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Ultimo aggiornamento: Domenica 05 Luglio - ore 14.57

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Tre pusher dei boschi arrestati dai carabinieri di Sarzana in una settimana

Una settimana impegnativa e non solo per i controlli Covid sulle strade.

otto mesi di reclusione per ciascuno
Tre pusher dei boschi arrestati dai carabinieri di Sarzana in una settimana

Sarzana - Val di Magra - Non solo nei controlli finalizzati alla verifica del rispetto delle norme governative adottate per prevenire e mitigare il contagio al coronavirus, ma anche nella prevenzione e contrasto allo spaccio della droga. I carabinieri di Sarzana al termine di una settimana piena tracciano il loro bilancio di interventi: tre persone sono state arrestate per spaccio di cocaina.

L’attività ha portato i Carabinieri ad operare fuori dal centro cittadino, in località impervie del territorio, e proprio nei boschi di località Martinello e Pantanelli di Calice al Cornoviglio, già balzate alle cronache per essere state teatro di altre operazioni condotte dai Carabinieri della Compagnia di Sarzana, i militari hanno disarticolato un vero e proprio mercato della droga e dato riscontro alle preziose segnalazioni giunte da alcuni cittadini. Organizzati in particolare mirati servizi di osservazione, a distanza di pochi giorni uno dall’altro, procedendo con separate attività di ricognizione sul terreno che hanno permesso di individuare ben tre diversi giacigli, occultati fra la fitta vegetazione, che tre uomini di origini nord africane, in Italia senza fissa dimora, disoccupati e pregiudicati, avevano separatamente allestito ed usavano come luoghi ove incontrarsi con giovani della Val di Magra che purtroppo fanno uso di droga ed ai quali vendere la cocaina.

Le tre diverse operazioni hanno consentito ai carabinieri di sequestrare 25 dosi di cocaina, già pronte per essere vendute, per un peso complessivo di 50 grammi, 550 euro in contanti, frutto di precedenti vendite di droga; tre telefoni cellulari che i pusher usavano per contattare i clienti; diversi bilancini di precisione e materiale vario usato per taglio e confezionamento della cocaina. Nel corso delle perquisizioni sono saltati fuori anche un coltellaccio lungo 37 centimetri ed uno a serramanico con la lama di 1, che sono stati sequestrati in quanto portati illegalmente. Ad ogni operazione, alla vista dei carabinieri, gli spacciatori hanno sempre tentato di darsela a gambe levate, ma sono stati puntualmente bloccati dai Militari, che non si sono fatti certo sorprendere, e sottoposti a perquisizioni personali. Dalla vendita sul mercato clandestino degli stupefacenti la droga sequestrata avrebbe potuto fruttare agli spacciatori oltre 5.000 euro di illecito guadagno.-

Al termine delle operazioni i Carabinieri hanno ogni volta condotto gli arrestati in caserma dove, dopo la nottata passata in cella con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio, si sono svolti i rispettivi tre processi per direttissima in modalità da remoto, che hanno portato a tre condanne per 8 mesi ciascuno di reclusione, inflitte dal Giudice della Spezia a cui il Pubblico Ministero aveva richiesto la convalida degli arresti.

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