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Banti presenta "Il manoscritto di Laneghé" di Beppe Mecconi

al museo di luni
Banti presenta "Il manoscritto di Laneghé" di Beppe Mecconi

Sarzana - Val di Magra - Dopo l’annullamento per l’allerta rossa del 2 ottobre, finalmente il professor Banti ci presenterà l’ultimo libro di Beppe Mecconi: Il manoscritto di Laneghè. Laneghè è un’isola in mezzo all’Atlantico, un paradiso senza classi sociali, retto dalle donne, scoperto per caso dopo un naufragio e, forse, sommerso dalle acque tanti secoli fa. È questo racconto a dare il titolo all’ultimo libro di Beppe Mecconi, “Il manoscritto di Laneghè” edito da Gammarò, che sarà presentato venerdì alle 17.30 nella Sala conferenze del Museo di Luni.
Scrittore, pittore, illustratore e autore di libri per ragazzi, regista teatrale e televisivo… Mecconi è un intellettuale eclettico, culturalmente onnivoro. Affronta le sfide comunicative a testa bassa e in questo libro dà sfoggio delle sue qualità di autore e della versatilità della sua scrittura.
Nei ventotto racconti de “Il manoscritto di Laneghè” tratteggia con grazia protagonisti della grande storia e personaggi della sua giovinezza, scrive di amori ma anche di ricordi. Rievoca le marce a Parma, in tempo di guerra, per scambiare olio e sale con farina, salsa e castagne. Ma c’è spazio anche per racconti stravaganti, con storie uscite da conviviali dopocena, vestigia di un tempo che fu, e in questa carrellata di racconti la scrittura si adatta in maniera straordinaria alla necessità del testo. C’è anche spazio per i ricordi personali e in un paio di racconti ritornano personaggi del suo precedente libro, “Trabastìa”. Poi le avventure da adolescente: dalla vendemmia in Francia, alla gita in barca che rischiò di terminare in un naufragio, all’amore platonico per Atahualpa, inaccessibile bellezza che vendeva granite sul lungomare.
Beppe Mecconi percorre anche il mondo dell’occulto con tre episodi dalle “Cronache di don Pannartz” che vedono protagonisti una strega, il Sacro mandillo e il miracolo dei cinghiali e delle formiche. Tra i tanti racconti due sono dedicati a grandi amici di Beppe: Paolo Bertolani, ed Emilio, il candido poeta di bugie.
Un caleidoscopio di racconti, un viaggio nella fantasia dello scrittore accompagnati da una scrittura fluida, avvolgente che sa suscitare ricordi ed emozioni.
A presentare “Il manoscritto di Laneghè”, alle 17.30 di venerdì 2 ottobre 2020, sarà il professor Egidio Banti, uno dei massimi e appassionati storici del nostro territorio, quello appunto narrato, dal 1200 ad oggi, dalle storie di Mecconi.

Data la riduzione dei posti in sala è necessaria la prenotazione presso:
www.musei.liguria.beniculturali.it/laneghe

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