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La professoressa Nanda rilegge Manzoni ai tempi del coronavirus

Ex insegnante di Parentucelli e Costa ha tenuto una breve lezione su Promessi Sposi e attualità: "Medici e infermieri che si prodigano per i contagiati ricordano i Cappuccini raccontati da Manzoni".

Sarzana - Val di Magra - “Sono la Nanda e ho aderito molto volentieri alla richiesta di alcuni miei alunni che fanno parte di una classe un po' particolare fra le tante che ho avuto”. Si presenta così Fernanda Angelini, ex professoressa di lettere oggi in pensione, del Liceo Parentucelli di Sarzana e poi del Costa della Spezia che - con la complicità della nipote Beatrice che ha realizzato e pubblicato su Facebook il video - ha proposto su Facebook una riflessione sugli strani giorni che tutti noi stiamo vivendo, rileggendo alcuni passaggi dei “Promessi Sposi” di Manzoni.
“Non è una lectio magistralis - spiega in apertura con eleganza e intramontabile amore per la propria professione – è più un 'temino' familiare, fatto in casa e da gustare con semplicità. Quando ho visto in tv per la prima volta le immagini di scaffali vuoti e resse di persone nei supermercati che facevano incetta di cibo come animali affamati o uomini di altri tempi incalzati da una imminente carestia, mi è tornata spontanea alla mente quella pagina indimenticabile dei 'Promessi sposi' con l'arrivo di Renzo a Milano e l'assalto ai forni”. “Quando vediamo medici e infermieri che si prodigano e muoiono per curare questi contagiati – osserva – come non ricordare i frati Cappuccini di cui Manzoni ha lasciato nomi e cognomi e che si sono presi carico, con Padre Cristoforo, degli ammalti. Tutt'ora è vivo in questo volontariato la stessa carica vitale e l'energia dovuta alla carità cristiana che animò quei frati. Ricordiamo – conclude – la bonaria ironia con cui Manzoni ci racconta di Don Ferrante, ma noi molto meno dotti ma più avveduti di lui prendiamo tutte le precauzioni possibili”.
“Ciò che segue è il risultato di una bellissima proposta – ha scritto invece Beatrice Angelini – accolta con estrema gioia dalla prof Nanda. Che la sua voglia di vivere possa essere d'esempio per tutti noi”.

L'intervento della professoressa Fernanda Angelini

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