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"Pierino, il lupo e altri animali" sul palco degli Impavidi

In scena il capolavoro della letteratura musicale novecentesca di Sergej Prokef’ev.

Domenica 8 aprile
"Pierino, il lupo e altri animali" sul palco degli Impavidi

Sarzana - Val di Magra - Continua con successo la stagione teatrale del Teatro degli Impavidi di Sarzana con un altro importante appuntamento, "Pierino, il lupo e altri animali", in calendario domenica 8 aprile alle 17.

Sul palco con Roberto Alinghieri, voce narrante, l’Ensemble Hemingway composto da Giuseppe Bruno (pianoforte e direzione), Bruno Fiorentini (flauto), Valentina Renesto (sax alto), Francesca Simonelli (sax baritono), Tommaso Bruno (violino), Danilo Grandi (Contrabbasso). Musica di Sergej Prokef’ev, Camille Saint-Saëns e altri. Testi Sergej Prokef’ev, Hans Christian Andersen e Ernest Hemingway.
Il programma dello spettacolo viene completato dalla fiaba “Il leone buono”, un piccolo capolavoro del genio di Ernest Hemingway, e da “Il brutto anatroccolo” di Hans Christian Andersen.

Un ragazzino, un lupo, un anatroccolo, un cigno e un leone (buono) accompagnano gli spettatori tra boschi, laghi e foreste in un viaggio che, dall’infanzia, riporta al mondo di oggi: invidia, disuguaglianza, pregiudizi che l’uomo combatte, senza troppa fortuna, da sempre.

Pierino e il lupo, di Sergej Prokef’ev, è uno dei capolavori della letteratura musicale novecentesca, una metafora del bisogno di crescere e affrontare il mondo per trovare il proprio posto nella vita: non da soli, ma con l’aiuto degli amici, della famiglia e, perché no, con un pizzico di fortuna. Una favola musicale, presentata nell’occasione in una versione per sei strumenti e voce recitante.

Questa fiaba musicale per bambini di Sergej Prokof’ev fu composta nel 1935. Mentre l’autore si trovava con i due figli al Teatro per ragazzi di Mosca, ad assistere ad uno spettacolo di Puskin, la direttrice del teatro, Natalia Satz, lo riconobbe e gli chiese di comporre per il suo particolarissimo pubblico. Prokof’ev raccolse subito l’idea e in un lampo, appena cinque giorni, si ripresentò al cospetto della Satz con musica e testo pronti. Nacque così Pierino e il lupo. Lo scopo didattico dell’opera è dichiarato: il brano si ripropone di insegnare ai bambini a riconoscere gli strumenti di un’orchestra, Ogni personaggio è rappresentato caricaturalmente da uno strumento diverso. La prima esecuzione di Pierino e il lupo, opera che si inserisce in un ambito didattico ampiamente praticato in Russia, avvenne alla Filarmonica di Mosca, nel 1936. A dirigere l’esecuzione fu lo stesso Prokof’ev.
La storia.
Un narratore racconta di Pierino che vive in un bosco e della vita animale nel suo circondario. La minaccia del lupo, agitata dal nonno, si rivelerà fondata; ma Pierino, insieme all’uccellino, escogiterà il sistema per catturare il lupo da consegnare agli accorrenti cacciatori. Finirà tutto in un trionfo. I significati. Molti critici pensano che la fiaba, al di là dello scopo educativo, sia un’allegoria. Una delle ipotesi è che Pierino rappresenti la creatività del compositore imbrigliata nelle regole ferree dello Stalinismo (il nonno) che lo vuole difendere dalle insidie del modernismo (il lupo). Pur non disobbedendo a Stalin, Prokof’ev trova la scappatoia arrampicandosi sull’albero ma senza uscire dal recinto, risolvendo in modo personalissimo il confronto con il modernismo. Altra ipotesi è che il lupo stesso sia Stalin e il compositore la farebbe franca nei confronti del capo e delle rigide imposizioni dell’Unione dei Compositori (il nonno) che tacciarono molti compositori del periodo come autori di musica degenerata. In questo caso si potrebbe avallare l’ipotesi che l’adesione al realismo socialista di compositori come Prokof’ev e Sostakovic, sia dettata da regole di pura opportunità e sia solo apparente.

Informazioni e vendita biglietti: Ufficio Accoglienza Turistica di Sarzana in piazza San Giorgio. Tel. 0187 620419. La biglietteria del Teatro Impavidi aprirà due ore prima dello spettacolo.

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