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Il Museo della Resistenza partecipa alla Giornata della Memoria

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Il Museo della Resistenza partecipa alla Giornata della Memoria

Sarzana - Val di Magra - "Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario". Anche il Museo Audiovisivo della Resistenza delle Province di Massa-Carrara e La Spezia partecipa alla Giornata della Memoria (sabato 26 gennaio con apertura 14,30-22 e domenica 27 gennaio 10,30-17,30) offrendo tra le molte voci la possibilità di ascoltare due preziose testimonianze di deportati del territorio, perché anche la deportazione è stata una forma di Resistenza, non solo fisica e mentale ma ancor prima morale e ideale. “Ce lo ricorda – sottolinea il direttore Matteo Delvecchio - Orlando Lecchini, classe 1918, di Arzelato di Pontremoli, uno dei settecentomila IMI (Internati militari italiani) che dopo l'8 Settembre 1943 venne fatto prigioniero dai nazisti non più alleati con l'esercito italiano e deportato dalle isole greche dell'Egeo nei campi di concentramento del nord est Europa, e lì rifiutò la salvezza offerta più volte dagli esponenti della Repubblica Sociale Italiana in cambio dell'adesione a questo ultimo rassemblement fascista: solo centomila accettarono. E ce lo ricorda Bianca Paganini, classe 1922, deportata dalla Spezia con tutta la famiglia nel campo di concentramento femminile di Ravensbruck per la sola colpa di avere un fratello antifascista. Entrambi tornarono, maciati, irriconoscibili, magrissimi, irrimediabilmente segnati da una esperienza che li rese in fretta adulti: fino ai loro ultimi giorni di vita non smisero mai di testimoniare nelle scuole e con l'associazionismo le atrocità quotidiane del campo di concentramento, lui Sindaco di Pontremoli, lei presidente ANED La Spezia. Oggi che non sono più tra noi possiamo tuttavia ascoltare ancora le loro voci e vedere ancora le pieghe dei loro volti sfogliando le pagine del libro dei deportati presente al Museo: un archivio digitale di storia orale che narra al visitatore che vi si immerge la toccante vicenda della deportazione spezzina, in Italia quella percentualmente più elevata rispetto alla popolazione provinciale e in assoluto quella con il più alto numero di deportati nei campi e sottocampi di Mauthausen”.
Oltre alla possibilità di ascoltare i racconti dei deportati, sabato 26 gennaio dalle ore 18,30 vi sarà al Museo l'inaugurazione della mostra 'Officine in arte per la Memoria' con opere realizzate dalle ospiti detenute dell'Istituto Penale per Minorenni di Pontremoli, a seguire cena sociale (prenotazione allo 3290099418) e concerto ad ingresso libero con The Gang e Ned Ludd.

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