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Una mostra per celebrare 70 anni di ricerche archeologiche a Luni

Viene inaugurata oggi la mostra "Il teatro di Luna" che segna una tappa del percorso di trasformazione del museo.

fino al 13 dicembre
Una mostra per celebrare 70 anni di ricerche archeologiche a Luni

Sarzana - Val di Magra - La mostra “Il teatro di Luna, 70 anni di ricerche archeologiche” che viene inaugurata oggi nel Museo di Luni segna il punto di arrivo di una lunga serie di lavori dedicati all’edificio da spettacolo che è forse rimasto un po’ in ombra rispetto ad altri e che solo da pochi anni è stato inserito nel percorso di visita. L’idea dell’esposizione, realizzata in una sala al primo piano del Casale Gropallo, nasce dall’attenzione che la Direzione Regionale Musei Liguria (già Polo Museale della Liguria) ha dedicato al monumento, di cui lo scorso anno si è concluso un importante intervento di restauro conservativo.

L’allestimento è allo stesso tempo anticipazione e sintesi di uno studio approfondito e multidisciplinare che ha dato vita ad un corposo volume, che sarà presentato a settembre, frutto del lavoro di circa trenta specialisti, tutto dedicato appunto al teatro di Luni. La mostra si propone di raccontarne la storia e le trasformazioni: grazie agli studi recenti è infatti possibile fissarne intorno al 40 d.C. la data di costruzione, avvenuta in un’area all’angolo nord-est della città mai edificata prima. Tale zona, che sorge nelle vicinanze delle mura difensive, negli anni della fondazione della colonia era stata posta sotto la protezione divina grazie alla realizzazione di due rare sepolture sacrificali di cani, animali scelti per il loro valore difensivo e per il legame con il mondo ultraterreno, emerse negli scavi del 2014.

Il teatro presenta la particolarità di essere dotato di una copertura e di essere quindi quello che gli antichi denominavano theatrum tectum, cioè un edificio in cui si svolgevano letture e spettacoli musicali. Esso era decorato da un ricco arredo architettonico in marmo di cui si è cercato di offrire una suggestione ricollocando fusti e capitelli di lesena e stipiti di porta. Contestualmente l’edificio era dotato anche di un importante apparato di sculture figurate dello stesso materiale, oggi in parte esposte all’Accademia di Carrara e al Museo Archeologico “Formentini” della Spezia, di cui si mostrano anche elementi di dimensioni superiori al vero. Accanto a tali elementi di carattere monumentale, nell’esposizione si è cercato di dare spazio anche a quelli legati all’apprestamento dell’edificio, esponendo ad esempio tegole con bolli, chiodi, grappe e un compasso in ferro.

Una vetrina a parte è stata poi dedicata agli oggetti smarriti dai visitatori, con una carrellata di utensili, in prevalenza di tipo personale, che vanno dallo spillone in osso o in bronzo per i capelli all’anello con castone su lamina d’oro, dalla spatola per il trucco alle monete. Il percorso termina con un’appendice focalizzata sulla fase finale di vita del teatro, cioè sull’utilizzo che ne fu fatto dopo che cessò di funzionare come luogo da spettacolo, verosimilmente alla fine del IV secolo. Intorno al VI secolo esso infatti fu trasformato in spazio abitativo dimostrando che Luni godeva ancora di un’importante vivacità commerciale come attestato dalle anfore da trasporto rinvenute. La storia si ferma in epoca longobarda con un’ulteriore trasformazione in sepolcreto; a questa fase si riferiscono alcuni oggetto di corredo delle tombe quali pettini in osso e alcuni resti scheletrici selezionati dopo lo studio antropologico che ha permesso di identificare sesso, età e malattie dei defunti.

L’esposizione costituisce una tappa del percorso di trasformazione del Museo di Luni che ha come obiettivo la demolizione della sede storica (prevista entro la fine dell’anno) e la creazione di un nuovo allestimento all’interno appunto del Casale Gropallo, dove lo scorso anno, al piano terra, sono state inaugurate le prime
tre sale.

Inaugurazione
A causa delle restrizioni COVID, l’inaugurazione il 25 luglio sarà accessibile con ingressi gratuiti, contingentati, alle ore 17 e alle ore 18, per i quali è indispensabile la prenotazione al seguente link: https://www.musei.liguria.beniculturali.it/notizie/notifiche/il-teatro-romano-di-luna

La mostra
Il teatro di Luna, 70 anni di ricerche archeologiche dal 25 luglio al 13 dicembre 2020 aperta da martedì a sabato 8.30 -19.30 ingresso con biglietto del museo (intero 4€, ridotto 2€, gratuito minori 18 anni)
Prenotazione necessaria www.musei.liguria.beniculturali.it/prenota
Contatti
www.luni.beniculturali.it
drm-lig.museoluni@beniculturali.it
0187 66811

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