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Prorogata la mostra su Giuseppe Tusini alla Casa della salute

Prorogata la mostra su Giuseppe Tusini alla Casa della salute

Sarzana - Val di Magra - A seguito del grande successo di partecipazione al convegno dedicato alla memoria del professor Giuseppe Tusini, sarzanese, su richiesta corale dei partecipanti la mostra che illustra la sua attività come ideatore, fondatore e rettore dell’Università Castrrense di San Giorgio di Nogaro, è stata prorogata di alcuni giorni.
La mostra, articolata in 36 grandi pannelli con foto e documentazioni originali è disposta nei locali della casa della salute ed è stata lasciata a Sarzana per gentile concessione del comune di San Giorgio di Nogaro.
Tusini, nato a Sarzana in località Morano, laureato in medicina all’università di Genova, fu direttore dell’ospedale di Sarzana e docente di clinica chirurgica nelle università di Modena, Parma, Pisa e Genova, della quale divenne anche preside di facoltà.
Con lo scoppio della prima guerra mondiale si rese subito conto dell’insufficienza del numero di medici e delle strutture della sanità militare italiana a fronte delle nuove armi: artiglieria, aviazione, gas, mitragliatrici. Fu così che concepì e realizzo, subito a ridosso del fronte, l’università castrense di San Giorgio di Nogaro in Friuli, ove convennero e studiarono, contemporaneamente lavorando nelle strutture sanitarie, gli studenti del 5° e 6° anno delle facoltà di medicina di tutta Italia.
Si tennero regolarmente tutti i corsi previsti dai piani di studio delle università dell’epoca, furono organizzati ospedali di pronto intervento, si velocizzò la capacità d’ intervenire subito sui feriti, al fine di salvarne il più gran numero possibile. A San Giorgio di Nogaro si tennero anche interventi difficili e innovativi come interventi alla testa. Non mancarono neppure reparti di ginecologia e ostetricia o di pediatria per la popolazione civile e per l’alto numero di profughi provenienti dall’Istria e dalla Dalmazia.
L’esperienza fu unica al mondo. A San Giorgio di Nogaro convennero delegazioni alleate americane, francesi, inglesi e persino giapponesi per studiare l’esperienza e cercare di riprodurla. La sanità militare italiana divenne così la più avanzata del mondo.
Giuseppe Tusini , colonello medico dell’esercito italiano, fu decorato di medaglia d’argento al valor militare e di medaglia d’oro della Croce Rossa Italiana.

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