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Ultimo aggiornamento: Domenica 22 Luglio - ore 21.11

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Un murales ispirato a Calvino per l'auditorium del Parentucelli

Completata l'opera realizzata dagli studenti. Filippo Paganini: "Un'opera viva realizzata da una comunità".

Un murales ispirato a Calvino per l'auditorium del Parentucelli

Sarzana - Val di Magra - Ormai la campanella di fine anno ha suonato definitivamente: terminata la scuola, si sono conclusi gli esami di maturità e alunni e insegnanti hanno lasciato banchi e cattedre per godersi l’estate. Approfittando di questo periodo di riposo e tranquillità, nel quale la scuola appare deserta, abbiamo ‘riaperto’ le porte del Parentucelli-Arzelà per raccontare un progetto artistico durato oltre un anno e concluso proprio in queste settimane. Diverse superfici dell’auditorium dell’Istituto mostrano oggi un murales variopinto e apparentemente stravagante, realizzato da un gruppo informale di studenti che hanno accolto a braccia aperte l’idea del professor Paolo Mazzoli, docente di storia dell’arte del liceo scientifico e della dirigente scolastica Petricone.

Il ‘Progetto Murales’ (che non si fermerà qui) ha coinvolto i giovani in un processo di risposta al deturpamento dei muri pubblici e rilanciato la proposta di imparare a prendersi cura e rendere più bello il luogo in cui si vive. Una decorazione, quindi, che ha lasciato gli studenti liberi di rivelare le proprie sensibilità e la propria arte mettendo abilmente insieme diversi elementi espressivi ed educativi.

Filippo Paganini, classe 2000 che ha progettato e coordinato i lavori, spiega le origini e i tratti salienti dell’opera ambientata nella città di Marozia, di cui si legge nella raccolta “Le città invisibili” di Italo Calvino. Marozia è un luogo potente, quasi mitologico, diviso tra la città dei topi e quella delle rondini. Entrambe le parti esistono contemporaneamente e vivono in equilibro fra loro. L’interpretazione del dipinto e la lettura della storia nel suo senso più metaforico, giocano sulla percezione altrui chiedendo a chi la osserva di partecipare attivamente alla riflessione.

“Marozia, che è tutte le città e nessuna, a volte appare grigia, opprimente, stretta, monotona e altre, invece, leggera, ricca di opportunità, positiva, vivace. È allora che la persona stessa sceglie se valicare o meno le pareti spesse che dividono la città dei topi da quella delle rondini. Questa riflessione guida chi guarda verso l’individuazione di una città interiore in cui esplorare queste due visioni della realtà”.

Il numero di giovani che ha contribuito alla realizzazione del murales è stato notevole: decine di ragazzi di età, origini e culture diverse hanno fatto sì che questo progetto risultasse unico nel suo genere, espressione di una coralità diversificata. “Il valore di questo murales - spiega Paganini - non sta nel fatto che si tratti di opera d’arte, ma di opera viva. Non emerge, quindi, la figura di un solo artista realizzatore, ma di una comunità studentesca che ha scelto volontariamente di abbellire un luogo di cultura e crescita collettiva che resterà, come monito, negli anni a seguire ed esisterà almeno finché, chi ha partecipato, ne porterà testimonianza”.

Il dipinto, affiancato, da altri due murales (altrettanto meritevoli di essere visti) e realizzati del gruppo “Untitled”, coglie nel vivo chi l’osserva mettendo a nudo le sicurezze e le fragilità dell’essere umano. L’auditorium dell’Istituto Parentucelli-Arzelà di Sarzana collega ancora una volta la scuola alla città tutta, non solo perché accoglie da sempre diverse iniziative culturali, ma perché attraverso questo contributo lancia un ulteriore messaggio sociale a chi conosce e vive il territorio quotidianamente: c’è sempre un valido motivo per scommettere sull’arte.

Un’esperienza di apprendimento, di messa in gioco, di educazione civica, di tolleranza e di convivenza. Di fatica. “Una gentilezza, un consiglio” e il risultato non ha tardato ad arrivare. Con l’auspicio che tutti gli studenti, grazie alla scuola, possano incontrare la città delle rondini, l’invito è quello ad essere curiosi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Un dettaglio del murales Archivio CdS
Un dettaglio del murales Archivio CdS
Un dettaglio del murales Archivio CdS


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