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Festival, stasera Recalcati, i Ciompi e il grande Umberto Orsini

Prosegue la programmazione del grande evento sarzanese.

Si parla di futuro
Festival, stasera Recalcati, i Ciompi e il grande Umberto Orsini

Sarzana - Val di Magra - E' in corso la seconda giornata del Festival della Mente, apertasi in piazza Matteotti alle 10 con l’incontro Il nostro futuro con l’Intelligenza Artificiale, con Francesca Rossi. Al Teatro degli Impavidi alle ore 10 ha fatto tappa Bertrand Badré, che è stato managing director della World Bank e chief financial officer del World Bank Group, nell’incontro Sarà la finanza a salvare il mondo? Il poeta e scrittore palestinese Mazen Maarouf, sul palco con lo scrittore Matteo Nucci alle ore 12 presso il Canale Lunense, nell’incontro 'Barzellette sul futuro' ha raccontto con gli occhi del testimone come si può fondere la quotidianità domestica con la spietata irrealtà della violenza bellica.nParallelamente, alle ore 12 scorreva al Teatro degli Impavidi l’incontro Aver cura di sé, degli altri, del mondo con l’epistemologa Luigina Mortari.
In piazza Matteotti alle ore 12.15, appuntamento con l’ incontro Come sta cambiando il clima della Terra? con Antonello Provenzale, direttore dell’Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR.

Il pomeriggio

Internet e i social media mutano nel profondo i nostri modi di comunicare e di pensare, con una velocità che la storia non ha mai conosciuto. Cosa significa questo per la lettura? È davvero a rischio d’estinzione o prenderà forme nuove? Lina Bolzoni, scrittrice e membro dell’Accademia dei Lincei e della British Academy, nell’incontro L’arte di leggere fra passato e futuro alle ore 14.45 al Teatro degli Impavidi, ricorderà al pubblico di Sarzana che – da Petrarca a Machiavelli, da Tasso a Montaigne – la lettura è un incontro personale, un dialogo con gli autori al di là delle barriere del tempo.

In Piazza Matteotti alle ore 15 incontro con il direttore del Censis Massimiliano Valerii dal titolo La fine della «fine della storia»: con la caduta del muro di Berlino pareva che la storia fosse giunta a compimento, aprendo la strada a un progresso lineare e senza contraddizioni, caratterizzato dal trionfo delle democrazie liberali e del capitalismo.
Ma la storia si è rimessa in moto. Siamo davvero proiettati in un salto d’epoca? I dati rivelano più di quanto si creda su come eravamo noi italiani e su come siamo diventati oggi. E come saremo in futuro, fra trent’anni?

Nel 1910 la squadra di Robert Falcon Scott salpò alla volta della baia di Ross al Polo Sud. Alle 15, al Canale Lunense, nell’incontro Scott, il primo esploratore del futuro lo scrittore Filippo Tuena racconta il gruppo eterogeneo di esploratori - scienziati, biologi, geologi, chimici - che volevano non solo esplorare ghiacci vergini ma anche svelare i misteri, la fauna e la flora che li abitavano. Quel gruppo era quanto di più moderno e futuribile potesse essere formato in quegli anni. L’evento sostituisce l’incontro con Monica Kristensen.

L’architetto e ingegnere Carlo Ratti – copresidente del World Economic Forum Global Future Council su Città e Urbanizzazione e special advisor presso la Commissione Europea su digitale e smart cities – nell’incontro Architettura Open Source al Canale Lunense, alle ore 17 spiegherà la grande rivoluzione odierna nel campo dell’architettura e del design, che vede affermarsi sempre più un modello progettuale partecipativo e collaborativo con idee sviluppate dal basso, più che imposte dall’alto.

Sempre alle 17, Piazza Matteotti ospiterà l’incontro La mente in fiamme con il neuropsichiatra e neuroscienziato Edward Bullmore dell’Università di Cambridge che spiegherà il nesso esistente fra infiammazione e depressione, dimostrando come e perché l’infiammazione può rientrare tra le cause della depressione. Quali fattori di rischio conosciuti, come lo stress sociale, possono causare infiammazioni? In quale prospettiva futura si potranno utilizzare nuove medicine antinfiammatorie per il trattamento della depressione?

L’amore resiste al tempo e vorrebbe non morire mai. Ma l’amore che sa durare non è forse un amore impossibile? Lo psicoanalista Massimo Recalcati si inoltrerà nel labirinto della vita amorosa e indaga il miracolo dell’amore, il sentimento più misterioso di tutti nell’incontro Sarà ancora possibile amarti? in piazza d’Armi Fortezza Firmafede alle 19.

Contemporaneamente presso il Canale Lunense con l’incontro La razza e la lingua: il futuro che (non) ci aspetta il linguista Andrea Moro dimostrerà che le regole del linguaggio non sono convenzioni arbitrarie, ma sono legate all’architettura neurobiologica del cervello: non esistono quindi lingue migliori di altre, lingue musicali o lingue stonate, né l’essere umano vede il mondo diverso a seconda della lingua che parla, come se essa fosse un filtro per i sensi e i ragionamenti.

L’esplorazione polare è il tema dell’incontro Ernest Henry Shackleton. L’eroe che sconfisse l’Antartide alle 21 al Canale Lunense con lo storico Paolo Colombo e il disegnatore Michele Tranquillini, che ripercorrono la storia di Ernest Henry Shackleton e della sua impresa di attraversamento a piedi dell’Antartide. Le parole di Colombo e gli acquerelli disegnati dal vivo di Tranquillini fanno rivivere questa avventura e rispondono a una domanda importante: cosa significa essere eroi?

Alle 21.15 in piazza d’Armi Fortezza Firmafede l’attore Umberto Orsini, che calca le scene da ormai sessant’anni e ha lavorato con Fellini, Visconti, Zeffirelli e Ronconi, nell’incontro Il futuro del teatro, ripercorrendo la sua carriera insieme allo scrittore Paolo Di Paolo spiegherà come si crea il futuro in scena: nella scelta dei testi, nell’interpretazione, nel dialogo con la platea e nella costruzione del pubblico.

Alle 21 al Teatro degli Impavidi due esploratori del suono, il pianista improvvisatore e compositore Cesare Picco e il musicista e dj Alessio Bertallot daranno vita a uno speciale viaggio Piano vs Groove tra i brani iconici della dj culture, affiancata alla forza evocativa del pianoforte, per creare un caleidoscopico nuovo mondo di suoni.

La giornata si conclude in piazza Matteotti alle 23.15 con Le rivolte popolari nel Medioevo. La rivolta dei Ciompi (1378) il secondo dei tre incontri della trilogia sul tema delle sommosse popolari dello storico e scrittore Alessandro Barbero.

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