Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Sabato 06 Giugno - ore 17.48

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

"Marinella valore aggiunto per il rilancio di Sarzana e Val di Magra"

Cds incontra le associazioni di categoria. Tiberi (CNA): "Importante iniziare con visione progettuale precisa. Serve legame più stretto fra città e Festival della Mente".

idee per il 2020
"Marinella valore aggiunto per il rilancio di Sarzana e Val di Magra"

Sarzana - Val di Magra - Progetti, proposte e auspici per Sarzana e la Val di Magra. CdS incontra i rappresentanti territoriali delle associazioni di categoria per delineare il quadro della situazione e delle aspettative del mondo della piccola media e impresa e dell'artigianato per il 2020. Un anno al quale sia la valle che la città guardano con la speranza che possa essere quello del rilancio del tessuto economico. Ci sono i presupposti? Iniziamo a chiederlo a Matteo Tiberi, presidente di CNA Sarzana e Val di Magra.

Per Sarzana il 2020 si è aperto sulla falsariga di come si era chiuso il 2019 ovvero con nuovi punti vendita della grande distribuzione. Inaugurato l'Ekom di via Gori, i prossimi market saranno quelli di via Pecorina, via Landinelli e via XXV Aprile. Che impatto avranno sui piccoli negozi?
"Credo che l'impatto maggiore le nuove aperture lo abbiano nei confronti delle altre strutture medie e grandi. Il numero delle piccole attività in questi anni si è notevolmente ridotto ma, se sono riuscite a sopravvivere, significa che hanno raggiunto una solidità tale e una capacità di rinnovarsi, rimanendo fedeli alla qualità iniziale, che probabilmente le rende in grado di sopportare altri scossoni. Mi spiego meglio: la tendenza a cercare l'offerta più vantaggiosa porta i clienti a "girovagare" tra strutture medie e grandi, ma chi cerca un servizio, consigli e qualità, alla fine si rivolge a chi ha una storia consolidata alle spalle. Aprire nuove medie e grandi strutture sembra ascrivibile a una guerra commerciale tra gruppi, anche a costo di investimenti non sempre comprensibili".

Per quanto riguarda il centro storico, invece, nonostante le iniziative sempre numerose, la partecipazione dei negozianti e in ultimo la nascita della Pro Loco, la crisi del commercio sembra inarrestabile. Cosa si può fare per fermare per arginare questo problema?
"La crisi, purtroppo o per fortuna, non riguarda solo il centro storico di Sarzana ma i centri storici in generale. E' cambiato il modo di fruire le città, grandi e piccole, ed è cambiato il modo di fare shopping. La crisi è sicuramente una delle cause che hanno accelerato questo processo ed internet è stato un fattore determinante che ha strutturalmente cambiato le modalità di promozione e di acquisto.
Purtroppo, temo non esista una ricetta certa, sicuramente le forme aggregative sono utili, ma da sole non possono risolvere il problema. L'esperienza fatta negli anni passati con il Consorzio ha insegnato che l'organizzazione di grandi e importanti eventi è utile e necessaria, ma non sufficiente. C'è bisogno di una vivacità cittadina costante e forse la si può creare favorendo in un'offerta culturale poliedrica. Parlando di cultura non dimentichiamo il Festival della Mente: sono sempre più convinto che sia necessario un legame ancor più stretto tra la città, l'evento e il settore commerciale e turistico. Questa iniziativa potrebbe aver la possibilità di vivere e far vivere Sarzana per 365 giorni l'anno: è un brand riconosciuto, spendiamolo".

Quali punti fermi dovranno invece essere tenuti in considerazione per il settore nella stesura del nuovo Puc? Potrebbe essere utile rispolverare il Piano di marketing del commercio, realizzato nel 2016 anche con l'obiettivo di fermare questa emorragia?
"Il piano di marketing è sicuramente una buona base di partenza e alcuni aspetti potrebbero essere ripresi, per esempio quella di presentare Sarzana come una vetrina di grandi marchi. Ricordiamo che oggi quantità di pedonabilità non si traduce più, come solo pochi anni orsono, maggiori vendite, è quindi necessario identificare chi vogliamo attrarre, a quel punto saremo in grado di puntare sui giusti investimenti. Sono convinto che i commercianti e, con loro, le attività artigianali che ancora resistono saranno i primi a non rimanere passivi, sapendo ovviamente di dover sempre fare un passo in avanti, evitando di subire il mercato che purtroppo tende, per le cose dette sopra, al ribasso. E' necessario che gli operatori si mettano in gioco, proponendo innovazione, qualità e particolarità che incuriosiscano il pubblico. Del resto non siamo soli con questi crucci e domande, è importante quindi uscire dal nostro territorio e capire cosa accade in altre zone. In ultimo non dimentichiamo gli eventi di richiamo consolidati".

Allargando lo sguardo alla piana di Marinella il recente via libera al piano spiagge apre una partita molto importante per il rilancio di tutto il litorale, della Colonia Olivetti e, si auspica, per la Tenuta. Anche se i tempi non saranno brevi che aspettative avete?
"E' evidente che Marinella sia una delle carte da giocare e che la sua riqualificazione vada oltre i confini amministrativi sarzanesi perché si riorganizzerà una porzione di litorale oggi fruibile, e neppure nel migliore dei modi, solo per la breve stagione estiva. E in tal senso è sicuramente importante il Piano Spiagge che, comunque, solo con un passaggio stretto con gli operatori turistici, anche accogliendo i loro suggerimenti e proposte, potrà avviarsi nella direzione giusta e trovare compimento, ma anche capire quali progetti per il Borgo e per la Tenuta e per la Colonia Olivetti. Il piano ambizioso deve essere quello di tenere uniti questi spezzoni di affaccio al mare, apparentemente con vocazioni diverse: proprio questo potrebbe diventare, se ben gestito, il vero valore aggiunto, soprattutto se collegato alla città e all'intera Val di Magra. Probabilmente ci vorranno anni, ma l'importante è iniziare con una visione progettuale precisa".

Anche nella vicina Ameglia il percorso di riqualificazione degli arenili ha subito rallentamenti. Questa situazione di stallo quanto ha pesato nell'economia del settore balneare? Quali sono le prospettive per l'estate 2020?
"L'area di Fiumaretta va trattata unitariamente a Marinella; è ovvio quindi che i rallentamenti hanno avuto riflessi sull'economia balneare e non solo: diciamo che il 2019 non ha segnato, come il 2020 non segnerà, discontinuità con gli anni precedenti e che solo all'avvio del processo potremo avere riscontri di quanto tutti ci auguriamo".

La nascita del Distretto Turistico, pensato per raccordare tutte le parti in causa, non sembra ancora aver avuto sviluppi degni di nota. Non si sta perdendo tempo prezioso visto che la 'distanza' con La Spezia e le Cinque Terre è sempre molto evidente anche nei collegamenti?
"Il distretto turistico è stata un'opportunità colta al volo su cui anche l'Amministrazione attuale sta scommettendo, visto che proprio il sindaco si è fatta carico di rimettere gli attori attorno al tavolo, Comuni e Associazioni per intenderci, proprio qualche mese fa. Si è perso tempo? Forse. Ritengo che il problema non sia "distretto sì distretto no", ma il credere davvero sulla necessità di operare sinergicamente, e quindi agire in questo senso con fatti anche piccoli. Non andremo lontano se pensiamo di muoverci come singola città, o comune, o lembo di litorale e questo è un male che purtroppo affligge non solo la nostra provincia. Se abbiamo questo collegamento mentale i collegamenti infrastrutturali verranno da sé perché li chiederemo tutti assieme, perché sarà interesse reciproco averli e interesse comune trattenere qui un turismo ed un pubblico stanziale anziché mordi e fuggi".

Le divisioni politiche fra i vari comuni della Val di Magra possono rappresentare un ostacolo al rilancio e alla valorizzazione di un territorio che avrebbe tutte le carte in regola per puntare con decisione sul turismo?
"Mi auguro di no perché chiunque è chiamato a governare deve farlo in nome degli interessi dell'intera comunità. Il distretto sarà peraltro il banco di prova se questo sia possibile o meno; il suo riavvio è andato in questo senso e non ho elementi per sostenere che diversamente potrebbe andare".

Quali sono infine i principali progetti che la sua associazione intende attuare per Sarzana e la Val di Magra nel 2020?
"Tutti i progetti 2020 di CNA La Spezia e Sarzana saranno particolarmente curati questo perché riguardano ambiti diversi in relazione ai settori di rappresentanza che per la nostra associazione sono tutti di uguale valore. Certo sarà un anno impegnativo per la struttura e per i nostri imprenditori che ci dedicano il loro tempo: posso dire che siamo pronti e che la richiesta di energia non ci preoccupa del resto è così dal 1951, anno in cui si è costituita CNA nella provincia spezzina. Restiamo positivi perché restiamo l’associazione più radicata nel territorio spezzino, dalla Riviera, alle Cinque Terre sino alla Val di Magra. Questo ci permette di avere il polso della situazione economica. Abbiamo in cantiere anche un importante evento per gli inizi di marzo a Sarzana .. ma per ora non anticipiamo dettagli così sarà una bella sorpresa!".

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia
















Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News