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Simula atto di vendita, villa sequestrata a noto imprenditore sarzanese

Il titolare di un bar, prima di procedere alla liquidazione strumentale dell’attività commerciale, aveva ceduto una casa all’anziana madre preservandone però il diritto di abitazione, al solo scopo di rendere non aggredibile il patrimonio.

il piano dell'ingegnoso contribuente
Simula atto di vendita, villa sequestrata a noto imprenditore sarzanese

Sarzana - Val di Magra - I finanzieri spezzini hanno sottoposto a sequestro un immobile di pregio sito all’interno del comune di Fosdinovo, in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Massa. Le Fiamme Gialle spezzine hanno approfondito la posizione economico-finanziaria di un noto bar situato in pieno centro storico a Sarzana, popolare luogo di ritrovo e noto alla movida locale, posto capziosamente in liquidazione volontaria.
L’attività commerciale, nonostante i solidi ricavi ottenuti, aveva diversi debiti nei confronti dell’Erario in quanto il titolare, sin dal 2010, non aveva mai versato le imposte dovute, accumulando debiti rimasti sempre insoluti.

Gli investigatori hanno quantificato prima l’ammontare dei crediti vantati dallo Stato, pari a circa 150 mila euro, e successivamente hanno accertato che il titolare del bar, prima di procedere strumentalmente alla liquidazione volontaria dell’attività commerciale, aveva ceduto una villa di sua proprietà all’anziana madre preservandone però il diritto di
abitazione, al solo scopo di rendere non aggredibile il patrimonio. Così facendo però “l’ingegnoso contribuente”, oltre a rispondere di evasione fiscale, si è reso responsabile anche del reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Infatti, dagli accertamenti bancari svolti e dall’analisi specifica dell’atto di compravendita, i Finanzieri hanno chiaramente smascherato il fittizio e strumentale atto di cessione immobiliare. Pertanto il Sostituto Procuratore - dott.ssa Roberta Moramaco, condividendo la tesi della polizia giudiziaria, ha richiesto al G.I.P. - dott. Dario Berrino l’emissione di apposito provvedimento di sequestro preventivo che, una volta eseguito, è stato anche confermato dal rigetto dell’istanza di dissequestro in sede di riesame.

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