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Bando Impavidi: innovazione, originalità e magari il bar

Al via la gara per affidare la gestione del prestigioso teatro di Sarzana. Tempo fino al 3 dicembre per partecipare.

35mila euro all'anno dal Comune
Bando Impavidi: innovazione, originalità e magari il bar

Sarzana - Val di Magra - Su il sipario, ecco il bando per la gestione del Teatro Impavidi di Sarzana. C'è tempo fino al 3 dicembre prossimo per farsi avanti con l'obbiettivo di prendere in mano per l'intero 2019 uno dei simboli culturali della cittadina e di tutta la provincia, riaperto lo scorso anno dopo un lungo periodo di restauro. “Finalità dell'amministrazione – si legge nel bando – è rendere il Teatro degli Impavidi luogo di produzione e di fruizione culturale in collaborazione e sinergia con le politiche culturali attuate dall'amministrazione comunale di Sarzana”.

Il valore dell'appalto è di 35mila euro, cioè il contributo che il Comune verserà al soggetto gestore (due tranches: una entro marzo, una entro settembre 2019). Anzi, all'eventuale gestore, visto che Palazzo civico “si riserva, a suo insindacabile giudizio, di non affidare la concessione”. Si tratta di un contributo non soggetto a ribasso, tant'è che la gara è interamente impostata sull'offerta tecnica. Questa è articolata su diverse voci: l'esperienza nella realizzazione di eventi e manifestazione teatrali e nella gestione di teatri (max 25 punti), la programmazione artistico-teatrale, con bozza già pronta in sede di gara (30 punti), gli appuntamenti rivolti a bambini e ragazzi (5 punti), piano gestionale-organizzativo (15 punti), piano di promozione e comunicazione (8 punti), piano di ricerca sponsorizzazioni e partership (7 punti), politica tariffaria e agevolazioni per determinate categorie (5 punti), numero giornate a titolo gratuito per attività organizzate direttamente dal Comune e/o in collaborazione con altri soggetti culturali della città (5 punti), per un totale di 100 punti massimi.

Nel capitolato di gara, si spiega che il gestore, nella realizzazione delle attività culturali del teatro dovrà curare “la qualità del progetto artistico proposto con attenzione anche all’originalità, all’innovazione e alla contaminazione tra le arti; la diversificazione delle proposte culturali al fine di attrarre, creare e fidelizzare un pubblico composito; la complementarietà alla programmazione delle altre attività culturali presenti in città al fine
di evitare la sovrapposizione di proposte, di differenziare l’offerta, nonché di perseguire
possibili economie; la costante collaborazione con le diverse realtà culturali operanti sul territorio, in particolar modo con le associazioni teatrali, musicali, di danza e di cultura in genere; nella costruzione del calendario il gestore si adopera per trovare forme diverse di collaborazione, costruendo un sistema di rete tra più soggetti che possa prevedere anche il coinvolgimento di privati; la massima fruibilità della struttura, attuando politiche inclusive sia dal punto di vista culturale che economico volte a stabilire collaborazioni e partnership e ad individuare strategie innovative per caratterizzare l’identità del Teatro anche al fine di incentivare e attrarre l’investimento da parte di soggetti privati”.

Al gestore sarà riconosciuta la possibilità di organizzare visite guidate al teatro, di stipulare convenzioni con altri soggetti gestori di servizi culturali per l'eventuale realizzazione e vendita di biglietti cumulativi e di attivare il servizio bar/ristoro, attualmente non presente agli Impavidi.

Quale corrispettivo per i servizi resi il gestore introiterà il prezzo di biglietti e abbonamenti alla stagione teatrale. Avrà inoltre facoltà di incamerare “i corrispettivi derivanti dall'utilizzo del teatro da parte di soggetti terzi, i compensi per gli eventuali servizi tecnici aggiuntivi resi a favore dei suddetti soggetti terzi nonché le eventuali sponsorizzazioni che potrà autonomamente reperire. Il Gestore è altresì autorizzato ad introitare gli eventuali contributi pubblici che potrà autonomamente reperire a sostegno della propria attività ed eventuali altre forme di sostegno quali collaborazioni, convenzioni, produzioni etc..
Il gestore potrà altresì introitare direttamente gli incassi derivanti da eventuali servizi aggiuntivi (es.: servizio bar / ristoro, attualmente non presente), compatibili con le
caratteristiche dell'edificio, che deciderà autonomamente di attivare, previo ottenimento dei necessari permessi ed in ottemperanza agli obblighi di legge connessi”, si legge ancora.

Si precisa infine che “alla scadenza del contratto, le addizioni, le migliorie, riparazioni o modifiche apportate all’immobile dal gestore autorizzate dal Comune, sono di diritto acquisite gratuitamente al patrimonio comunale senza che il gestore possa vantare alcunché nei confronti dello stesso”.

E ora a società, fondazioni, associazioni e cooperative non resta che farsi sotto per prendere in mano le redini del gioiello sarzanese. Tutte le informazioni sul sito istituzionale del Comune, sezione gare.

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