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Castelnuovo riparte con Restart, mostra itinerante e di comunità

Sessanta foto nel centro storico e nelle frazioni con riflessioni e interpretazioni personali del lockdown. Fregosi: "Abbiamo portato l'arte fuori dagli spazi di PopEat".

dal 18 luglio al 18 ottobre
Castelnuovo riparte con Restart, mostra itinerante e di comunità

Sarzana - Val di Magra - Sarà inaugurata sabato alle 18 la mostra diffusa “RestArt – ripartiamo dall'arte” ideata da Orianna Fregosi e promossa dal Comune di Castelnuovo Magra che fino al 18 ottobre arricchirà facciate e angoli dei borghi con una sessantina di foto e illustrazioni di dieci artisti del territorio inevitabilmnete ispirati dal lockdown. Da qui anche l'idea di Fregosi – direttrice artistica del Festival PopEat, che quest'anno non si svolgerà proprio a causa delle conseguenze del Covid: “Il progetto nasce proprio da questo stop forzato – spiega – PopEat infatti utilizzava spazi interni, atri e giardini, e non potendoli utilizzari ho deciso di poartare l'arte fuori da questi luoghi, nelle strade e nelle vie di Castelnuovo.
L’esposizione vuole essere un “manifesto” (anche nel formato 70x100 dei forex) corale a ripartire dalla cultura, un percorso strutturato lungo le strade e piazze principali del centro storico fino ad arrivare alle frazioni di Palvotrisia, Molicciara, Colombiera e Vallecchia, località inserite per la prima volta in un unico percorso artistico.
“L'idea è quella di una mostra di comunità che riporti le persone alla fruizione dell'arte con progetti che raccontano vari aspetti della quarantena. Per quanto riguarda il centro storico – aggiunge – il percorso (che partirà dalla Torre di piazza Querciola) toccherà tutti i luoghi nei quali gli anni scorsi si faceva PopEat, e le foto saranno sempre visibili in esterna”.

“Ringraziamo tutta la comunità che ha risposto con grande disponibilità – sottolinea l'assessore alla cultura Cecchinelli – perché la necessità di rimodulare i progetti ci ha spinti a portare l'arte fuori dai luoghi consueti facendola vivere a tutti dopo un momento di solitudine e isolamento. L'idea di Orianna ci è piaciuta tantissimo – conclude – perché ci permette di abbracciare la comunità non solo nel centro storico ma anche negli altri luoghi del nostro territorio”.


PROGETTI ESPOSTI
Ritratti di quarantena di Bianca Boriassi
Una selezione di cinque ritratti facenti parte di un più ampio progetto a cui hanno preso parte, durante il lockdown, numerosi amici e conoscenti, i quali si sono prestati a farsi fotografare in modo non convenzionale e in situazioni private ed insolite. La fotografa ha ritratto i soggetti da remoto attraverso l’inquadratura del computer, catturando momenti intimi e a tratti surreali condivisi attraverso la webcam.
Zona espositiva: centro storico - via Dante

650 metri di Nicolò Puppo
Una serie di scatti fotografici volti a documentare il tragitto tra l’abitazione privata e il supermercato. Una documentazione personale del momento della spesa, operazione che durante i momenti più critici del lockdown è passata da attività prima semplice e banale ad attività estremamente impegnativa e a tratti sconfortante, da preparare, come in “guerra”, con un piano ben preciso e strutturato.
Zona espositiva: centro storico - via Dante

Via Provinciale di Irene Malfanti
Progetto di documentazione fotografica realizzato appena terminato il lockdown allo scopo di mettere in luce la ripresa delle attività e il coraggio di una serie di esercenti operanti nella frazione di Colombiera.
Zona espositiva: via Provinciale fraz. Colombiera

La scuola ai tempi del covid-19: foto di Irene Malfanti - concept di Orianna Fregosi
Documentazione fotografica di uno spaccato del mondo scolastico nell’epoca del corona virus, una rappresentazione attraverso tre scatti iconografici di momenti mancati e sperati riassunti in tre trittici. Un totale di nove immagini nelle quali vengono fissati momenti di vita scolastica a partire “dall’ultimo giorno di scuola” fino al momento dell’atteso “rientro a settembre”.
Zone espositive: scuole fraz. Palvotrisia e scuola secondaria fraz. Molicciara
Noi ci siamo di Irene Malfanti
Una serie di ritratti fotografici di alcuni titolari di attività gastronomiche, partecipanti alle passate edizioni del festival castelnovese Pop-Eat|Nutriamo il Borgo, a testimoniare la loro presenza. Un’altra manifestazione di resilienza e di ripartenza di ristoratori, esercenti e associazioni appartenenti ad uno dei settori più colpiti dall’emergenza Covid-19 e che lentamente si sta riprendendo.
Zona espositiva: centro storico - piazza Garibaldi, via Dante, Circolo Arci.

Il cibo che unisce di Alice Lombardi
Il cibo locale e tradizionale, patrimonio da sempre del nostro territorio, viene raccontato in una serie di immagini fotografiche pensate come omaggio alla cucina ligure. Il cibo, ora fotografato, torna ad essere protagonista dei luoghi castelnovesi, portando ricordi e ricette locali da gustare e ritrovare attraverso lo sguardo. Un omaggio particolare ai ravioli, indiscussi protagonisti della storica sagra di Vallecchia.
Zona espositiva: esterno Palazzo Amati, Giardino Enoteca e ingresso centro storico Vallecchia.

My Quarantine di Erica Portunato
Una selezione di immagini esposte in dittico in cui alla fotografia si alterna l’illustrazione, linguaggi che la giovane autrice utilizza contemporaneamente e con i quali descrive momenti intimi e privati, fatti di affetti sinceri e desideri lontani. Dal suo lavoro emergono momenti personali vissuti durante la fase del lockdown che le hanno permesso di indagare in maniera ancor più introspettiva la propria vita e quotidianità, spesso accompagnate solo dalla propria immagine riflessa.
Zona espositiva: centro storico - via Dante

Il nostro tempo di Enrica Pizzicori
Le illustrazioni raccontano in chiave delicata e fiabesca il nostro tempo, un momento fatto di fragili equilibri, incertezze ma anche di speranze future.
Zona espositiva: centro storico - via Roma

Fasi di Sofia Figlié
Una selezione di tre illustrazione in cui vengono raccontate le fasi dell’emergenza appena trascorse - chiusura, riapertura, ricongiungimento - con uno sguardo positivo al futuro in cui la convivialità tornerà ad essere protagonista non soltanto delle nostre case, ma anche di piazze e spazi comuni.
Zona espositiva: centro storico - via Roma

Visioni interne di Giulia Faconti (Pech)
Nei lavori selezionati l’artista guarda il mondo esterno dall’interno della sua abitazione, luogo in cui, durante la lunga fase di lockdown, ha cercato di mettersi in dialogo e relazione con ogni singolo oggetto e arredo. La finestra di casa diventa quindi cornice e luogo “privilegiato” da cui osservare la vita fuori.
Zona espositiva: centro storico - via Roma

Terrorino di Giuseppe Vitale
Le tre illustrazioni, scansionate e stampate su grande formato, provengono dai disegni originali di Terrorino, un progetto di animazione classica autoprodotto durante il periodo di quarantena. Terrorino pensato come racconto per bambini, narra la storia di una creatura che non vuole più spaventare.
Zona espositiva: centro storico - piazza Parlamento

Sweet Quarantine del collettivo Semiacerbe
Le tre illustrazioni vogliono raccontare momenti di spensierata resilienza e di spirito di adattamento, ma anche momenti di gratitudine per chi, durante l’emergenza coronavirus, ha continuato a lavorare in prima linea, permettendo alle tante persone di tornare ad abbracciarsi.
Zona espositiva: centro storico - via Roma

Per trovare dove sono collocati tutti i progetti, scarica la mappa al sito www.popeatnutriamoilborgo.it.
Info: facebook @Popeatnutriamoilborgo

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
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