confartigianato vuole spendersi con energia nella  rappresentanza e tutela degli interessi collettivi delle piccole imprese della Val di Magra. L'ufficio di via Emiliana 39 (Variante Aurelia)vuole essere un luogo aperto di ideazione per le piccole imprese, abbiamo bisogno  di energie, di giovani volenterosi, di imprenditori disposti a mettersi in gioco. Stiamo aiutando le imprese nella rivoluzione in atto della  fatturazione elettronica, prima di Natale abbiamo organizzato un incontro sui corrispettivi elettronici. Ora stiamo puntando sul turismo organizzando un corso di gelateria artigianale, diversi corsi sull'accoglienza turistica, l'hccp e i corsi obbligatori sulla sicurezza”.

QUI l'intervista con CNA

QUI l'intervista con CONFESERCENTI

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