Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Domenica 21 Ottobre - ore 21.23

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Google+ Città della Spezia
Instagram Città della Spezia

L'impegno e le canzoni, Motta a "Fino al cuore della rivolta"

Suggestiva tappa a Fosdinovo per il cantautore toscano. Voce, chitarra e una posizione chiara: "La nostra generazione non si sente rappresentata politicamente ma gli artisti devono dire qualcosa". Anche Zucchero fra il pubblico.

Una "Targa Tenco" al festival della Resistenza
L'impegno e le canzoni, Motta a "Fino al cuore della rivolta"

Sarzana - Val di Magra - In un'estate spezzina fin qui avara di eventi musicali nuovi o particolarmente rilevanti, l'esibizione di Francesco Motta al festival “Fino al cuore della rivolta” di Fosdinovo ha assunto un significato ancora più importante. Il cantautore toscano ieri sera è infatti salito fino alle Prade (fuori confine ma pur sempre affacciate sulla Val di Magra) per una data extra nel tour che sta facendo registrare “sold out” un po' in tutta Italia e che fra pochi giorni lo porterà anche sul palco dello Sziget di Budapest, uno dei festival europei più seguiti (il 25 agosto sarà invece al Beat di Empoli).

Il tutto sulla scia del successo del suo secondo album da solista “Vivere o morire”, lavoro premiato con la Targa Tenco 2018 come miglior disco in assoluto (la seconda dopo quella del 2016 come miglior opera prima con “La fine dei vent'anni”) che ha incoronato Motta come uno degli artisti di punta della nuova scena musicale italiana, fatta di classificazioni sempre in bilico, realismo, milioni di visualizzazioni e grande seguito di pubblico. Per questo la sua presenza nella serata finale del Festival della Resistenza – così come quella di Daniele Silvestri cinque anni fa – ha aggiunto qualcosa in più all'aspetto puramente musicale delle dieci canzoni proposte in versione acustica ai tantissimi che hanno riempito ogni spazio attorno al palco (compreso Zucchero Fornaciari) e a coloro che sono sono stati chiamati a sedersi attorno al suo sgabello per gli ultimi brani.

“Sono molto emozionato – ha esordito Motta prima di “Vivere o morire” - non so cosa farò ma sono grato dell'invito, spero che anche molti altri miei colleghi prendano parte a questa manifestazione”. Una visione dunque di artista chiamato a prendersi anche delle responsabilità, ripresa più avanti introducendo “Mio padre era un comunista”. “Il fatto che la nostra generazione non si senta rappresentata da un partito politico – ha detto - non deve assolutamente farla vergognare di avere un pensiero di sinistra. Io ce l'ho e ve lo dico – ha proseguito rivolgendosi anche ai tanti giovanissimi a pochi metri da lui – è la ragione per cui sono qui ed è uno dei motivi per cui molti altri artisti dovrebbero dire qualcosa”. Un'idea che lui ha ribadito spesso negli ultimi tempi e che ieri sera ha rafforzato con una presenza né banale né scontata in un luogo in cui gesti e parole hanno un valore particolare.

In un'atmosfera intima e lontanissima da quella dei grandi eventi estivi, Motta si è concesso con diversi estratti dai suoi due dischi, da “La fine dei vent'anni” a “Sei bella davvero” (dedicata a una trans e da poco Disco d'oro), “La nostra ultima canzone”, “Roma stasera” raccolta fra le proposte della platea e “Mi parli di te”. Poi i saluti e la rassicurazione “Io ci sarò per ogni edizione che farete”, prima del concerto dei travolgenti Radio Zero e della tradizionale jam session finale proseguita fino a notte fonda con lo stesso Motta ai tamburi. Un epilogo da ricordare per una manifestazione che anche quest'anno si è confermata come una delle importanti della zona.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia




























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.

Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News