Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Giovedì 26 Novembre - ore 10.35

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

"Chiedo un regalo a Sarzana. Riportiamo qui il taccuino di Faccetti"

Il sarzanese Marcesini: "Facciamo in modo che possa essere esposto, stampato, distribuito. Sarebbe un importante strumento della memoria".

l'iniziativa
"Chiedo un regalo a Sarzana. Riportiamo qui il taccuino di Faccetti"

Sarzana - Val di Magra - "Chiedo un favore e un regalo alla mia piccola città". Esordisce così il sarzanese Paolo Marcesini che ripercorre sul suo profilo social la storia di Germano Faccetti Reduce dai campi di sterminio e protagonista nell'editoria inglese con la Penguin Books che visse gli ultimi anni della sua vita a Sarzana. L'anno scorso un cittadino sarzanese lanciò anche una raccolta firme affinché la sua storia venisse recuperata (leggi qui).
Marcesini propone una nuova iniziativa volta al recupero di un particolare taccuino di lavoro di Faccetti conservato all'Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea "Giorgio Agosti", insieme al resto del fondo Facetti.
Marcesini ripercorre anche la storia dell'artista: "Era un ragazzo di Sarzana. Aveva 17 anni quando venne deportato nel campo di concentramento di Gusen. Era un sopravvissuto. Dopo la liberazione ha vissuto una vita piena, sorridente, felice. Prima in Francia come agente delle opere di Picasso poi a Londra come designer editoriale di grande successo. Era al centro del risveglio culturale e creativo europeo. Era un "salvato" per dirlo con le parole di Primo Levi. Negli ultimi suoi anni tornò a vivere a Sarzana. Sembrava essersi tolto dalla mente il numero di matricola 53396 della sua detenzione invece dietro il suo sorriso e la sua totale disponibilità, di nascosto da tutti, creava e custodiva un piccolo enorme segreto. Un taccuino 14 x 10 cm assemblato con fili di rame, la copertina cucita con il tessuto dell'uniforme da deportato e al suo interno una raccolta di poesie, disegni, foto, ritagli di giornali. Cose povere apparentemente inutili per descrivere il significato più profondo della parola "odio", A Short History of Hate".
Marcesini riporta anche quella che ritiene una lezione di di vita di Faccetti stesso: "Ho sempre cercato, a tutti i costi, dei pezzi di carta per fermare un pensiero, un'idea. È stata in me sempre profonda l'esigenza di far sì che potessero rimanere orme e percorsi oltre la mia vita". "Insomma - aggiunge Paolo Marcesini - cercava una definizione. Per farlo ricordava l'orrore della sua esperienza personale e cercava le parole per poterla spiegare".
"Vorrei chiedere alla mia piccola città di poter riportare quel taccuino a Sarzana - racconta ancora sui social Marcesini -. Di poterlo esporre. Di poterlo stampare e distribuire. Di renderlo uno strumento di memoria a disposizione di tutti per poter capire meglio il nostro passato e con lui il nostro presente. Quel taccuino è un vero capolavoro. Una lezione della storia. Un inno alla vita e alla speranza. Facciamolo".

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia
















Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News