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Idrocarburi off limits, altro sequestro alla ex Cava della Brina

Il nucleo investigativo dei Carabinieri Forestali ha dato esecuzione stamani di quanto disposto dal Pubblico ministero titolare dell'indagine.

Acqua a rischio
Idrocarburi off limits, altro sequestro alla ex Cava della Brina

Sarzana - Val di Magra - Le operazioni di riambientalizzazione della ex Cava della Brina di Ponzano, nella zona collinare alle spalle dell'area Vaccari, sono state interrotte lo scorso maggio da un'ordinanza del sindaco di Santo Stefano, Paola Sisti, che faceva leva su criticità in materia di stabilità dell'area. La giornata odierna porta novità: in mattinata infatti militari del reparto investigativo Nipaf dei carabinieri forestali della Spezia hanno dato esecuzione al decreto di sequestro probatorio emesso dalla Procura della Repubblica della Spezia, in particolare dalla d.ssa Maria Pia Simonetti, Pm titolare dell’indagine, relativamente alle aree della cava della Brina (area di accesso e area sommitale) a suo tempo escluse dal provvedimento di sequestro preventivo del marzo 2017.

E’ stato infatti ritenuto, sulla base dell’attività di indagine, che in tali aree siano stati conferiti materiali non conformi alla destinazione d’uso del sito – la riambientalizzazione, appunto, di cui si occupa la ditta Inerteco - determinando anche la compromissione della qualità dell’acqua presente nella zona. Non è apparso irrilevante, in proposito, che le analisi dei campioni estratti dall’area oggetto del sequestro originario, anche quelli relativi ai materiali conferiti su autorizzazione del pubblico ministero – accordata a seguito di precisi impegni dell’azienda interessata – abbiano fornito “univoca indicazione della non conformità alla legge con riferimento al parametro degli idrocarburi pesanti”, come si legge nell'informativa diramata dai Carabinieri Forestali.

Il sequestro probatorio ora disposto consentirà di garantire – anche a prescindere dall’esito del ricorso al Tar presentato contro l’ordinanza sindacale diramata a maggio - l’immutabilità dei luoghi prima che venga espletata la perizia di incidente probatorio finalizzata all’estrazione di nuovi campioni, in aggiunta a quelli già prelevati e analizzati, da sottoporre alle analisi di laboratorio.

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