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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 19 Settembre - ore 14.49

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L'8 marzo non è un giorno qualsiasi

La Cgil celebra la donna con lo spettacolo "Acre odore di Juta": a Ponzano la replica dello spettacolo.

protagonista lo storico Jutificio di Fossamastra
L'8 marzo non è un giorno qualsiasi

Sarzana - Val di Magra - Il lavoro, la sicurezza, le morti bianche, gli scioperi, e la resistenza. Lo Spi Cgil e la Cgil della Spezia festeggiano l'8 Marzo con lo spettacolo teatrale "Acre odore di Juta" nella suggestiva location dell'Opificio della Calibratura a Ponzano Magra. Lo spettacolo, scritto da Marco Balma, sarà introdotto dagli interventi di Lara Ghiglione, Segretaria della Camera del Lavoro della Spezia, Patrizia Vistori, Segreteria Spi Liguria e Mina Cilloni, Segretaria nazionale Spi nazionale. Ingresso gratuito, regia curata da Vanessa Leonini e Mafalda Garozzo, canzone originale Livio Bernardini e Egildo Simeone, luci e audio Lugi Gino Spisto.

In un luogo abbandonato che è luogo di memorie ormai dimenticate, vengono narrate le storie delle donne che lì hanno
vissuto e lavorato quando ancora era una fabbrica, lo Jutificio di Fossamastra. Sono le storie delle filandine,
madri, figlie, operaie, staffette partigiane, lavoratrici in sciopero, donne coraggiose che hanno combattuto per conquistare i diritti fondamentali legati alla sicurezza sul lavoro, all’uguaglianza e alla libertà di espressione in quanto
lavoratrici al pari degli uomini.

Lo scenario, inizialmente desolato e vuoto dello jutificio che oggi non esiste più, si anima quando in mezzo alle macerie e ai detriti abbandonati compaiono le ombre di chi è rimasto lì nell’attesa che il ricordo delle donne della filanda venga
riportato alla luce ed onorato come merita. La voce di una sola donna si moltiplica quindi in quella di tutte le donne, diventando una fitta trama di narrazioni, storie e vicende accadute nello spezzino in un arco temporale di più di mezzo secolo, dai primi del ‘900 fino agli anni ‘70, da quando lo jutificio venne fondato fino a quando smise di esse-re una fabbrica e fonte di lavoro per moltissime donne e uomini della nostra città.

In un’atmosfera quasi onirica e sospesa in un tempo indefinito, lo spettacolo, della durata di circa un'ora, rievoca i momenti più significativi della storia della città della Spezia e delle filandine, che è anche la storia delle donne di oggi “lavoratrici a metà ma con un peso doppio da portare”. In scena cinque attrici che, in un energico quanto incessante movimento di costruzione e frammen-tazione anche della scenografia, fanno emergere e poi nuovamente seppelliscono la memoria degli eventi, delle vite e delle morti delle filandine che, nonostante un’esistenza modesta, hanno lottato e fatto conquiste di cui noi generazioni successive ancora godiamo.

Nel cast Carolina Sani - Figlia, Giulia, Futurista, Dora Fidolfi, Operaia
Mafalda Garozzo - Madre, Futurista, Teresa, Operaia
Sabrina Battaglini - Filandina voce narrante "scena con i futuristi", Operaia
Laura Passalacqua - Adelina, Futurista, Operaia
Francesca Lopresti - Elvira Fidolfi, Futurista, Operaia

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