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L'Oratorio di San Girolamo ha chiuso 'Arte e devozione dentro e fuori il Museo diocesano'

L'Oratorio di San Girolamo ha chiuso 'Arte e devozione dentro e fuori il Museo diocesano'

Sarzana - Val di Magra - Con la fine del mese di agosto si è conclusa a Sarzana la serie degli incontri “Arte e Devozione dentro e fuori il Museo diocesano”. Si è trattato di una serie di visite guidate, condotte sia all’interno della sezione sarzanese del Museo diocesano sia in altri luoghi artistici della città nell’ambito di “Girovagando 2020”. “Girovagando” è una iniziativa organizzata dalle guide abilitate dell’Associazione guide turistiche Liguria, sezione della Spezia, e svoltasi nel corso del mese di agosto, in collaborazione anche con l’antica cattedrale di Santa Maria Assunta. La sezione sarzanese del Museo, presieduta da Paolo Bufano e diretta da Barbara Sisti, ha curato nel dettaglio le singole iniziative, che hanno visto una cospicua partecipazione di persone, nonostante la crisi del turismo, e quindi anche del turismo cosiddetto culturale, che quest’estate si è fatta sentire anche a Sarzana. L’ultimo incontro della serie ha avuto per tema “L’Oratorio di San Girolamo: tra scenografie barocche e statue processionali”, e si è svolto venerdì 28 agosto. Mettendo insieme l’antica documentazione esistente e insieme e le rilevanti testimonianze artistiche rimaste, come il rilievo in terracotta invetriata con la figura di “Girolamo penitente” e il gruppo ligneo con la flagellazione, ora conservato nello stesso Museo diocesano, Barbara Sisti ha ricostruito la storia di quella che è stata una delle più importanti associazioni assistenziali attiva a Sarzana nei secoli passati, ovvero la confraternita intitolata appunto a San Girolamo, che aveva la sua sede proprio nell’edificio settecentesco accanto alla cattedrale, tuttora utilizzato per celebrazioni liturgiche e per la settimanale adorazione eucaristica del giovedì. Valorizzare questo angolo suggestivo e tradizionale dell’antica città è parso opportuno anche a fronte delle segnalazione, venute nei giorni scorsi, di atti di vandalismo e di blasfemia compiuti nottetempo da piccoli e sconsiderati gruppi di giovanissimi. Nei precedenti appuntamenti del ciclo proposto dal Museo diocesano sarzanese, sono stati realizzati “percorsi guidati” relativi anzitutto alla storica cappella del Crocifisso, che all’interno dell’antica cattedrale di Luni – Sarzana ospita la grande croce lignea di maestro Guglielmo, datata 1138. Nei venerdì successivi gli incontri hanno riguardato “Clarisse e Domenicani: tracce di due conventi scomparsi”, “La devozione a san Rocco in Val di Magra” e “Da Luni a Sarzana: il culto del Preziosissimo Sangue”. Il Museo, ospitato come è noto nell’antica chiesa della Firmafede, nella piazza omonima, resta aperto ora per il periodo estivo sino a domenica prossima 13 settembre compresa, dalle 18.30 alle 23 nei giorni di domenica, venerdì e sabato. Gli ingressi dei visitatori sono contingentati secondo le regole in vigore.

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