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Ultimo aggiornamento: Venerdì 22 Giugno - ore 22.49

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Nin Estate, non solo teatro in nome dell’integrazione

Il direttore artistico della kermesse, Giovanni Berretta racconta l'edizione 2018: "Compagnia Ordinesparso in un grande momento, apriamo le collaborazioni con diverse realtà".

l'intervista
Nin Estate, non solo teatro in nome dell’integrazione

Sarzana - Val di Magra - A meno di una settimana dall’inizio di NIN Estate, la rassegna di teatro che si terrà dal 3 al 10 di Giugno in Fortezza Firmafede a Sarzana, tutte le sere dalle 21, abbiamo incontrato il direttore artistico della kermesse, Giovanni Berretta, e gli abbiamo fatto qualche domanda per capire meglio come sarà strutturata questa settimana all’insegna del teatro e dell’Arte.

L’edizione estiva di NIN è sempre stata un “termometro” dello stato di salute della Compagnia Ordinesparso. Arrivati alle porte di questa manifestazione, come ti sembra stia la compagnia?
"La Compagnia è in continuo fermento e questa nona edizione di NIN è la dimostrazione di questo incredibile momento che stiamo vivendo. Quest’anno abbiamo otto nostre produzioni da portare in scena. Tutti quanti gli spettacoli e le performance sono state curate interamente dai gruppi che le metteranno in scena: dalla scelta delle tematiche, fino alla regia. Io mi sono occupato di supervisionare soltanto il lavoro, dando una mano ai ragazzi a trovare la strada migliore per portare in scena le proprie idee. La cosa che mi rende più orgoglioso di questa rassegna, è proprio il fatto che ogni anno noi il numero delle nostre produzioni aumenta. Se alla prima edizione di Nin mi avreste detto che saremmo arrivati, dopo nemmeno dieci anni, ad avere così tante nostre produzioni, vi avrei preso per matti. La cosa che mi rende ancor più orgoglioso è che si tratta di produzioni di ogni genere, ognuno di noi ha potuto mettere in luce una parte diversa e nuova all’interno del lavoro. Non ci sono vincoli, non importa da quanti anni frequenti il laboratorio o quante ore passi in sala: se fai parte di Ordinesparso, fai parte di una famiglia. Le famiglie si muovono sempre insieme, senza lasciare indietro nessuno. Questo è la nostra forza. Senza contare delle produzioni scolastiche e del lavoro del Liceo Parentucelli. Più di 100 ragazzi saliranno, il 4 Giugno, sul palco degli Impavidi, per mostrare a genitori, amici ed insegnanti il lavoro che portano avanti da un anno intero, per me è sempre una gioia poter lavorare così tanto a contatto come una realtà come quella del Liceo. Inoltre quest’anno avremo anche la fortuna di poter condurre un percorso di alternanza scuola-lavoro, in cui alcuni ragazzi del liceo saranno impegnati nell’allestimento della rassegna, frequenteranno diversi laboratori durante il pomeriggio ed allestiranno anche una performance l’ultima domenica di Nin".

Ogni anno la Nin - Estate è sempre stato accompagnato da una parola, un tema capace di raggruppare tutte le iniziative. Quale sarà il filo conduttore quest’anno?
"Sicuramente l’integrazione è il tema che avvolge tutta la rassegna, Ordinesparso fa di questa parola uno dei propri cavalli di battaglia da sempre. Per questo motivo ho cercato di coinvolgere artisti e realtà, che come noi tengono particolarmente a questo tema. Abbiamo una meravigliosa mostra fotografica, intitolata 55 metri quadri, che ci sarà donata da Nicolò Puppo, ideata e realizzata insieme alla cooperativa sociale Coopselios. Tra i nostri ospiti di quest’anno abbiamo anche RAOT: la Rete Anti Omofobia e Transfobia di La Spezia; una realtà con la quale siamo felicissimi di poter collaborare. Poter essere d’aiuto a cause come queste per noi non è solo un motivo d’orgoglio, ma anche un una sorta di dovere verso cause che sono purtroppo ancora oggi giorno tremendamente attuali. Sempre insieme a RAOT sarà allestito, venerdì 8, un set fotografico de “Le Grottesche”. Nin è nato come un luogo in cui condividere arte ed emozioni, un evento a cui le persone vengono per potersi avvicinare ad un modo diverso di vedere il mondo. Chi in questi anni ha varcato il cancello della fortezza durante la settimana della rassegna, lo ha fatto perché cercava, a modo suo, di integrarsi con qualcosa o qualcuno che non conosceva fino in fondo. Nin non è solo teatro, non è solo arte. Nin è una chiave per accedere ad un livello più profondo, per poter comunicare con una parte delle persone che solitamente rimane nascosta. Abbiamo la possibilità di essere ascoltati, per questo vogliamo provare a comunicare qualcosa di diverso, qualcosa che troppo poco viene comunicato di questi tempi".

Oltre a tutti questi ospiti ed alle produzioni Ordinesparso, cosa dobbiamo aspettarci di vedere durante questa settimana di Nin?

"Abbiamo la fortuna di avere ospiti di ogni tipo, oltre alla mostra permanente di Nicolò, ci sono diversi gruppi di teatro e danza che ci faranno visita in questa settimana. Abbiamo tre giovani ragazzi di Roma: Flavio Murialdi, Massimo Risi e Luigi Testoni, con il loro “Passaggi logici o lo stufato”, primo capitolo di una trilogia scritta da Flavio Murialdi.
Così in alto come in basso - In viaggio con il Sommo Poeta - di e con Stefano Filippi. Isacco Caraccio, un altro giovanissimo attore, con il suo Psychomanteum. Appunti di famiglia della Compagnia Brick. Amore lasciami dormire per favore! Di e con Alessandra Dell’Atti, Francesco Gabrielli e Gianluca Pezzino. Abbiamo anche due ospiti del mondo della danza: la scuola di danza Ecole di Sarzana, con cui collaboriamo da anni e la scuola Danseàvie della Spezia. Anche l’Accademia Bianchi sarà nostra ospite, ci donerà una struttura a forma di cubo all’interno della quale, componenti della Compagnia Ordinesparso si incontreranno in quella che noi chiamiamo: empatia. Si tratta di una breve performance che si terrà ogni sera, nella quale due persone si incontreranno alla ricerca di un momento empatico: due essenze e una comune emozione. Per finire, a chiudere questa edizione sarà il primo Nin Poetry Slam. Una vera e propria gara di improvvisazione poetica in cui sette poeti si daranno battaglia ed una giuria decreterà un vincitore, il quale parteciperà ad un intervista che andrà in onda su Radio Rogna. La dimostrazione, se ancora ce ne fosse bisogno, che Nin non è solo teatro. Nin è cultura in tutte le sue forme, voglia di mettersi in gioco e contaminarsi."

Non resta quindi che aspettare meno di una settimana, poi i cancelli della Fortezza Firmafede si apriranno e avranno finalmente inizio otto giorni all’insegna del teatro, dell’arte e dell’integrazione. Tutte le sere dalle 21, da domenica 3 Giugno a Domenica 10 Giugno: Nin - Estate.

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