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Alinghieri legge Hemingway per "Sipario mare. I borghi raccontano"

ad Ameglia
Alinghieri legge Hemingway per "Sipario mare. I borghi raccontano"

Sarzana - Val di Magra - La rassegna “Sipario mare. I borghi raccontano”, organizzata da Teatro Pubblico Ligure ad Ameglia con la direzione artistica di Sergio Maifredi, prosegue venerdì 2 agosto alle ore 21 con Il vecchio e il mare, spettacolo di parole e musica interpretato da Roberto Alinghieri con l’Ensemble Hemingway. Per ascoltare la storia epica scritta da Ernest Hemingway, l’appuntamento è alla Rotonda Lungofiume di Fiumaretta.

Ad occhi chiusi, di fronte al mare, saremo tutti il vecchio Santiago, il vecchio che parla da solo, che racconta la sua lotta contro i propri limiti e le proprie paure; saremo tutti sulla sua barca, in mezzo all'oceano. Il mare come luogo di sfida, di riflessione obbligatoria e profonda. L'uomo ha un arpione, il pesce spada ha una spada… Il pesce spada è un pesce nobile, non è uno squalo e la nobiltà dello scontro si misura ad ogni strappo dell'animale, ad ogni giro di lenza… Un racconto semplice, la storia di un vecchio, di un ragazzo che lo aspetta, che vinca o che perda, per imparare da lui, di un marlin e di tanti, troppi squali: una storia al limite della morte. Tanti temi nel capolavoro di Hemingway che nel 1959, con il film di Sturges interpretato da Spencer Tracy, vinse un oscar: non per l'interpretazione, ma per le musiche. Il grande Dimitri Tiomkin, autore delle più belle colonne sonore internazionali dagli anni ‘30 agli anni '60, compose le musiche che facevano da contrappunto efficace ai silenzi del mare e agli stati d'animo evocati da Hemingway.
Uno spettacolo con un grande attore e 6 musicisti che ripercorre l'intero romanzo e le sue drammatiche sfumature attraverso le parole del grande scrittore nella storica traduzione di Fernanda Pivano e le musiche tratte dalla colonna sonora del celebre film. Ne sono protagonisti: Roberto Alinghieri (voce) e l’Ensemble Hemingway, ovvero Giuseppe Bruno (direzione e pianoforte); Bruno Fiorentini (flauto); Valentina Renesto (sax alto, voce); Francesca Simonelli (sax tenore); Valerio Giannarelli (violino); contrabbasso: Danilo Grandi (contrabbasso).




Lo spettacolo è proposto nell’ambito della rete STAR – Sistema Teatri Romani Antichi, ideata da Teatro Pubblico Ligure e nata in accordo con i Poli Museali Italiani, le Regioni ed il Ministero dei Beni Culturali al fine di promuovere il patrimonio archeologico che si affaccia sul Mediterraneo attraverso spettacoli ed eventi. Il proposito di Sergio Maifredi, direttore artistico di Teatro Pubblico Ligure, è valorizzare siti come la necropoli preromana di Cafaggio e la villa romana di Bocca di Magra, ma anche lo spazio naturale unico di Montemarcello e Fiumaretta attraverso il teatro, proponendo al pubblico un’esperienza in cui passato e presente sono uniti da un ideale ponte culturale.

!Quella parte di Liguria che confina con la Toscana, attraversata dal Magra, è una parte di Liguria anche per noi liguri insolita e magica - spiega Sergio Maifredi, direttore artistico di Teatro Pubblico Ligure -. Fin dei tempi dei Romani aveva un’importanza non solo strategica ma anche culturale e potremmo dire di turismo ante litteram.
Siamo felici di collaborare con una amministrazione che ha puntato sul turismo culturale attraverso la rivalutazione del patrimonio archeologico. Il progetto dell’amministrazione si sposa perfettamente con la missione di Teatro Pubblico Ligure.


Il programma prosegue martedì 13 agosto, alla Villa Romana di Bocca di Magra dove va in scena Odissea un racconto mediterraneo, questa volta narrata dalla coppia David Riondino e Dario Vergassola, con l’episodio “L’ultima Odissea” del canto XXIV. Infine, alla necropoli preromana di Cafaggio, domenica 18 agosto, Tullio Solenghi è protagonista di Una serata pazzesca, in cui legge le pagine di un moderno autore comico come Paolo Villaggio, riscoperto come autore di piena originalità.

Prima degli spettacoli, alle ore 20,15 è possibile seguire una visita guidata al sito con gli archeologi di VaraMagra. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti (si consigliano scarpe e abbigliamento comodi). L’iniziativa, promossa da Teatro Pubblico Ligure fa parte della rete STAR - Sistema Teatri Romani Antichi, è sostenuta da Regione Liguria – Assessorato alla Cultura e Comune di Ameglia.
Disponibili navette gratuite per raggiungere il centro storico in partenza dal bivio di Ameglia (Località Cafaggio, davanti al Bar Mirò), a partire dalle 20 e in funzione fino a fine spettacolo. Per informazioni: tel. 0187 609209, www.viviameglia.it, Facebook Viviameglia, turismo@comune.ameglia.sp.it

Ulteriori informazioni su www.teatropubblicoligure.it


PROSSIMI SPETTACOLI

MARTEDÌ 13 AGOSTO – Ore 21
Villa romana di Bocca di Magra
DAVID RIONDINO e DARIO VERGASSOLA
L’ULTIMA ODISSEA
Odissea un racconto mediterraneo (canto XXIV)
Progetto e regia di Sergio Maifredi
Produzione Teatro Pubblico Ligure

Che il viaggio non sarebbe terminato con l’arrivo a Itaca, Odisseo lo sa bene da quando, nel regno dei morti, ha incontrato Tiresia, al nono canto. L’indovino cieco glielo ha predetto: dovrà, dopo la strage dei pretendenti, rimettersi in cammino, per terra questa volta, lontano dal mare, portando sulla spalla un remo, come una croce, come un’espiazione.
La meta non avrà le coordinate precise che individuano Itaca sulla carte nautiche. Ma quando Odisseo sarà così lontano dal mare che, al suo passare, la gente scambierà il remo per un ventilabro allora sarà giunto alla fine delle sue fatiche. Potrà fare sacrifici agli Dèi e tornare in patria. Questo viaggio per terra è una seconda Odissea a cui Omero allude e che con molte probabilità è pure esistita in forma orale e scritta ma di cui le tracce si sono perdute. Riondino e Vergassola da lì partono, dai patti di pace, che chiudono i ventiquattro canti dell’Odissea che conosciamo e ci trasportano in un’altra Odissea tutta immaginata, enigmatica e misteriosa e forse mai scritta se non l’immaginario di ognuno di noi. Ovviamente, come è nel carattere di Riondino e Vergassola, con ironia, intelligenza, irriverenza.

DOMENICA 18 AGOSTO – Ore 21
Necropoli preromana di Cafaggio
UNA SERATA PAZZESCA
TULLIO SOLENGHI LEGGE PAOLO VILLAGGIO
Progetto e regia di Sergio Maifredi
Produzione Teatro Pubblico Ligure
Paolo Villaggio è stato prima di tutto uno scrittore, un autore: il suo libro Fantozzi nel 2011, è stato scelto dal comitato scientifico del Centro per il libro e la lettura - Ministero delle Cultura - tra le centocinquanta opere che hanno segnato la storia dello Stato Italiano. Espressioni come "megagalattico", "poltrona in pelle umana", "nuvola degli impiegati", "salivazione azzerata", "lingua felpata", aggettivi come "mostruoso", "pazzesco" e "agghiacciante" o inesattezze verbali come "venghi", "vadi", "dichi" sono state entrate nel lessico italiano grazie a Villaggio. Tullio Solenghi ci restituisce la genialità e l'inventiva di Paolo Villaggio con affetto e maestria.

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