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Sarzana si accende per De André: "Fabrizio come Mozart e Hendrix"

Pier Michelatti, storico bassista di Faber, protagonista dell'omaggio al cantautore genovese organizzato in sala consiliare.

Sarzana si accende per De André: "Fabrizio come Mozart e Hendrix"

Sarzana - Val di Magra - Sala consiliare di Sarzana gremita – con tanto di pubblico assiepato a ridosso delle porte e sulle scale – per l'omaggio a Fabrizio De André andato in scena stasera dalle 18.30 nel ventennale della scomparsa del grande cantautore genovese che nel 1981 fu protagonista di uno storico concerto a Sarzana. Grande protagonista dell'iniziativa Pier Michelatti, storico bassista di Faber, nelle cui mani il sindaco Cristina Ponzanelli ha consegnato una targa commemorativa proprio in ricordo del concerto del 1981 a Sarzana. In quella data, come ha fatto per 18 anni della sua vita, Michelatti era al fianco di De André. L'omaggio è stato naturalmente in musica: Michelatti ha offerto al pubblico un viaggio straordinario nel repertorio deandreiano assieme ad Alberto 'Napo' Napolitano (chitarra e voce) e al tastierista Andrea Vulpani. Gradito fuori programma l'intervento musicale di Fabrizio Biagetti, chitarrista di zucchero, che ha arricchito la manifestazione con mezz'ora di improvvisazione in grande stile.

Ma, prima della musica, non è mancata una bella chiacchierata con il musicista che tanta strada ha percorso con l'amico Faber, che ha conversato con la sindaca Ponzanelli. Il tutto arricchitato dall'intervento di Paolo Bedini (qui) organizzatore del mitologico concerto dell'81 assieme all'assessorato alla cultura, allora guidato da Paolo Zanetti.

“De André è stato un artista straordinario, ha lasciato un segno indelebile. Anche in questa città, che lo ama – ha affermato il primo cittadino -. Aveva il dono straordinario di guardare con lenti magiche anche aspetti apparentemente banali e scontati della realtà, trasformando ogni cosa in poesia”.

Michelatti è partito dal primi incontro con Faber – o 'Bicio', come lo chiamava lui -, nel 1981. “Stavo registrando un disco con Massimo Bubola – ha raccontato -. Lui venne in sala di registrazione e a fine di giornata mi propose di lavorare con lui. Accettati subito. Anche se all'epoca per me la musica cantautoriale era una cosa da spiaggia, fatta di tre accordi, io pensavo al jazz... quanto mi sbagliavo. Ignoravo. Ignoravo ad esempio un'opera musicale pazzesca come 'La buona novella'. Nei diciott'anni insieme ho avuto modo di conoscere Bicio. Non dico profondamente, perché forse profondamente non si conosceva nemmeno lui. Ma senz'altro di conoscerlo bene. Era una persona straordinaria. Uno come Mozart, come Hendrix, come Charlie Parker, figure che vanno oltre il tempo. Non è morto, esisterà sempre. Quando quattro ragazzi in spiaggia suonano un suo pezzo, lui vive”. E vive anche grazie alla musica del progetto 'Faber per sempre', portato avanti da Michelatti. “Mi resi veramente conto che Fabrizio non c'era più la sera del 12 Marzo 2000, quando Dori Ghezzi, a un anno dalla scomparsa di Fabrizio, m'invitò come componente del gruppo storico a suonare per l'ultima volta sul palco del Teatro Carlo Felice di Genova quegli splendidi brani che ci ha lasciato. Quella sera suonando 'Creuza de Ma' mi prese un sentimento di tristezza mista ad un filo di angoscia... Veramente quei brani non li avrei più suonati? No, non era possibile. Così, dopo vari ripensamenti, mi sono recato alla Fondazione a parlare con Dori di questa idea. Lei è stata felice di darmi il patrocinio della Fondazione, così è iniziata l'esperienza del gruppo 'Faber per sempre'. Non ci esibiamo spesso: dieci, quindici volte all'anno: nel nostro piccolo vorremmo dare il nostro contributo affinché l’opera di Fabrizio non venga dimenticata”.

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Omaggio a De André Archivio CdS
Omaggio a De André Archivio CdS
Michelatti, Ponzanelli, Bedini Archivio CdS


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