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Si alza il sipario agli Impavidi, doppia serata con Celestini

L'attore e regista romano porta 'Barzellette' nel teatro sarzanese.

Capienza ridotta
Si alza il sipario agli Impavidi, doppia serata con Celestini

Sarzana - Val di Magra - Si aprirà con l’attore, scrittore e regista Ascanio Celestini e le sue “Barzellette” venerdì 16 e sabato 17 ottobre la nuova stagione del Teatro degli Impavidi di Sarzana, ideata e organizzata dall’Associazione Gli Scarti, vincitrice del Bando per la gestione del Teatro, in stretta collaborazione con il Comune di Sarzana dal titolo “Tempo di Impavidi”.
Un reading e battute per guardarci allo specchio, un catalogo umano che ci mostra come siamo diventati o forse come diventeremo: maschilisti, qualunquisti, cinici, ma anche pieni di voglia di vivere (e di ridere), di confrontarci, di trasmettere una tradizione orale "storta" - come scrive Celestini - poiché nelle storielle i nostri difetti e i luoghi comuni di cui siamo vittime possano essere ammessi e stigmatizzati con una risata.

Le barzellette – spiega l'autore - pescano nel torbido, nell’inconscio, ma attraverso l’ironia permettono di appropriarcene per smontarlo e conoscerlo. E poi la loro forza sta nel fatto che l’autore coincide perfettamente con l’attore. Non c’è uno Shakespeare delle storielle. Chi le racconta si prende la responsabilità di riscriverle in quel preciso momento. Ma anche l’ascoltatore diventa implicitamente un autore. Appena ascoltata, può a sua volta diventare un raccontatore e dunque un nuovo autore che la cambia, reinterpreta e improvvisa.
Lo spettacolo avrà una storia di base che verrà usata come cornice, ma ogni volta le singole storie cambieranno per salvaguardare la modalità improvvisativa. Infatti il narratore ha un proprio repertorio, ma non lo riproduce mai per intero, né tantomeno con la stessa sequenza. Il testo di riferimento sarà un corpus di oltre duecento storie. Un grande contenitore che non viene mai mostrato per intero, ma sempre per frammenti: quelli utili alla narrazione di quella singola replica.

“Abbiamo voluto fortemente aprire il palcoscenico del nostro Teatro – spiega il Sindaco Cristina Ponzanelli - mostrando anche con i nostri Impavidi di voler ripartire dalla cultura e dalla bellezza....La cultura non è soltanto un vezzo, ma una necessità per una comunità a cui non abbiamo voluto rinunciare, oltre a una concreta iniezione di fiducia legata ad investimenti sul territorio che muovono l’economia cittadina”

"Vi aspettiamo a Teatro, in sicurezza – dichiara il direttore artistico Andrea Cerri – poiché, come la recente ricerca AGIS ha dimostrato, i teatri e i luoghi di spettacoli sono tra i luoghi più sicuri (dal 15 giugno al 3 ottobre su complessivi 350.000 circa ingressi a circa 2700 spettacoli e concerti in tutta Italia, vi è stato 1 solo caso di contagio). Abbiamo scelto di rinunciare a qualche posto in più rispetto alla capienza già ridotta (da 380 a 130 circa), al fine di garantire una distanza interpersonale tra gli spettatori maggiore di quella minima prevista dalla normativa: in platea verrà utilizzata la fila alternata, i posti saranno distanziati di due poltrone, mentre i palchetti saranno riservati ai congiunti o ai singoli spettatori. Gli ambienti saranno igienizzati ad ogni turno di spettacolo, cosi come i filtri di areazione. Vogliamo garantire agli spettatori la tranquillità e la sicurezza di poter godere degli spettacoli e del loro teatro senza paure e preoccupazioni. In questo momento i teatri sono tra i luoghi pubblici che applicano in maniera più stretta e rigorosa le precauzioni igienico-sanitarie, e tra i più normati e controllati".

Si continua giovedì 5 e venerdì 6 novembre con la dissacrante Antonella Questa in scena con Svergognata, uno spettacolo che porta a galla le trappole in cui spesso inconsapevolmente cadiamo, ovvero il bisogno di approvazione, la schiavitù dell’immagine e della desiderabilità sociale che ci distraggono da ciò che realmente desideriamo e da ciò che siamo. Un sistema messo in crisi quando la protagonista scopre una serie di messaggi sul cellulare del marito con decine di “svergognate”.
Mercoledì 25 e giovedì 26 novembre - in collaborazione con Fuori Luogo, percorsi teatrali nel presente, la rassegna di teatro contemporaneo attiva da ben 10 anni a Spezia - grande attesa per Romeo e Giulietta, una canzone d’amore, la nuovissima produzione dei Babilonia Teatri assieme a due icone del teatro italiano come Paola Gassman e Ugo Pagliai. Per la prima volta agli Impavidi, in prima regionale (dal 27 al 29 novembre sarà in scena a Genova al Teatro Gustavo Modena) la pluripremiata compagnia veronese si confronterà con la storia d’amore più totale e profonda della storia del teatro affidata a due mostri sacri della scena teatrale italiana, coppia anche nella vita da oltre 50 anni. Attori e registi – spiegano i Babilonia, in scena anche loro - si confrontano tra loro a viso aperto, condividendo col pubblico le domande che le parole del bardo hanno fatto sorgere loro durante la costruzione dello spettacolo. E’ un confronto che vuole aprire degli squarci nel testo, per scoprirne la vertigine e la follia, la violenza e la bellezza. Per provare a immaginare cosa Shakespeare non ha scritto, ma noi ci prendiamo anche la licenza di aggiungere canzoni d’amore cantate in playback e balli illuminati solo da lucciole magiche che appaiono e scompaiono tra le mani degli attori.
 A chiudere questo primo tempo giovedì 10 e venerdì 11 dicembre non poteva che essere Le allegri comari di Windsor (produzione Atir – Teatro di ringhiera, Milano) di William Shakespeare, adattamento di Edoardo Erba con la regia di Serena Sinigaglia. Lo spettacolo, previsto nella scorsa stagione fu il primo ad essere annullato a fine febbraio a causa dell’emergenza sanitaria. Edoardo Erba e Serena Sinigaglia riadattano, tagliano e montano con ironia la commedia shakespeariana, innestando brani suonati e cantati dal vivo dal Falstaff di Verdi. In scena solo le donne, che danno parola anche ai personaggi maschili, assenti ma molto presenti: mariti, amanti, e, soprattutto, il più grande e non solo per stazza, Falstaff. Da lui tutto comincia e con lui tutto finisce. Le lettere d’amore che il Cavaliere invia identiche alle signore sono lo stimolo per trasformare il solito barboso e very british pomeriggio di tè in uno scatenato gioco dell’immaginazione, del desiderio, del divertimento. 
Tutte le info: www.teatroimpavidisarzana.it
I biglietti sono acquistabili presso la biglietteria del Teatro aperta tutti i giorni dal martedì al venerdì dalle ore 9.30 alle 12.30 o su vivaticket.it o attraverso prenotazione telefonica al 3464026006
- Abbonamenti da 60€ a 90€
- Biglietti singoli da 14€ a 33€

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