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Minaccia una donna mentre ruba benzina per il "suo" scooter rubato

Minaccia una donna mentre ruba benzina per il "suo" scooter rubato

Sarzana - Val di Magra - Un extracomunitario clandestino, con una sfilza di precedenti penali alle spalle e ben otto nomi falsi (“alias”) è stato arrestato martedì notte dai carabinieri, che lo hanno pizzicato in giro per Avenza (Carrara, Massa-Carrara) con una moto rubata una settimana prima in provincia della Spezia. L’uomo è finito in carcere con l’accusa di ricettazione.

A incastrare il pregiudicato è stato il colpo d’occhio e l’intuito di una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Avenza che nel cuore della notte, mentre stava vigilando la zona fra viale XX Settembre e via Campo d’Appio dove recentemente si sono verificati dei furti, ha notato la sagoma di una persona che stava parcheggiando uno “scooterone” in un punto del marciapiede poco illuminato. Dopo aver visto l’auto dei Carabinieri dirigersi verso di lui, l’uomo si è allontanato frettolosamente dalla moto e si è incamminato con atteggiamento disinvolto, voltandosi più volte per capire le intenzioni dei militari dell’Arma, che a quel punto si sono ulteriormente insospettiti.

Una volta raggiunto, l’uomo ha dichiarato di essere un 32enne originario del Marocco e di non avere con sé alcun tipo di documento, infatti ha consegnato alla pattuglia soltanto un foglio con le sue generalità, rilasciato pochi giorni prima sempre dai Carabinieri, che lo avevano controllato e denunciato per clandestinità in Lunigiana. A quel punto, il nominativo dello straniero è stato inserito al terminale, dove sono risultati a suo carico una sfilza di reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti, commessi negli ultimi anni in diverse località della provincia della Spezia, fino in Versilia. Inoltre, nel suo variegato curriculum di denunce e arresti, erano presenti ben otto “alias”, ognuno corrispondente ad una falsa identità che il 32enne aveva dichiarato in occasione di precedenti controlli delle Forze dell’Ordine.

I Carabinieri hanno chiesto all’extracomunitario cosa ci faceva a Carrara in piena notte, però l’uomo non ha dato delle risposte convincenti, anzi quando è stato riaccompagnato nel luogo dove poco prima era stato visto parcheggiare la moto, ha negato tutto, sostenendo che sicuramente c’era stato un errore e i militari dell’Arma lo stavano confondendo con un’altra persona. Il maldestro tentativo di negare l’evidenza ha trovato una spiegazione subito dopo, quando i Carabinieri attraverso la targa dello “scooterone” hanno scoperto che era stato rubato circa una settimana prima in provincia della Spezia. Lo straniero è stato quindi portato in Caserma, dove i Carabinieri gli hanno contestato il reato di ricettazione, perciò visti i gravi indizi raccolti a suo carico e ravvisando un concreto pericolo di fuga essendo clandestino e senza fissa dimora, hanno proceduto ad un fermo di indiziato di delitto e lo hanno arrestato.

Il pubblico ministero Alessia Iacopini, informata dell’operazione, ha disposto di accompagnare lo straniero in carcere, dove si trova tutt'ora detenuto, visto che il giudice per le indagini preliminari Giovanni Maddaleni, dopo la convalida del fermo, ha confermato la stessa misura cautelare.

Nel frattempo, la moto rubata è stata restituita al legittimo proprietario che quasi aveva perso le speranze di poterla riavere indietro. Inoltre, i Carabinieri hanno approfondito ulteriormente le indagini e hanno scoperto che il 32enne clandestino, una decina di giorni fa, aveva aggredito e minacciato una signora di Sarzana che lo aveva sorpreso “armato” di tanichetta e tubo di gomma mentre stava rubando il carburante da un’altra moto che la donna aveva parcheggiato nel cortile del locale dove lavora. La donna in quel frangente era riuscita ad annotare il numero di targa della moto utilizzata dallo straniero per darsi alla fuga, che poi è risultato proprio lo scooterone rubato che l’uomo aveva con sé a Carrara la notte in cui è stato arrestato. Di conseguenza, è scattata a carico del 32enne extracomunitario un’altra denuncia per rapina impropria, destinata alla Procura della Repubblica della Spezia.

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