Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Venerdì 25 Settembre - ore 10.06

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Quando Sepúlveda venne al Festival della Mente: "Lo scrittore deve avere un'etica"

Scomparso oggi all'età di 70 anni, l'autore cileno era stato in diverse occasioni in Val di Magra. Nel 2009 fu ospite della manifestazione di Sarzana: "Lo scrittore ha l'enorme responsabilità di tutto ciò che scrive".

vittima del coronavirus
Quando Sepúlveda venne al Festival della Mente: "Lo scrittore deve avere un'etica"

Sarzana - Val di Magra - "C'è un legame etico molto forte tra la scrittura e ciò che ci circonda. Lo scrittore vive in una posizione particolare, entra nelle case della gente, diventa tema di conversazione familiare. Penso che proprio per questo sia obbligatorio per uno scrittore avere un'etica verso la vita e verso la letteratura”. Luis Sepúlveda parlò così di fronte al pubblico del Festival della Mente di Sarzana il 5 settembre del 2009 quando la manifestazione ospitò lo scrittore sudamericano, già allora amatissimo in tutto il mondo non solo per le pagine dei suoi libri ma anche per una storia personale per nulla banale che lo aveva visto prima vittima del regime nel Cile di Pinochet, poi esule, ecologista convinto e scrittore sempre vicino agli ultimi ai quali ha dedicato molte dei suoi racconti e della sua lunga serie di libri.

Oggi, nel giorno della sua scomparsa avvenuta a soli 70 a causa del Coronavirus nella Spagna diventata da tempo la sua seconda patria, le parole pronunciate davanti alla platea sarzanese, aggiungono qualcosa in più all'importanza di un personaggio che con parole semplici ha raccontato grandi storie. “Credo sia obbligatorio per uno scrittore – disse nell'evento intitolato “L'etica della scrittura” – mantenere un atteggiamento di etica rigorosa verso la vita e la letteratura, ha l'enorme responsabilità di tutto ciò che scrive, perché non può ingannare o mentire. Anche se scriviamo storie e romanzi di finzione – aggiunse intervistato da Bruno Arpaia – questo valore etico deve essere sempre presente, anche nelle cose secondarie. Non è etico scrivere pagine utili solo ad aggiungere più parole ad un libro che non ne ha bisogno solamente perché sarà più grosso e costerà di più. La letteratura ha il dovere di riflettere la società contemporanea”.

Sepúlveda - che prima di quell'occasione era già stato a Sarzana come ospite alla Festa dell'Unità nel 2003 e ancor prima alla manifestazione “I Libri per Strada” - concluse il suo intervento parlando anche dell'esperienza dell'esilio: “Non c'è molta differenza fra l'emigrante e l'esule, entrambi quando tornano a casa non sono mai quelli di prima, sono in una situazione di 'mezzo' perché vivono nel loro paese della loro memoria e quando tornano nel loro paese reale non è mai quello che ricordavano”.

L'intervento di Sepulveda al Festival della Mente si può rivedere qui

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia
















Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News