Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Mercoledì 19 Settembre - ore 15.25

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Google+ Città della Spezia
Instagram Città della Spezia

"Diaspora" di Piperno e Faccini approda a Sarzana

Domani al Moderno proiezione del docufilm realizzato dal regista di "Nella città perduta di Sarzana" e dalla produttrice che ripercorre la storia della sua famiglia.

"Diaspora" di Piperno e Faccini approda a Sarzana

Sarzana - Val di Magra - Approda anche a Sarzana e per la prima volta in Liguria il docufilm “Diaspora, ogni fine è un inizio” di Marina Piperno e Luigi Faccini che domani sarà proiettato al Cinema Moderno alle 17. Un appuntamento pensato dal Comune – che ha acquistato anche cinquanta copie del dvd da distribuire alle scuole - per il Giorno della memoria e che si colloca anche all'interno dell'ottantesimo anniversario delle leggi razziali.
“Diaspora” è infatti il racconto per ricordi, parole ed immagini, del viaggio compiuto da Piperno fra Italia, Stati Uniti ed Israele alla ricerca dei discendenti della sua famiglia, immortalata nella foto di copertina scattata ad Anzio, partita poco prima dell'entrata in vigore delle leggi razziste.
“Inizialmente tutti sottovalutarono la cosa, anche i miei genitori non immaginavano quello che sarebbe successo. Poi venne il rastrellamento degli ebrei di Roma del 16 ottobre 1943. Mio padre seppe quanto stava per avvenire due o tre giorni prima – ricorda Piperno – e riuscimmo a metterci in salvo rifugiandoci a che a casa di conoscenti che di fatto rischiarono la vita per proteggerci. Cinque persone della mia famiglia vennero comunque prelevate a casa e morirono ad Aushwitz”.

“Non ci furono reazioni alle leggi razziali – sottolinea Faccini, regista lericino autore fra gli altri del film “Nella città perduta di Sarzana” - l'antisemitismo di Mussolini era già appurato nel 1919. Questo è un film sull'oggi, sulle persone che oggi sono classe dirigente in America. Non è un film sulla Shoah”. La sua lavorazione è durata in tutto circa quattro anni, condensati in altrettante ore di documentario (domani ne saranno proiettate due parti) edito da Istituto Luce Cinecittà e acquistabile in città presso la libreria “Il Mulino dei libri” oppure sulle consuete piattaforme digitali.

“L'idea di questo lavoro è nata da Luigi che in qualche maniera l'ha voluto dedicare a mio padre – prosegue la protagonista – è stata una ricerca difficile e dolorosa ma che ci ha permesso di raccontare la storia di una famiglia. Tutta la mia attività cinematografica è stata slegata dall'ebraismo, ho fatto film sulla Palestina e sulle Pantere Nere”.
“La memoria è un'entità che collettivizza un pensiero e non è fatta di ricordi, purtroppo abbiamo perso il filo dell'antifascismo. Ai ragazzi e agli insegnanti prima di loro non è stata insegnata la storia. Noi siamo esploratori urbani che vanno in giro catturando tutto ciò che gli capita sotto gli occhi – conclude Faccini – ci mescoliamo alla gente e filmiamo con una go pro da pochi grammi. Nei nostri prossimi lavori racconteremo Roma, vera “caput mundi” degradata ma sempre fantasmagorica, poi la musica popolare italiana e infine Cechov in Russia”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia




























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.

Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News