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Una vita per la fotografia, Letizia Battaglia a Castelnuovo Magra

Sabato incontro in piazza Querciola nell'ambito della mostra "La strada, la lotta, l'amore". Sarà attivo anche un bus navetta gratuito.

Una vita per la fotografia, Letizia Battaglia a Castelnuovo Magra

Sarzana - Val di Magra - Sabato 21 settembre alle ore 17.30 a Castelnuovo Magra ci sarà l'incontro con il pubblico di una delle più grandi fotografe internazionali: Letizia Battaglia. L’iniziativa si inserisce all'interno della mostra "La strada, la lotta, l'amore" (Torre del Castello dei Vescovi di Luni, fino al 13 ottobre) che per la prima volta mette insieme le fotografie di tre dei principali fotografi italiani: Letizia Battaglia, Tano D'Amico e Uliano Lucas.
Nata a Palermo nel 1935, Battaglia è una fotoreporter che gode di numerosi riconoscimenti internazionali: è stata la prima donna europea a ricevere il Premio Eugene Smith. Le sue foto più famose sono quelle scattate per il giornale «L’Ora» di Palermo, con le quali ha documentato e denunciato le guerre di mafia degli anni Settanta e Ottanta. Le sue immagini riguardano però un più ampio ventaglio di temi, inerenti la vita siciliana e palermitana: le tradizioni, la vita quotidiana, le feste e i lutti, i volti del potere e gli sguardi pieni di speranza dei bambini e delle donne, in una città dalle mille contraddizioni. In questi ultimi anni, Letizia Battaglia sta riscuotendo un successo straordinario a livello internazionale diventando una artista di culto anche per molti giovani e giovanissimi, al punto che a 84 anni è contesa nei principali musei contemporanei e negli spazi espositivi più importanti in giro per il mondo. In queste ultime settimane è stata sotto i riflettori per la sua partecipazione con protagonita nell’ultimo film di Franco Maresco “La Mafia non è più quella di una volta”, che ha vinto il premio speciale della giuria alla 76/a Mostra del cinema di Venezia. Questa partecipazione è anche il riconoscimento al coraggio di una militanza antimafia che ha sempre esibito, anche in tempi molto difficili per la sua amata Sicilia.


L’esposizione castelnovese, che sta già riscuotendo grande interesse a livello nazionale, si inserisce nel ricco calendario di mostre, organizzate dal Comune di Castelnuovo Magra e dall’Assessorato alla Cultura, presso la Torre del Castello dei Vescovi di Luni, che, negli ultimi anni – grazie alle fortunate mostre di Erwitt, McCurry, Tano D’Amico, Mario Dondero e Bruce Chatwin, Vivian Maier e, da quest’anno, Pepi Merisio – si è andata affermando come un importante luogo espositivo per la fotografia e non solo, al punto che anche alcuni dei principali critici fotografici nazionali iniziano a guardare a questo spazio con vivo interesse (particolarmente significativo un articolo su «Repubblica» di Michele Smargiassi in cui si raccontano le mostre in Torre come esempio virtuoso del proporre spazi espositivi audaci e inediti).

L’allestimento di quest’anno è dedicato a tre grandi nomi della fotografia italiana, tre dei principali fotografi italiani viventi, riconosciuti a livello internazionale, i quali con la loro opera ci raccontano anche un pezzo di storia italiana (e non solo italiana): dalla stagione della contestazione studentesca, fino ai nostri giorni, in una sorta di autobiografia della nazione, composta da chi sa guardare alla società italiana con occhi aperti, con curiosità antropologica, senza negare le contraddizioni ma sapendo anche cogliere l’umanità latente.
L’allestimento è a cura dell’associazione Archivi della Resistenza di Fosdinovo (MS), che è il gestore del vicino Museo Audiovisivo della Resistenza, anch’esso uno dei partner del progetto. Gli Archivi della Resistenza hanno pensato a questa nuova avventura dopo il grande successo delle mostre curate per il comune: Tano D’Amico “La lotta delle donne” del 2017 e “ L’autre Vivian. L’altra Vivian Maier” del 2018, in collaborazione con Roberto Carlone, Caterina Cavallari e l’associazione francese “Vivian Maier et le Champsaur”.

Letizia Battaglia sarà intervistata da Elena Nieddu, giornalista del Secolo XIX. Dopo l'incontro sarà possibile farsi autografare il catalogo della mostra. Per l’occasione la mostra sarà visitabile con orario continuato (10.30-21.30).

Per raggiungere il centro storico sarà attivo anche un sevizio bus navetta con orario 15.30 – 20.30 e con partenza dal Centro commerciale La Miniera.

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